Notizie

Una bella vittoria

di Redazione GRS


Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato due mozioni che azzerano le decisioni sul Piano regionale per la Non Autosufficienza. La delibera precedente aveva infatti tagliato del 33% il contributo riservato ai disabili gravissimi. Si tratta di un importante successo della mobilitazione delle organizzazioni, fra cui la federazione lombarda della LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e il Comitato Uniti per l’Autismo.

Comincia il futuro

di Redazione GRS


La Germania ha annunciato lo stop definitivo degli impianti a carbone entro il 2038 per ridurre l’impianto ambientale. L’annuncio è arrivato dopo l’accordo raggiunto tra il governo federale e i singoli Laender e prevede un piano miliardario di risarcimento per i gestori colpiti. Un primo blocco di centrali energetiche più vecchie sarà chiuso già a partire da quest’anno.

Non sono immortali

di Redazione GRS


Secondo la rilevazione ISTAT, sette milioni di famiglie evitano una condizione di povertà grazie alla pensione di uno suoi componenti. Si profilano così rischi per la tenuta sociale del Paese. Ascoltiamo Vincenzo Costa, presidente nazionale Auser. (sonoro)

Viva i caregiver!

di Redazione GRS


Un vero e proprio esercito di invisibili che gratuitamente in Italia sostiene il welfare prestando cura a persone malate. Sono genitori, partner, figli, fratelli, amici, vicini di casa che ritengono naturale il proprio dovere. Cittadinanzattiva lancia la campagna “Ho diritto a…” per chiedere più tutele, più salute, più qualità di vita e ribadire lo slogan “mai più invisibili”.

Note sostenibili

di Redazione GRS


Importante novità nella finanziaria 2020 che introduce lo sconto Irpef per le famiglie a basso reddito che vogliono iscrivere i figli dai 5 ai 18 anni a conservatori o scuole di musica. Secondo il forum per l’educazione musicale si tratta di un cambiamento significativo che pone questa pratica, almeno fiscalmente, al pari di quella sportiva, che da sempre gode di queste agevolazioni.

Diritti al traguardo

di Redazione GRS


Domenica 19 gennaio a Roma la XXI edizione della Corsa di Miguel, dedicata al desaparecido Miguel Sanchez, maratoneta e poeta. In programma una corsa competitiva di 10 chilometri e la StrAntirazzismo di 3 km. Arrivo per tutti allo stadio olimpico. Ascoltiamo Simone Menichetti dell’Uisp Roma, che collabora all’organizzazione della manifestazione. (sonoro)

Intervista con il territorio: il 22 gennaio a Lamezia Terme (CZ)

di Redazione GRS


 

Lamezia Terme (CZ), mercoledì 22 gennaio 2020, ore 9.30-13.30
Progetto Sud – Sala Sintonia – via Antonio Reillo, 5

Roma, 17 gennaio – “Intervista con il territorio. Comunicazione sociale e panorama internazionale” è il titolo del corso per la formazione dei giornalisti organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore SocialeForum del Terzo Settore e il sostegno della Fondazione con il Sud.

L’incontro si terrà a Lamezia Terme mercoledì 22 gennaio a partire dalle 9.30, presso la Sala Sintonia di Progetto Sud, in via Antonio Reillo 5 e rientra in un ciclo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nelle regioni del Sud.

I corsi puntano a ragionare su come avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo attraverso il racconto del “territorio”, che è la parola chiave del progetto e che sarà declinata in tutti i seminari attraverso ciascuna delle sei redazioni del Giornale Radio Sociale (società, diritti, economia, cultura, internazionale, sport).

I territori diventano i luoghi in cui si concretizza l’accoglienza e l’integrazione delle persone migranti. Lontano dai riflettori, storie di persone, italiane e non, scrivono ogni giorno una narrazione diversa da quella che siamo abituati a sentire, fatta di grandi sforzi e difficoltà ma anche di passione, solidarietà e successi. Tutto si realizza grazie alle reti sociali: l’integrazione la fanno i singoli cittadini nel loro piccolo agire quotidiano, ma anche e soprattutto le realtà associative, ovvero cittadini auto-organizzati che si pongono come obiettivo quello di dare dignità, formazione, nuovi strumenti culturali ai migranti come base per una reale futura inclusione sociale, anche nell’ottica di una convivenza pacifica e serena con l’altro.

Come si raccontano le storie di integrazione? Quali errori non bisogna compiere quando si parla di migranti e di rifugiati? Come si racconta il territorio? Come si racconta il rapporto tra territorio e nuove persone che lo abitano? Come ci si difende dai racconti devianti riguardo all’immigrazione? La formula della “storia” è l’unico tipo di narrazione possibile?
Il corso vuole rispondere a questi quesiti e porne di nuovi grazie al contributo delle realtà sociali che sul territorio realizzano concretamente e quotidianamente pratiche di condivisione, di chi vive il territorio attraverso il racconto giornalistico di chi da anni ne racconta le criticità, e di chi conosce le dinamiche e i problemi che si trovano ad affrontare  persone migranti.

