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Grs week 19-20 gennaio/Migranti e Ong: la realtà dei fatti oltre le accuse

Bentornati all’ascolto del Grs week da Giovanna Carnevale. Facciamo un punto sulla questione migranti dopo le criticità e le decisioni politiche che hanno caratterizzato l’ultimo anno. Nel 2017 sono state circa 120mila le persone sbarcate nel nostro Paese, di cui oltre 15mila minori non accompagnati.

Se il ministero dell’Interno vanta numeri in discesa (34% in meno rispetto al 2016 e 70% in meno a partire da luglio 2017) il sistema di gestione dei flussi e di accoglienza dei migranti sconta delle problematiche che non sono state superate. Pesano, su questi dati di apparente miglioramento,  alcune limitazioni contenute nel codice di condotta delle ong firmato da gran parte delle associazioni nella scorsa estate che rendono più difficile il monitoraggio della situazione in mare. Ma pesa soprattutto l’accordo tra Italia e Libia, definito dall’Onu “disumano”, la cui conseguenza oggi sono decine di migliaia di persone rinchiuse nei centri di detenzione libici, dove sono stati riportati episodi di tortura nell’85% dei casi.

In affanno anche il sistema di ricollocazione dei migranti giunti in Italia verso altri Paesi europei, come ci spiega Fosca Nomis, responsabile relazioni istituzionali di Save the Children.

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Quando un sistema non funziona, capita a volte che venga meno la capacità di individuare le responsabilità e che si dia colpa di un fenomeno reale, come quello dei flussi migratori, ai soggetti sbagliati. Sono passati mesi da quando è stata messa in moto la macchina del fango contro le ong, ma le ricadute si sentono e si sentiranno ancora. Ascoltiamo la portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore, Claudia Fiaschi.

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Sono state chiamate “taxi del mare”, accusate di incentivare l’immigrazione. Ma cosa fanno realmente le ong? E cosa è cambiato per loro negli ultimi mesi? L’abbiamo chiesto a Silvia Stilli, portavoce di AOI, Associazione italiana ong.

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GRS WEEK 13 GENNAIO – LAVORO, OLTRE I DATI IL RISCHIO DISUGUAGLIANZE SOCIALI

Bentornati all’ascolto del Grs week. In studio Giuseppe Manzo

Aumenta l’occupazione, secondo l’ultima rilevazione Istat. I dati del mese di novembre parlano di un incremento dei posti di lavoro. Sono 23 milioni gli occupati mentre scende all’11% il tasso di disoccupazione mentre quello giovanile al 32,7. Questi dati hanno scatenato un dibattito nella campagna elettorale in corso tra chi rivendica un cambio di passo e chi analizza alcune contraddizioni. Secondo lo studio del Cna il boom a doppia riguarda i contratti di lavoro temporaneo: +67,9% il lavoro intermittente, +40,7% il tempo determinato, +23,4% l’apprendistato. Viceversa, e’ diminuito del 7,4% il numero dei lavoratori con rapporti a tempo indeterminato.

Ascoltiamo il giornalista Roberto Ciccarelli che ha scritto il libro “Forza Lavoro” per Derive Approdi in uscita dal 25 gennaio.

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Se l’utilizzo di contratti temporanei e forme atipiche lascia intatto il clima di rabbia sociale rilevato da diversi istituti statistici, ci sono anche i dati sulla povertà che restano stabili nonostante questo incremento occupazionale: 4, 7 milioni di italiani vivono in condizione di povertà assoluta. C’è il rischio concreto che il lavoro non rappresenti più una possibilità materiale per migliorare le proprie condizioni di vita, aprendo la grande questione delle disuguaglianze sociali.

Ascoltiamo Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli

Audio Rossini

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