Dentro e fuori dal campo – La squadra di calcio del Napoli ha siglato un accordo con Ail per sensibilizzare la comunità sui temi legati alle malattie del sangue e al valore della ricerca. L’obiettivo è quello di far crescere l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica e dell’assistenza ai pazienti.
Con questa partnership, SSC Napoli prosegue il proprio lavoro nel campo della responsabilità sociale, mettendo il calcio al servizio di iniziative legate alla comunità e al territorio.
Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL:“Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla SSC Napoli per aver scelto di intraprendere insieme ad AIL un percorso di grande valore. Il calcio è molto più di uno sport: è un linguaggio universale capace di unire le persone e creare legami profondi. Attraverso questa collaborazione vogliamo trasformare le emozioni del campo in gesti concreti di solidarietà, portando supporto, speranza e vicinanza a chi affronta una malattia ematologica”.
Tommaso Bianchini, Direttore Generale – Area Business di SSC Napoli: “Questo accordo ha un significato importante per SSC Napoli. Essere il primo Club a collaborare direttamente con AIL Nazionale ci dà una responsabilità in più: portare attenzione su un tema che riguarda tante persone e tante famiglie, accanto a chi lavora ogni giorno per la ricerca e per l’assistenza ai pazienti.”
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FIFA riconosce la nazionale afghana delle rifugiate
Il diritto di giocare – La FIFA ha riconosciuto la squadra di calcio delle rifugiate afghane come nazionale femminile dell’Afghanistan. Grazie a questo riconoscimento la squadra potrà partecipare ai tornei internazionali in rappresentanza del paese. La squadra era stata creata dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021.
La FIFA, la federazione calcistica mondiale, ha riconosciuto la squadra di calcio delle rifugiate afghane (Afghan Women United) come nazionale femminile dell’Afghanistan. Grazie a questo riconoscimento la squadra potrà partecipare ai tornei internazionali organizzati dalla FIFA in rappresentanza del paese. La squadra era stata creata dalla FIFA per includere le giocatrici afghane che avevano ottenuto lo status di rifugiate, dopo che avevano lasciato il loro paese a seguito del ritorno al potere dei talebani nel 2021.
I regolamenti FIFA prevedono che una squadra possa competere come nazionale solo se riconosciuta dalla federazione calcistica del paese di provenienza: la federazione afghana, che è controllata dai talebani, non riconosce la squadra femminile, e ha vietato alle donne di praticare sport. La FIFA mercoledì ha deciso di derogare alla sua norma, dicendo che altrimenti le giocatrici sarebbero state escluse dai tornei per situazioni «che vanno al di là del loro controllo».
La squadra è composta da giocatrici afghane che vivono all’estero e ha disputato le sue prime partite lo scorso anno in Marocco durante il FIFA Unites, un torneo amichevole organizzato dalla federazione che includeva anche le nazionali del Ciad e della Libia.
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Giro dei Bimbi: 20 tappe tra gioco e educazione stradale
Il Giro dei Bimbi – L’iniziativa, parallela al Giro d’Italia, promossa da Conad e Uisp, è partita nei giorni scorsi da Potenza e prevede 20 tappe nei giorni precedenti l’arrivo della carovana rosa. In programma pomeriggi di gioco, educazione stradale e avviamento alla bicicletta per bambini e bambine dai 5 agli 11 anni.
Crediti foto: Uisp Nazionale
Addio ad Alex Zanardi, lutto nel mondo paralimpico
Un grande vuoto – Il mondo dello sport paralimpico è in lutto per la scomparsa di Alex Zanardi. Ascoltiamo il ricordo di Vincenzo Falabella, presidente di Fish.
“Libri nel Giro” tra ciclismo e cultura dal 1 al 28 maggio
Libri nel Giro – Dal 1 al 28 maggio nelle biblioteche e centri culturali dei comuni sedi di tappa del Giro D’Italia arrivano le Storie di corridori e animali. Il servizio di Elena Fiorani.
La decima edizione del progetto di promozione della lettura e cultura delle due ruote unisce ciclismo e letteratura. La Biblioteca Lucos Cozza celebra il Giro d’Italia e lo vive con laboratori e incontri nelle biblioteche e nei centri culturali delle città toccate dalla corsa rosa, perchè il Giro racconta la storia dell’Italia e degli italiani. La prima volta, nel 1909, come una scommessa. La prima (e unica) volta di una donna in corsa, Alfonsina Strada nel 1924, come una richiesta di nuovi e maggiori diritti di genere. La rinascita dopo la guerra, nel 1946, per ritrovare e ritrovarsi. E mentre i cronisti accompagnavano fuggitivi e inseguitori, gli inviati ne approfittavano per riscoprire il Paese delle strade secondarie, dei borghi medievali, delle tradizioni antiche, dei mestieri artigianali.
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“Lavoro in corsa”, a Roma la gara Fitel per diritti e sicurezza sul lavoro
“Lavoro in corsa” – In occasione del concertone del 1° maggio a Roma, la Fitel Lazio organizza una gara podistica che partirà alle 9 da Viale delle Terme di Caracalla. La manifestazione, giunta alla XI edizione, vuole sensibilizzare i cittadini sui temi della solidarietà, dei diritti e della coesione sociale, mettendo al centro il tema del lavoro dignitoso e sicuro.
Crediti foto: Sito Fitel Lazio
Mondiali USA e sportwashing: accuse di uso politico dell’evento
Sportwashing – Secondo varie organizzazioni a sostegno dei diritti umani, i Mondiali di quest’estate rappresenteranno per gli Stati Uniti un chiaro esempio di “sportwashing”. L’amministrazione Trump starebbe usando la manifestazione come strumento politico per “insabbiare gli abusi” governativi.
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Calcio, Portanova condannato per stupro ma continua a giocare
Fare finta di niente – A Manolo Portanova, calciatore della Reggiana, è stata confermata la condanna in primo grado per stupro, ma lui continua a giocare come se nulla fosse. Per la presidente di D.i.Re contro la violenza Cristina Carelli, i calciatori, dovrebbero riflettere sul modello maschile che rappresentano, soprattutto per i giovani.
Murales e sport: nasce museo a cielo aperto nel Varesotto
Scrivilo sui muri – Nell’oratorio di Castelveccana, in provincia di Varese, è stato inaugurato ieri il Museo a cielo aperto, una serie di murales realizzati dai ragazzi e dedicati a testimoni dello sport, atleti italiani e stranieri, con e senza disabilità.
Cremonese, telecronaca inclusiva per tifosi con disabilità
Inclusione in diretta – Dal 2022 i tifosi della Cremonese con deficit visivi o disturbi dell’attenzione possono seguire le partite in diretta con un commento dedicato. Il servizio di Elena Fiorani.
Grazie al progetto dell’Associazione Marcotti Osvaldo allo stadio Zini, tra le oltre 12mila persone che assistono alle partite casalinghe della Cremonese, c’è anche un gruppo di ragazzi con deficit visivi o disturbi dell’attenzione che, indossando delle cuffie wireless che li isolano dai rumori forti e improvvisi, seguono la partita accompagnati da volontari dell’associazione. La telecronaca inclusiva in diretta, studiata appositamente per loro, deve tenere conto di diversi fattori, spiega uno dei volontari: bisogna far appassionare persone che non hanno mai visto questo sport, usare tanti aggettivi e ricreare interamente a parole l’azione che si svolge sul campo. E poi non dare per scontato nessun dettaglio, come per esempio i colori dei completi delle due squadre.