Il programma dell’appuntamento, organizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Calabria, vedrà la presenza di importanti operatori dell’informazione, della comunicazione sociale e del non profit.
La prima sessione sarà presentata e coordinata da Stefano Caredda, direttore di Redattore Sociale e prevede gli interventi di Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei Giornalisti della Calabria, Fabrizio Minnella, giornalista e responsabile comunicazione di Fondazione con il Sud e di Giovanni Pensabene, portavoce Forum Terzo Settore Calabria.

La seconda sessione sarà presentata e coordinata da Fabio Piccolino, responsabile della redazione internazionale del Giornale Radio Sociale e prevede gli interventi di Stefano Milani, Radio Articolo 1, che proverà a sfatare alcune delle fake news economiche che girano intorno a temi dell’immigrazione; Eleonora Camilli, Redattore Sociale, interverrà sui temi dell’accoglienza e del rapporto con il territorio, e sulle vie sicure come i corridoi umanitari; Maurizio Di Schino, TV2000, partirà da un racconto personale per ribaltare la prospettiva e ragionare sulla memoria collettiva.

Nella terza sessione, presentata e coordinata da Ivano Maiorella, direttore del Giornale Radio Sociale, spazio alle esperienze sul territorio con il racconto di Arianna Fortino di Auser Volontariato del Savuto e l’intervento di Don Giacomo Panizza, presidente e fondatore della Comunità Progetto Sud. Verrà, inoltre, proiettato il video “Riace”, di Laura Bonasera e Francesca Spanò, prodotto dalla Uisp.

Il corso dà diritto a 6 crediti formativi per i giornalisti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. La partecipazione è gratuita.

Sarà possibile seguire il corso in diretta Facebook sulla pagina del Giornale Radio Sociale.

Europa verde

di Redazione GRS


La Commissione ha presentato la prima proposta legislativa del Green Deal dell’Unione. Uno strumento finanziario di 100 miliardi di euro tra risorse pubbliche e private, cruciale per sostenere la decarbonizzazione delle regioni del vecchio continente senza lasciare indietro nessun cittadino. Per Legambiente si tratta di un piano importante, ma ancora da migliorare, a partire dai criteri di utilizzo delle risorse.

Scuola precaria

di Redazione GRS


Scoraggianti i numeri del sostegno in Italia: quasi la metà dei docenti in servizio quest’anno è composta da supplenti. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi
Il sostegno per i 280 mila studenti con disabilità ha bisogno di certezze e di competenze, ma la metà dei docenti non è stabile e in alcune province il 70% dei posti rimane senza titolare. L’associazione sindacale Anief lancia l’allarme: nonostante l’aumento esponenziale dei posti vacanti, con 8 su 10 assegnati a supplenti senza titolo, le istituzioni continuano ad affrontare l’enorme problema con provvedimenti minimali ed errati. Un’emergenza che interessa il 49% dei docenti – e nelle regioni settentrionali assume proporzioni imbarazzanti – rispetto al 29% del 2015-16. Ad aggravare la carenza cronica di specializzati, si aggiunge l’esodo verso Sud di migliaia di insegnanti annuali, che hanno così lasciato vacanti un gran numero di cattedre che vengono affidate a supplenti.

Un sistema al collasso

di Redazione GRS


Sono circa 80 i bambini che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Yemen a causa della febbre Dengue. Il conflitto, che dura da ormai cinque anni, ha portato il sistema sanitario al collasso e si teme che l’epidemia si diffonda in tutto il Paese. Sono oltre 50 mila i casi sospetti: a denunciarlo è Save the Children.

“Hodeidah ha il secondo più alto tasso di mortalità nel paese, con 62 morti tra adulti e bambini nel 2019. Non si era mai visto nulla di simile prima. Più di 40 persone del nostro staff, comprese le loro famiglie, sono state colpite dalla febbre. Quotidianamente, riceviamo segnalazioni di decessi in aree remote del governatorato. Alcune delle nostre strutture sanitarie funzionano 24 ore al giorno e la settimana scorsa una di queste ha registrato 30 casi in un giorno solo, la maggior parte dei quali erano bambini” ha dichiarato Mariam Aldogani, direttrice di Save the Children a Hodeidah, che si sta riprendendo dalla febbre dengue. “Per la popolazione, la situazione economica non è migliorata. I genitori non possono permettersi di portare i propri figli in ospedale o di acquistare medicine. Gli ospedali sono pieni e alcuni pazienti sono costretti a sdraiarsi a terra per la mancanza di letti. È davvero una situazione terribile, anche bambini di otto mesi sono stati colpiti dalla febbre dengue. In alcuni ospedali tutto ciò che puoi sentire sono i bambini che piangono per il dolore. Attualmente stiamo supportando 48 strutture sanitarie a Hodeidah, che hanno registrato oltre 6000 casi sospetti nel 2019” ha proseguito Aldogani.