Archivi categoria: Società

Nuova vita

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È l’Associazione Genitori dei Soggetti Autistici il vincitore del bando della Regione Lazio per il riutilizzo di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Lo spazio, situato a Roma, ospiterà progetti destinati a persone con disturbi mentali per favorirne l’inclusione e la socializzazione.

 

“Sapere che una Commissione Multidisciplinare della Regione Lazio ha considerato il nostro progetto convincente – dichiarano dall’ANGSA Lazio – preferendolo ad altri altrettanto meritevoli, ci inorgoglisce e conferma che la nostra Associazione è considerata dalle Istituzioni un interlocutore autorevole e credibile sul tema a noi caro dell’autismo. Questa concessione ci dà anche una grande responsabilità: nei confronti della Regione Lazio che ci ha scelto, nei confronti degli esclusi che non potranno usufruire dell’immobile e soprattutto nei confronti delle persone beneficiarie dei nostri progetti”.
“Vorremmo – aggiungono sempre dall’Associazione – che questa fosse considerata la nostra casa, un luogo pensato e organizzato per i nostri ragazzi, ma un luogo “aperto” anche a persone che non sono nello spettro autistico, perché non vogliamo isolarci dal mondo. Un luogo accogliente dove tutti possano sentirsi a casa e non ospiti. Sappiamo che non sarà facile, ma noi, genitori abituati a gestire i nostri ragazzi, armati di coraggio e desiderio di costruire qualcosa per loro, risulteremo vincitori anche in questa sfida, contando pure sull’aiuto di tutti coloro, nostri Soci e non, che abbiano a cuore le persone con autismo!”.

Taglia slot

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In Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ridurrà il numero di nulla osta per le macchinette presenti sul territorio. Ma non è tutto rosa e fiori. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

In meno di un anno il numero di nulla osta per le slot machine presenti in Italia sarà ridotto di circa il 35% rispetto al dicembre 2016. E’ quanto stabilisce il decreto da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che si inserisce nel quadro di contrasto al gioco d’azzardo: un fenomeno che negli ultimi 11 anni ha fatto spendere agli italiani ben 181 miliardi di euro. La norma prevede che entro il 31 dicembre prossimo i nulla osta per le slot non potranno essere superiori a 345mila, mentre un’ulteriore riduzione verrà fatta entro aprile 2018. Il provvedimento, però, non convince la Consulta Antiusura, secondo cui il Governo ha ceduto alle lobby e sta puntando sulle videolottery, una forma di azzardo 10 volte più remunerativa di quella delle slot.

Un buon inizio

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Il Reddito di inclusione, contenuto nel decreto appena approvato, rappresenta il frutto di un lavoro che ha visto una proficua collaborazione tra l’Alleanza contro la povertà, il Governo e il Parlamento. Questo il commento del Forum nazionale Terzo settore dopo l’approvazione della misura per le famiglie povere.

“Gattamelata”, il premio alla solidarietà

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Il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova ha aperto le candidature per la tredicesima edizione del Premio ‘Gattamelata’, un Premio unico nel suo genere e nato per valorizzare, in occasione della Giornata internazionale del volontario, quanti si impegnano in azioni di solidarietà.

Nelle dodici edizioni del Premio, il Centro Servizio Volontariato ha avuto la possibilità di consegnare 49 premi a volontari, associazioni, aziende e istituzioni del territorio provinciale e nazionale. Tra i premiati figurano l’Università degli Studi di Padova, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Fondazione no profit di Poste Italiane, Associazione Informatici Senza Frontiere, Associazione Nuova Solidarietà di Reggio Calabria.

“Padova deve ritornare ad essere punto di riferimento nazionale per il mondo del sociale – afferma Emanuele Alecci, presidente CSV Padova – e il Premio Gattamelata è uno degli strumenti che il CSV Padova ha sviluppato per raggiungere questo scopo. Credo sia di fondamentale importanza valorizzare chi si impegna per costruire comunità più solidali, anche nel mondo profit e istituzionale. Il Premio è inoltre prestigioso per il coinvolgimento di artisti locali nella rappresentazione del Gattamelata di Donatello, simbolo per eccellenza di Padova”.

