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Words4Link

di Redazione GRS


Continuano, fino a dicembre le iniziative sulle scritture migranti. A Bologna, Roma e Palermo, una serie di incontri per rafforzare il riconoscimento degli autori con background migratorio nel mondo della cultura, dell’informazione e della comunicazione.

La corsa del secolo

di Redazione GRS


Domani a Roma un pomeriggio di racconti, aneddoti, e canzoni per raccontare la storia del paese attraverso il Giro d’Italia. L’evento si inserisce nella rassegna “Date una bicicletta a Fausto Coppi”, progetto di promozione della lettura e cultura della due ruote in occasione dei 100 anni dalla nascita e dei sessanta dalla morte del campionissimo.

Perché Coppi? Perché ancora Coppi? Perché sempre Coppi? Per i trionfi: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un campionato del mondo su strada e due su pista, il record dell’ora che durò quattordici anni, tutte le grandi classiche del ciclismo, dalla Milano-Sanremo (tre volte) al Giro di Lombardia (cinque volte), compresi Parigi-Roubaix e Freccia Vallone. Per la sua storia: accompagnò l’Italia e gli italiani dalla miseria del primo dopoguerra all’inizio del boom economico attraverso il Ventennio, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la rinascita. Per i suoi scandali: due mogli, due figli, due famiglie, in un’epoca in cui il divorzio non era neppure immaginabile. Per la sua semplicità, generosità, umanità. Per la bicicletta: una regina alata, un tappeto volante, una fabbrica di sogni e avventure. E per lo sport: in Coppi si specchiavano, si identificavano, si esaltavano tutti quelli che, nell’esistenza quotidiana, non riuscivano, non vincevano, non ce la facevano. E per i suoi anniversari: cento anni fa (15 settembre 2019) la sua nascita, sessant’anni fa (2 gennaio 1960) la sua morte. Coppi non è stato il più forte né il più vincente, ma il più grande. Ed è per questo che la sua storia è diventata letteratura, mito, leggenda.
E allora diamo una bicicletta a Fausto Coppi. Diamogli una bicicletta sotto forma di quattro pedalate in collaborazione con le associazioni Fiab-RuotaLibera, Fiab-BiciLiberaTutti, Fiab-NaturAmici e Uisp-VediRomaInBici, di un reading con l’attore Maurizio Cardillo e uno dei giornalisti sportivi più autorevoli, Gian Paolo Ormezzano, di un incontro sulla storia (d’Italia) e sul Giro (d’Italia) con lo storico Gioachino Lanotte e lo scrittore giornalista Marco Pastonesi, di un altro incontro sul rapporto tra musica e bicicletta con il cantante musicista e scrittore Andrea Satta, di un appuntamento a scuola per occuparci di sicurezza stradale con la Fondazione Michele Scarponi, e di un’installazione artistica di Fernanda Pessolano dedicata alle storie e ai libri, di una narrazione scenica “Coppi Ultimo” con Marco Pastonesi e Alessandro D’Alessandro all’organetto. Alcuni di questi appuntamenti fanno parte del programma della manifestazione “Alla fine della città”, a cura di Ti con Zero, inserita in “Contemporaneamente Roma 2019”.
In collaborazione con Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Coordinamento Roma Ciclabile, Istituto Pacinotti Archimede – Liceo Sportivo.

“Intervista con il territorio. Comunicazione sociale e cultura” – 15 novembre, Matera

di Redazione GRS


 

Matera, venerdì 15 novembre, ore 14.00 – 18.30
sala conferenze Fondazione Sassi, via San Giovanni Vecchio 24

Roma, 12 novembre. “Intervista con il territorio. Comunicazione sociale e cultura” è il titolo del seminario per la formazione dei giornalisti organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore SocialeForum del Terzo Settore e il sostegno della Fondazione con il Sud.

L’incontro si terrà a Matera venerdì 15 novembre, dalle 14 alle 18.30 presso la sala conferenze della Fondazione Sassi e rientra in un ciclo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nei prossimi mesi nelle regioni del Sud.

I seminari punteranno a ragionare su come avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo attraverso il racconto del “territorio”, che è la parola chiave del progetto e che sarà declinata in tutti i seminari attraverso ciascuna delle sei redazioni del Giornale Radio Sociale (società, diritti, economia, cultura, internazionale, sport).

La scelta di ambientare il primo seminario a Matera, non è casuale: la città dei Sassi patrimonio dell’Unesco è stata designata “Capitale europea della cultura 2019” grazie a una sfida, nata dal basso e che ha messo insieme profit, terzo settore e amministrazione pubblica.

Il programma del seminario, organizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Basilicata, vedrà la presenza di importanti operatori dell’informazione, della comunicazione sociale e del non profit chiamati a un confronto sul ruolo della cultura e del giornalismo attraverso il racconto di importanti esperienze che valorizzano il territorio e i beni comuni della Basilicata.

