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GRSWEEK 16/02/2019 – La cultura tra le mani: la Giornata del Braille a Matera

Bentrovati all’ascolto del GRS Week curato questa settimana da Katia Caravello, in studio Elena Fiorani.

Ci sono invenzioni che, seppur straordinarie, col passare del tempo vengono superate e sostituite da nuove scoperte grazie al progredire della scienza, della ricerca e dell’innovazione. Il Braille, il sistema di scrittura a sei punti in rilievo inventato oltre due secoli fa, continua a essere ancora oggi un indispensabile strumento di inclusione e cultura per tutte le persone con disabilità visiva, rimanendo fedele nell’uso e nell’efficacia a come lo aveva concepito Louis Braille.

Per continuare a promuoverne la conoscenza, è stata istituita la Giornata Nazionale del Braille, che ricorre ogni anno il 21 febbraio, in coincidenza con quella mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco. Che cosa rappresenta questa Giornata per l’Uici, l’unione italiana ciechi e ipovedenti? Ascoltiamo la scheda di Ivano Maiorella:

La giornata nazionale del Braille è l’occasione annuale più grande per ricordare ai cittadini che i ciechi devono istruirsi e dotarsi degli strumenti adeguati per promuovere riscatto civile e inclusione sociale.

L’istituzione della Legge di tutela del sistema Braille è stata promossa dal Parlamento italiano nel 2007. “Tuttavia – dichiara Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI – va sottolineato che a oggi nessuna risorsa pubblica viene destinata alla promozione e alla diffusione del Braille in Italia. Quando Louis Braille duecento anni fa mise a punto l’alfabeto in rilievo che da lui ha preso il nome, per milioni di ciechi nel mondo si sono aperte le porte dell’istruzione, del lavoro, della cultura e della conoscenza. La Giornata Nazionale si pone su questo solco di civiltà e intende esaltarne il significato più profondo”.

“La cultura tra le mani” è il titolo dei due giorni di incontri e dibattiti che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con il Club Italiano del Braille, ha organizzato a Matera il 20 e il 21 febbraio per celebrare la 12° edizione.

Sentiamo il perché della scelta di celebrare la Giornata a Matera dalla voce di Maria Buoncristiano, tra i curatori della manifestazione: “Ci piaceva sottolineare l’universalità della cultura come diritto per tutte le persone ad informarsi”.

La XII Giornata Nazionale del Braille è stata un’importante occasione per coinvolgere il del territorio. Sentiamo ancora Maria Buoncristiano in merito: “Siamo riusciti a costruire una rete con i territori, le scuole e le associazioni. Siamo riusciti a definire un movimento culturale vasto che, ne siamo certi, porterà ad effettivi cambiamenti”

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Grsweek del 9 e 10 febbraio 2019 – Quale SICUREZZA?

Si parla molto, negli ultimi mesi, di sicurezza. È un tema sul quale in tanti si stanno interrogando, dalle associazioni della società civile, ai numerosi Comuni italiani a partire da Palermo, alle associazioni di categoria fino agli ordini professionali, tutti per dire no ad un decreto che offende i diritti costituzionali e fondamentali delle persone e che, contrariamente al suo nome, sta già rendendo la condizione dei migranti e di conseguenza degli italiani, sempre meno sicura. Ma la vera sicurezza, contrariamente al messaggio che si vuole diffondere, non riguarda solo gli immigrati. Il nostro Paese sta assistendo ad una recrudescenza di violenza, verbale e fisica, che irrompe in tutti i rapporti sociali, e che sta diventando ormai un fatto di cultura. In un clima di crescente irresponsabilità dove non è più chiaro il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, anche il tema delle mafie e della criminalità sembrano spariti, cancellati, come si vorrebbe fare con la povertà, a colpi di social. La storia di Manuel, il ventenne nuotatore ferito da un colpo d’arma da fuoco nella periferia di Roma è solo l’ultimo di una serie di esempi che testimoniano l’esplosione di questa violenza, di minacce e di crescenti discriminazioni sempre più alla portata di tutti. Cosa succede, in particolare nella capitale ce lo racconta Nello Trocchia, giornalista e autore di “Casamonica” (…)

4 anni fa la vicenda di mafia capitale ha investito pesantemente il Terzo settore, gettando un marchio di infamia in particolare sulle cooperative sociali che da allora sono state guardate con diffidenza e sospetto sia dalle istituzioni che dagli stessi cittadini. Legacoopsociali nazionale è stata poi riconosciuta parte lesa con un risarcimento dei danni morali e materiali. Ma gli episodi di accoglienza e solidarietà gratuita, l’impegno concreto contro le mafie ed il rilancio dei beni confiscati e dei luoghi destinati all’abbandono, rischiano di diventare, ancora oggi, esperienze di resistenza, anomalie che rompono gli schemi formali e non la normalità. Marta Battioni di Legacoopsociali Lombardia ci racconta la percezione delle infiltrazioni mafiose nell’opinione pubblica nella sua regione (…)

La politica dovrebbe quindi favorire una inversione di tendenza per garantire legalità, contrastare fenomeni di isolamento sociale e diseguaglianze, per garantire lo sviluppo e la vera sicurezza per il nostro Paese. Una sicurezza fondata su legami sociali e di fiducia.

Ed è tutto, per riascoltarci e saperne di più: www.giornaleradiosociale.it