Il regolamento del Premio prevede che siano premiate quattro categorie di soggetti che si sono distinti nel corso del 2017 per l’attività di impegno sociale e di solidarietà:
– VOLONTARIO, che si sia distinto con il proprio operato;
– ASSOCIAZIONE, operante prevalentemente con il lavoro di volontari;
– IMPRESA, che abbia promosso o attivato iniziative di sostegno del volontariato e della solidarietà rivolte ai propri dipendenti e/o alla cittadinanza;
– ISTITUZIONE, che si sia fatta promotrice di progetti o azioni rivolti a migliorare o salvaguardare la qualità della vita ambientale e/o sociale del proprio territorio.

Le candidature, corredate da motivazione e breve presentazione del candidato, dovranno pervenire via posta, e-mail o fax al Centro di Servizio per il Volontariato provinciale di Padova, entro e non oltre venerdì 10 novembre 2017 e possono essere presentate da associazioni, cittadini, imprese, enti pubblici o privati. Non sono ammesse autocandidature.

Nuova vita

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L’Unione italiana ciechi e ipovedenti collaborerà con il ministero della Giustizia nel processo di reinserimento sociale dei detenuti. Con il protocollo d’intesa firmato ieri, la onlus si impegna a individuare posti disponibili nelle sue sedi per consentire a chi ha commesso un reato di svolgere lavori di pubblica utilità e risarcire quindi la società del danno subito.

Tutti per uno

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Le ong tornano a chiedere al Governo di essere consultate per la stesura del codice di condotta che regolerà, limitandoli, i loro spostamenti nel Mediterraneo. In una lettera inviata ai ministri Alfano e Minniti, Forum Terzo Settore e le reti AOI, CINI, ConcordItalia e Link2007 sostengono l’importanza di una strategia che coinvolga i soggetti attivi nella gestione dei flussi migratori.

 

Di seguito il testo della lettera:

“Gentili Ministri,
quali rappresentanti di migliaia di organizzazioni del Terzo Settore e delle organizzazioni non governative impegnate sui temi della solidarietà, dell’accoglienza e della protezione internazionale, dello sviluppo e dell’aiuto umanitario, vi rinnoviamo la richiesta di un incontro in relazione alla situazione che si è prodotta in questa settimane nel Mare Mediterraneo e sulle coste del nostro Paese.
Riteniamo, di fronte ad una situazione difficile e complessa come quella attuale, di proporvi l’istituzione di un Tavolo di lavoro e coordinamento permanente di carattere nazionale che coinvolga, a partire dai vostri ministeri, i soggetti istituzionali e le varie realtà delle ONG e della società civile impegnate nelle diverse fasi della gestione del fenomeno migratorio. Avanziamo questa proposta con lo scopo di migliorare le capacità e l’efficacia dell’intero sistema del nostro Paese nel far fronte a una situazione difficile e talora drammatica, che si ripete però cronicamente da alcuni anni.

Ricordiamo che tale coordinamento di “sistema” è stato adottato dal nostro Paese con successo negli anni passati di fronte a situazioni di emergenza di carattere internazionale, quali le guerre nei Balcani, o a grandi calamità nazionali come i terremoti. Molti attori a livello statale – dalle amministrazioni pubbliche centrali e locali, alla Marina Militare, fino alla società civile e a tanti cittadini – stanno producendo sforzi con un’abnegazione che è stata definita eccezionale, sia a livello europeo che internazionale.

Sulla specifica questione del Codice di Condotta per le ONG, crediamo, senza voler ora entrare nel merito, che per ragioni di funzionalità e rapidità la costituzione del Tavolo nazionale possa procedere in parallelo alla specifica consultazione dei soggetti direttamente coinvolti nelle operazioni di salvataggio, attraverso un processo di reale consultazione con le ONG e tutti gli stakeholder interessati, così come previsto anche nelle conclusioni del recente Vertice di Tallinn.
Auspichiamo che lo stesso Codice di Condotta, che non riteniamo una mera questione tecnica, si inserisca in un approccio che lo renda uno strumento coerente e integrato nell’ambito di una visione e di una strategia che coinvolga tutti i soggetti attivi che stanno gestendo l’attuale situazione della gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo.