Ad aprire la giornata i saluti di Mimmo Sammartino, presidente Odg Basilicata; Sissi Ruggi, Consiglio Regionale Odg Basilicata; Vincenzo Santochirico, presidente Fondazione Sassi; Guido D’Ubaldo, segretario nazionale Odg; Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione Fondazione Con il Sud; Maurizio Mumolo, direttore Forum nazionale Terzo Settore; Roberto Museo, direttore CSVnet; Ivano Maiorella, direttore Giornale Radio Sociale.

A seguire gli interventi di Clara Capponi, responsabile cultura Giornale Radio Sociale; Flavio Natalia, direttore mensile Ciak; Andrea Garibaldi, giornalista del Corriere della Sera; Vittorio Sammarco, responsabile comunicazione Labsus; Pasquale Doria, direttore Mathera Trimestrale di storia e cultura del territorio.

Spazio poi alle esperienze locali con gli interventi di Michele di Gioia, direttore Matera sport film festival; Francesca Petronella, La Città Essenziale; Gianleo Iosca che presenterà il progetto Magna Charta Basilicata per la valorizzazione dei beni culturali attraverso il volontariato; Giuseppe Salluce infine porterà l’esperienza del laboratorio culturale “Salute mentale” Matera.

Nell’ambito del seminario è in programma sabato 16 novembre il presstour dedicato a “Open Playful Space”, progetto co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 che ha elaborato di una serie di azioni in cui gioco, sport e arti urbane hanno promosso la scoperta e la riqualificazione di beni comuni, rendendoli visibili e accessibili.

Il corso dà diritto a 4 crediti formativi per i giornalisti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. La partecipazione è gratuita.

Sarà possibile seguire il seminario in diretta Facebook sul profilo del Giornale Radio Sociale.

 

Qui la locandina con il programma

A casa nostra

di Redazione GRS


Valgono il 9% del Pil nazionale, ovvero 139 miliardi di euro. Versano tasse e contributi per 25 miliardi, una cifra di gran lunga superiore a quella che lo Stato spende per farsene carico. È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2019 sui 2 milioni 455 mila stranieri che nel 2018 erano regolarmente impiegati in Italia. Una forza lavoro indispensabile, soprattutto nel settore della cura e dell’assistenza domiciliare.

Invisibili

di Redazione GRS


Sono oltre 3 mila le persone che non riescono ad ottenere lo status di apolidi, per la mancanza di una legge che regoli la materia. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Tagli su tagli

di Redazione GRS


Adozioni internazionali: due milioni di euro in meno in tre anni. È quanto prevede, al momento, la prima bozza della legge di bilancio. Il commento di Adozione 3.0: “Assurdo. Anziché aumentare, i fondi diminuiscono, in un momento storico in cui, invece, le famiglie italiane hanno un bisogno disperato di supporto alla genitorialità”.

La forza della verità

di Redazione GRS


Continuano gli attestati di solidarietà verso il giornalista di Avvenire, Nello Scavo, messo sotto protezione dopo le sue inchieste su un trafficante di esseri umani libico che, nel 2017, avrebbe incontrato le autorità italiane. Ascoltiamolo. (sonoro)

Anne Frank, vite parallele

di Redazione GRS


In 300 sale italiane il film che intreccia la sua vicenda con quella di cinque sopravvissute all’ Olocausto, bambine e adolescenti come lei, con la stessa voglia di vivere e lo stesso coraggio. Un piccolo sasso per inceppare la macchina dell’odio che ci impone di mettere sotto scorta una sopravvissuta alla Shoah come Liliana Segre.

Sport come terapia

di Redazione GRS


È il progetto che ha portato all’ inaugurazione di un complesso sportivo presso il centro di accoglienza di Niamey, in Niger, realizzato dall’ Agenzia Onu per i Rifugiati e finanziato da Fondazione Milan. Sono stati costruiti un campo da calcio, uno da basket e uno da pallavolo, che saranno messi a disposizione dei migranti evacuati dai centri di detenzione libici.

Flagello clima

di Redazione GRS


In Africa 52 milioni di persone rischiano la morte per fame. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

52 milioni di persone in Africa rischiano di morire di fame a causa dei cambiamenti climatici: è l’allarme lanciato da Oxfam alla vigilia della Conferenza ministeriale africana sull’ambiente che da oggi fino al 15 novembre si terrà a Durban, in Sudafrica. In molti casi le avversità di eventi meteorologici estremi avvengono in paesi già devastati da conflitti e violenza: nel solo 2019 oltre due milioni e mezzo di “profughi climatici” si sono aggiunti alle 7,6 milioni di persone in fuga da conflitti. Oltre ai costi umani e sociali, questa situazione ha messo in ginocchio in termini economici il continente, con perdite che hanno superato i 700 milioni di dollari; pur contribuendo solo per il 5% all’emissione di gas climalteranti in atmosfera, l’Africa è il continente più colpito dall’emergenza climatica.