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Aborto, Arci contro il ddl presentato dal senatore Gasparri: “Non abbassare la guardia”

di Redazione GRS


Giù le mani dalla 194

L’Arci contro il ddl presentato dal senatore Gasparri lo scorso 13 ottobre. Il servizio è di Pierluigi Lantieri.

No al disegno di legge sull’aborto depositato dal senatore Maurizio Gasparri il 13 ottobre. Lo dichiara l’Arci che in una nota sottolinea come sia “la terza volta che Gasparri ci prova, con un ddl che propone di modificare l’articolo 1 del Codice Civilequello che prevede l’acquisizione della capacità giuridica ‘dal momento della nascita’  riconoscendo invece la capacità giuridica di ogni essere umano “fin dal momento del concepimento”.

Riconoscere personalità giuridica al concepito significa che una donna, che per qualsiasi motivo vuole o deve interrompere la gravidanza, commetterebbe un omicidio. Per Arci è fondamentale “non abbassare la guardia”.

“Sport, media e società da Italia 1982 a oggi”: domani il convegno presso l’Università di Bologna

di Redazione GRS


Sport e media

Se ne parlerà domani all’Università di Bologna, durante il convegno Storie “mondiali”: sport, media e società da Italia 1982 a oggi, ripercorrendo l’itinerario del calcio “nazionale” come grande narrazione della tarda modernità. La riflessione prenderà le mosse dal mitico Mundial del 1982.

La riflessione prenderà le mosse dal mitico Mundial del 1982 che, secondo le parole di Umberto Eco, fece sì che in una notte di luglio all’Italia “si riattaccasse la pelle” dopo gli anni di piombo.
La giornata di lavoro, aperta a tutti gli interessati, sarà dedicata alla memoria del giornalista Stefano Martelli che, al rapporto fra sport e media aveva per molti anni dedicato lavoro, passione e intuizioni scientifiche. Nel 2013 partecipò alla realizzazione del primo manuale di
produzione in lingua italiana dedicato specificamente alla sociologia dello sport.

“Non c’è più tempo da perdere”: allerta smog nel dossier “Mal’aria” di Legambiente

di Redazione GRS



Mal’aria

Allerta smog in 13 città italiane al centro della campagna Clean Cities di Legambiente. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

In Italia l’emergenza smog diventa sempre più cronica. Nei primi dieci mesi del 2022 i livelli degli inquinanti sono off-limits, il traffico congestionato e le misure antismog si rivelano insufficienti.  È la fotografia scattata dal dossier: “Mal’aria 2022 edizione autunnale. Verso città mobilità emissioni zero”, realizzato da Legambiente , che fa il punto sulla qualità dell’aria di 13 città italiane. Un codice rosso dunque per Torino, Milano, Padova. Giallo per Parma, Bergamo, Roma e Bologna. Nessuna città rispetta i valori suggeriti dall’OMS.

“Non c’è più tempo da perdere – dichiarano dall’associazione – Dobbiamo rendere le nostre città più sicure e vivibili, potenziando i servizi e mezzi green alternativi alle auto private e implementando trasporti e zone a basse emissioni”.