Notizie

Vogliamo la verità

di Redazione GRS


Familiari e amici dei detenuti morti in 49 carceri italiane durante le rivolte scoppiate dal 7 al 10 marzo scorsi non si danno pace. Vi furono cinque decessi a Modena e altri quattro mentre i prigionieri venivano trasferiti in altri penitenziari. Tre hanno perso la vita nell’istituto di Terni e uno in quello di Bologna. Sul sito dirittiglobali.it è possibile firmare un appello, in cui viene proposta la creazione di un Comitato che lavori alla raccolta di informazioni per fare chiarezza.

Tracce di aiuto

di Redazione GRS


Realizzata a Pavia con il coordinamento del Csv Lombardia Sud è disponibile online la mappa sui volontari informali e laboratori sociali che mostra dove e come partecipare a corsi, eventi, giornate di pulizia dei parchi e molto altro. Parte del progetto è “Fare #BeneComune” che in un anno ha sostenuto oltre 7mila persone.

Mezzo milione

di Redazione GRS


Sono i casi ufficiali di coronavirus registrati in Africa. Un numero sottostimato a causa dell’assenza di strutture per i test diagnostici, che rendono in gran parte sconosciuta la portata dell’epidemia. La situazione più grave è quella del Sudafrica, dove si registrano circa diecimila nuovi contagi al giorno.

Valore sociale

di Redazione GRS


Comitati di quartiere, migranti e universitari sono i protagonisti dei migliori progetti di impegno civico selezionati dalla Fondazione Italia Sociale per “Civic action”. Tra i selezionati: la Biblioteca degli oggetti di Bologna, l’esperienza del Rugby Milano, il comitato di quartiere di Ballarò a Palermo, l’iniziativa dei cittadini stranieri di Napoli Migrantour e gli studenti universitari della Luiss a Roma.

Quelle sedie vuote

di Redazione GRS


Si chiama “Stai sul pezzo” la nuova campagna di comunicazione lanciata dal comune di Trento, azienda sanitaria locale e Csv. Il servizio è di Clara Capponi.

In Trentino un adolescente su quattro si avvicina alle droghe, due su tre consumano abitualmente alcol. Ogni anno cento nuove sostanze stupefacenti diventano disponibili. Parte dalla dimensione del fenomeno la prima campagna lanciata sul territorio dedicata al rapporto dei giovani con le dipendenze. Sui cartelloni e sui pendolini predisposti sugli autobus, è rappresentata una serie di immagini fotografiche che rimandano al concetto di “assenza”: in casa, attorno al tavolo da pranzo un posto è rimasto vuoto. A scuola, un banco vuoto mostra l’assenza dello studente. Nello sport, “manca” una giocatrice che ha saltato l’allenamento.

Questo per indicare i segnali che i giovani con dipendenza tendono a mostrare: “Non abbiamo voluto indugiare nella pornografia del dolore mostrando le conseguenze dell’abuso di sostanze – dicono i promotori – ma indicare agli adulti quei comportamenti “sottili” che possono far nascere un allarme”.

Detenuti al lavoro

di Redazione GRS


A Scampia è nata la bottega “Fuori le mura”, uno spazio stabile di esposizione e vendita dei prodotti realizzati grazie alle diverse attività che si svolgono nelle carceri della Campania.  Gli obiettivi dell’iniziativa – basata su un progetto della cooperativa ELLE BI e sostenuto con i fondi dell’otto per Mille della Chiesa Valdese – sono la valorizzazione del lavoro dei detenuti e l’impegno costante nella promozione delle realtà produttive del territorio con l’obiettivo di apportare benefici all’intero tessuto sociale.

Il radar settimanale

di Redazione GRS


È la nuova attività di monitoraggio dei diritti umani ai tempi del Covid di Amnesty International Italia all’interno della campagna #NessunoEscluso. Utilizzando una rassegna delle notizie principali della settimana si vuole tenere alta l’attenzione sulle ingiustizie, quanto sulle azioni solidali sconosciute.

