Palla al centro

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L’Ajax introduce la parità contrattuale tra calciatori e calciatrici. La società di Amsterdam è la prima tra le grandi ad equiparare i tesserati, indipendentemente dal sesso. Questa novità proietta il calcio femminile olandese verso il professionismo, perché l’accordo prevede tra l’altro uguali condizioni su salario minimo, vacanze e assicurazione sanitaria.
Una vera e propria rivoluzione, come è nel dna del club olandese, che apre scenari nuovi per il calcio femminile. L’accordo firmato tra tra Edwin van der Sar, direttore generale dell’Ajax, e Ko Andriessen, direttore del sindacato ProProf non vuol dire che gli stipendi delle calciatrici diventeranno uguali a quello dei colleghi uomini, ma rappresenta un passaggio epocale perché teoricamente si pongono le basi affinché questo possa accadere. Passaggio questo che proietta il calcio femminile olandese verso il professionismo, perchè l’accordo prevede uguali condizioni sul salario minimo, giorni di vacanza, assicurazione sanitaria e mantenimento dello stipendio in caso di infortuni gravi che obbligano a un lungo recupero lontano dal terreno di gioco. Daphne Koster, responsabile della sezione femminile dell’Ajax, ha dichiarato: “Con questo accordo collettivo possiamo fare un altro passo in avanti verso la professionalizzazione del calcio femminile. Spero che altri club seguano il nostro esempio. Finora potevamo concludere contratti al massimo di due anni e una tesserata poteva andarsene anche a metà stagione, questo accordo cambia completamente le cose”.