Il prezzo della disumanità

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Oltre 4 mila giovani senza più lavoro nel settore dell’accoglienza e alla fine del 2019 potrebbero essere 15 mila, con un costo sociale di 200 milioni di euro. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Senza accoglienza e senza lavoro. Queste sono le conseguenze del decreto Salvini e della politica messa in campo dal governo sui migranti. A farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, ma anche migliaia di giovani operatori, educatori, operatori legali, mediatori culturali, insegnanti di italiano, psicologi. Nei primi 4 mesi dell’anno oltre 4.000 operatori hanno perso il lavoro, numero che potrebbe arrivare a 15.000 nel corso dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore: si tratta di giovani con un’età media di 35 anni, laureati e qualificati, che vanno ad aggiungersi almeno in parte al 15,1% di disoccupati italiani tra i 25 e 34 anni. È quanto emerge dal rapporto Invece si può!, lanciato da Oxfam e In Migrazione, attraverso le voci e le esperienze di chi in tutta Italia ha lavorato a progetti di integrazione e accoglienza, proprio nei Centri di accoglienza straordinaria.