Grsweek del 9 e 10 febbraio 2019 – Quale SICUREZZA?

Si parla molto, negli ultimi mesi, di sicurezza. È un tema sul quale in tanti si stanno interrogando, dalle associazioni della società civile, ai numerosi Comuni italiani a partire da Palermo, alle associazioni di categoria fino agli ordini professionali, tutti per dire no ad un decreto che offende i diritti costituzionali e fondamentali delle persone e che, contrariamente al suo nome, sta già rendendo la condizione dei migranti e di conseguenza degli italiani, sempre meno sicura. Ma la vera sicurezza, contrariamente al messaggio che si vuole diffondere, non riguarda solo gli immigrati. Il nostro Paese sta assistendo ad una recrudescenza di violenza, verbale e fisica, che irrompe in tutti i rapporti sociali, e che sta diventando ormai un fatto di cultura. In un clima di crescente irresponsabilità dove non è più chiaro il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, anche il tema delle mafie e della criminalità sembrano spariti, cancellati, come si vorrebbe fare con la povertà, a colpi di social. La storia di Manuel, il ventenne nuotatore ferito da un colpo d’arma da fuoco nella periferia di Roma è solo l’ultimo di una serie di esempi che testimoniano l’esplosione di questa violenza, di minacce e di crescenti discriminazioni sempre più alla portata di tutti. Cosa succede, in particolare nella capitale ce lo racconta Nello Trocchia, giornalista e autore di “Casamonica” (…)

4 anni fa la vicenda di mafia capitale ha investito pesantemente il Terzo settore, gettando un marchio di infamia in particolare sulle cooperative sociali che da allora sono state guardate con diffidenza e sospetto sia dalle istituzioni che dagli stessi cittadini. Legacoopsociali nazionale è stata poi riconosciuta parte lesa con un risarcimento dei danni morali e materiali. Ma gli episodi di accoglienza e solidarietà gratuita, l’impegno concreto contro le mafie ed il rilancio dei beni confiscati e dei luoghi destinati all’abbandono, rischiano di diventare, ancora oggi, esperienze di resistenza, anomalie che rompono gli schemi formali e non la normalità. Marta Battioni di Legacoopsociali Lombardia ci racconta la percezione delle infiltrazioni mafiose nell’opinione pubblica nella sua regione (…)

La politica dovrebbe quindi favorire una inversione di tendenza per garantire legalità, contrastare fenomeni di isolamento sociale e diseguaglianze, per garantire lo sviluppo e la vera sicurezza per il nostro Paese. Una sicurezza fondata su legami sociali e di fiducia.

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