Medaglie sostenibili

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Quelle di Tokyo 2020 saranno realizzate con materiali riciclati da vecchi smartphone. Progettate da Junichi Kawanishi, che ha vinto un concorso a cui hanno aderito 400 designer, sono state svelate nel corso di una cerimonia ad un anno dall’inizio dei Giochi. Due anni fa il Comitato Organizzatore ha lanciato una campagna di raccolta di vecchi dispositivi elettronici per realizzarle.

Gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno presentato le medaglie con cui saranno premiati gli atleti la prossima estate. I premi in oro, argento e bronzo hanno ciascuno una superficie ruvida, quasi meringata sull’anello esterno, che circonda un centro liscio e brillante. Le medaglie sono state svelate alla presenza del presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach. “Posso dire di non aver mai visto una città olimpica preparata come Tokyo a anno prima delle Olimpiadi”, ha sottolineato Bach.
Avranno un diametro di 85 millimetri, e saranno spesse 12,1 mm. Le medaglie d’oro useranno 6 grammi di placcatura in oro su argento puro, mentre quelle che saranno date ai secondi classificati saranno fatte di argento puro. A concludere il cerchio ci sono quelle di bronzo, che useranno una lega di ottone rosso composta da rame al 95% e zinco al 5%.
I regolamenti del CIO imponevano che il design includesse i cinque anelli, il nome ufficiale dei giochi e la dea greca della vittoria di fronte allo stadio Panatheniac. Due anni fa il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 lanciò una campagna di raccolta di vecchi dispositivi elettronici, allo scopo di riciclarli per ottenere i materiali per le medaglie: sarebbero state ricevute 78.895 tonnellate di gadget, di cui 6,21 milioni di smartphone che hanno permesso di ottenere 32 chilogrammi di oro, 3.500 chilogrammi di argento e 2.200 kg di bronzo.