Con questa proposta del Tavolo nazionale vorremmo evitare il rischio che la mancata condivisione di responsabilità dell’Europa verso l’Italia sul tema migranti e posizioni politiche interne, spesso improntate al cinismo e alla speculazione politica, facciano delle ONG e delle organizzazioni della società civile un paradossale capro espiatorio, denigrandone l’operato e danneggiandone in modo grave la reputazione presso l’opinione pubblica. Speriamo invece che condividiate con noi la convinzione che le ONG e le organizzazioni del Terzo Settore, dati e fatti alla mano, siano invece parte della soluzione del problema.

In attesa di un vostro riscontro, inviamo cordiali saluti.”

Con l’acqua alla gola

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L’Italia in emergenza idrica. Le associazioni puntano il dito contro la disastrosa rete idrica e a scarsa manutenzione. Il servizio è di Giordano Sottosanti (sonoro)

 

Non si arresta l’emergenza idrica che sta colpendo l’intera Penisola. Già dieci Regioni hanno chiesto lo stato di calamità e interventi straordinari al Ministero delle Politiche Agricole. Secondo il Coldiretti si calcolano già oltre 2 miliardi di euro danni. Intanto non si placano le polemiche sulla gestione della rete idrica italiana. In queste ore, la situazione più critica sembra registrarsi a Roma, dove dal 28 luglio un milione e mezzo di cittadini rischia di trovare i rubinetti completamente asciutti. Entrerà infatti in vigore la delibera regionale che sospende il prelievo delle acque dal lago di Bracciano. Rischio necessario per il Presidente Zingaretti per fare fronte alla siccità. Di tutt’altro avviso il Codacons, che passa all’attacco denunciando la Regione Lazio e il suo Presidente. Intanto, Legambiente chiede l’ammodernamento degli acquedotti e regolamenti edilizi orientati al risparmio idrico. Effettivamente il nostro Paese sembra aver perso la lungimiranza di programmare e razionalizzare i consumi: il 60% delle infrastrutture ha più di 30 anni, non esiste un modello unico di gestione e 139 litri al giorno di acqua a persona finisco per essere sprecati.

Pilastro del futuro

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Così il premier Gentiloni, durante una visita ad alcune esperienze torinesi, ha definito il Terzo settore. L’incontro con il Governo, al quale ha partecipato anche la portavoce del Forum, si è tenuto nei giorni di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi della riforma.

“Siamo davanti a un traguardo molto importante”, ha dichiarato Claudia Fiaschi, “perché finalmente vengono riconosciuti al Terzo settore una funzione strategica per la coesione sociale del nostro Paese e un ruolo fondamentale nella costruzione di modelli di sviluppo sociale ed economici inclusivi e sostenibili”.
“La riforma, inoltre, disegna la via italiana dell’impresa sociale: uno strumento che guarda al modo di pensare lo sviluppo delle nuove generazioni e che ci proietta nell’ambito dell’innovazione sociale europea”.
“Infine”, ha proseguito la portavoce, “le nuove norme segnano un passo in avanti nella costruzione di un quadro di regole armonizzato. Le criticità, tuttavia, permangono.L’armonizzazione normativa non è pienamente compiuta, e nella fase attuativa dovranno essere verificate ed eventualmente migliorate procedure gestionali e misure fiscali il cui impatto oggi preoccupa molto soprattutto gli enti di piccola dimensione”, ha sottolineato Fiaschi.

Parte lesa

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Condanne per Buzzi e Carminati nell processo Terra di mezzo. Riconosciuti i danni di parte civile ad associazioni e cooperative. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Non un’associazione mafiosa ma un mondo di mezzo fatto di collusioni con il mondo politico e istituzionale. Per la cosiddetta mafia capitale il tribunale di Roma ha condannato in I grado Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. Altre condanne riguardano l’ex capo dell’assemblea Capitolina Mirko Coratti, Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, condannato a 6 anni e 6 mesi. Il tribunale ha riconosciuto anche i danni di parte civile che vedevano oltre al Comune di Roma anche numerose associazioni antimafia e Legacoopsociali che ha sempre rivendicato l’immagine lesa a tutto il mondo della cooperazione sociale.

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