Cessate il fuoco

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Dopo i primi raid aerei in Siria, le associazioni pacifiste ribadiscono il loro no ad una guerra dalle conseguenze catastrofiche. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

Danni fortunatamente limitati per la popolazione civile, quelli prodotti dal bombardamento di venerdì scorso in Siria da Stati Uniti, Francia e Regno Unito. L’attacco però segna il fallimento della soluzione diplomatica e fa risalire la tensione tra gli attori nello scacchiere siriano. Nel pretesto del presunto attacco chimico da parte di Damasco, denuncia Arci, si vuole portare a termine un disegno in cui ci sono molti interessi in gioco, cominciato 7 anni fa e che ha prodotto oltre 400 mila morti e più di 4 milioni di profughi. Altre realtà associative si uniscono alla preoccupazione e all’appello alle istituzioni, nazionali e internazionali: le reti di ong italiane richiamano la necessità di politica e diplomazia al posto dell’escalation militare e chiedono il rilancio dell’Europa agente di dialogo e forza sovranazionale ispirata da valori di giustizia e umanità.

(Foto: Avvenire.it)