In libertà

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Dopo oltre 500 giorni di prigione, in Birmania sono stati scarcerati i due giornalisti della Reuters condannati a 7 anni con l’accusa di aver violato alcuni segreti di stato per una loro inchiesta sulle violenze condotte contro la popolazione Rohingya. Grazie a un’amnistia voluta dal presidente Win Myint sono stati liberati seimila detenuti.