Proteste da Oscar

di Redazione GRS


Sarà Ava DuVernay a dirigere la docuserie che racconterà l’adolescenza di Colin Kaepernick, ex quarterback di colore che nel 2016 si oppose alla brutalità della polizia nei confronti dei neri manifestando il proprio dissenso durante l’esecuzione dell’inno americano. La sua scelta di inginocchiarsi è diventata poi una forma di protesta condivisa a livello mondiale. Previsti sei episodi di cui l’atleta sarà voce narrante e produttore.

I sei episodi della serie dal titolo “Colin in black and white” racconteranno l’adolescenza del campione del football, i suoi anni del liceo e soprattutto l’ambiente in cui è cresciuto – è stato adottato da una famiglia bianca californiana – fattore importante per la sua formazione intellettuale. Netflix non ha lasciato nulla al caso, perché alla regia ci sarà Ava DuVernay, la prima donna afroamericana a ricevere una nomination al Golden Globe e al Critics Choice Award come miglior regista per il film Selma – La strada per la libertà ed è poi stata nominata anche a un Oscar per il documentario XIII Emendamento.

Dice Colin che insieme alla DuVernay e allo scrittore Michael Starrbury sarà produttore della serie: “Sarà un onore collaborare con lei. Troppo spesso si vedono storie sui neri raccontate con lo sguardo dei bianchi. Cercheremo di dare una prospettiva differente a ciò che adesso noi neri stiamo facendo. Esploreremo i conflitti razziali che ho dovuto affrontare crescendo in una comunità bianca dopo essere stato adottato durante gli anni del liceo”.  Le sue proteste che si protrassero per tutta la stagione 2016 raccolsero molti consensi e tanti dei suoi colleghi seguirono il suo esempio.

Ma ci furono anche una valanga di critiche. Incluso i messaggi minacciosi del presidente Donald Trump che intimava ai proprietari Nfl (molti repubblicani) di licenziare tutti quelli che osavano mancare di rispetto alla bandiera e ai soldati che nelle varie guerre l’avevano difesa. Furono inutili i tentativi di Kaepernick di spiegare che il suo gesto non aveva nulla di antipatriottico. Colin era il quarterback che alla sua prima stagione (subentrò al titolare Alex Smith infortunato a metà = campionato) nel 2012 aveva portato San Francisco al Super Bowl (sconfitta dai Baltimore Ravens) e conquistato l’anno seguente l’Nfc Championship a un passo da un altro SB.

Ma dopo quel campionato di proteste restò a spasso senza mai più ritrovare una squadra disposta a offrirgli un contratto. Era stato ostracizzato dalla Lega e soltanto poche settimane fa il commissioner Roger Goodell lo ha “perdonato” e ha benedetto il suo eventuale nuovo ingaggio.

Soldi a chi lavora

di Redazione GRS


Gli italiani chiedono il taglio delle tasse in busta paga. Il servizio di Giuseppe Manzo

Per 8 italiani su 10 il sostegno dei consumi è importante per favorire la ripresa economica del Paese, e il 55% pensa che lo strumento migliore per farlo sia la riduzione delle tasse sul reddito da lavoro accompagnata da un potenziamento diretto dei servizi.

È quanto emerge dalle risposte ad un sondaggio condotto, alla fine della scorsa settimana, nell’ambito dell’Osservatorio Coronavirus nato dalla collaborazione tra SWG e Area Studi Legacoop per testare opinioni e percezioni della popolazione di fronte ai problemi determinati dal Covid-19.

L’82% degli intervistati ha dichiarato di ritenere importante sostenere i consumi per la ripresa economica (il 38% molto, il 44% abbastanza), rispetto ad un 10% che si è espresso in senso contrario ed un 8% che non risponde. La percentuale complessiva dei favorevoli sale all’84% nei ceti medio-alto e medio-basso, mentre scende al 70% nel ceto popolare. Riguardo alla classe di età, i più favorevoli sono gli over 55 con l’87%.

“Un domani possibile”

di Redazione GRS


E’ il nome del bando promosso da “Con i Bambini” per favorire l’inclusione e l’autonomia dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro paese, fornendo ai ragazzi un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.