Autunno tragico – Settembre è stato il mese peggiore del 2026 con 33 vittime e dieci ciclisti uccisi solo nell’ultima settimana. Le associazioni invitano a considerare ogni ciclista come una persona da proteggere, non come un ostacolo da superare, riducendo la velocità e mantenendo la distanza di sicurezza.
Per quanto riguarda le regioni, in testa c’è la Lombardia con 36 morti, poi Emilia-Romagna 25, Veneto 24, Piemonte 19, Campania 12.
“Dieci ciclisti uccisi sulle strade italiane in appena una settimana rappresentano un bilancio inaccettabile”: lo afferma Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, che lancia un appello agli automobilisti.
“Consideriamo ogni ciclista come una persona da rispettare, da proteggere, non come un ostacolo da superare in fretta – afferma – Riduciamo la velocità, manteniamo adeguate distanze di sicurezza e rinunciamo a qualsiasi distrazione.
Un sorpasso azzardato, uno sguardo al telefono o pochi chilometri orari in più possono trasformarsi in una condanna a morte. La sicurezza dei più deboli è la misura della civiltà di chi guida e dell’intero Paese”.
Settembre è infatti già oggi – secondo le elaborazioni dell’Asaps – il mese più tragico del 2026, con un dato provvisorio di 33 vittime. Dal primo gennaio sono 179 i ciclisti morti, 149 uomini e 30 donne, con 82 utenti di oltre 65 anni di età. Nell’ultima settimana, in particolare, le vittime sono state dieci. Gennaio ha chiuso con 11 decessi, 18 a febbraio, 10 a marzo, 21 ad aprile, 24 a maggio, 18 a giugno, 25 a luglio, 19 ad agosto, 33 finora a settembre. Nei primi otto mesi del 2026 sono deceduti 146 ciclisti, nove in meno rispetto ai 155 del 2025, ma il dato completo di settembre – sottolinea l’Asaps – “purtroppo annullerà questa indicazione positiva”. Per quanto riguarda le regioni, in testa c’è la Lombardia con 36 morti, poi Emilia-Romagna 25, Veneto 24, Piemonte 19, Campania 12.
Atletica per tutti, a Montevarchi sport gratuito per ragazzi
Di corsa verso il futuro – Lo sport come strumento di inclusione e di relazione. È questo l’obiettivo di “Atletica per tutti”, il progetto che, a Montevarchi, in provincia di Arezzo, permetterà a ragazzi individuati dai Servizi Sociali del Comune di praticare atletica leggera gratuitamente. Ai giovani verrà fornito anche kit per gli allenamenti e visita medica.
Il progetto nasce con l’intento di rendere lo sport accessibile anche a quelle famiglie che, per difficoltà economiche, possono avere problemi a sostenere i costi dell’attività sportiva dei propri figli. L’atletica diventa così anche uno strumento attraverso il quale favorire inclusione, socializzazione e relazione con gli altri, rafforzando la funzione sociale che lo sport può svolgere all’interno della comunità.
A spiegare l’iniziativa è stato il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai. «La Rinascita ha vinto un bando di Publiacqua che darà la possibilità a quindici ragazzi dai 6 ai 16 anni di praticare atletica a titolo gratuito». Sarà quindi il Comune, attraverso i Servizi Sociali, a individuare le fasce della popolazione che necessitano di maggiore sostegno e a consentire ai ragazzi individuati di accedere all’attività sportiva. Chiassai ha ricordato anche l’impegno dell’Amministrazione comunale sul fronte del sostegno alle famiglie. «L’Amministrazione comunale da anni investe nel coprire le spese dei figli delle persone più disagiate, fino al 75%, dando quindi un contributo economico a tutte le associazioni del territorio per permettere ai ragazzi di scegliere lo sport che preferiscono».
Ulteriori dettagli sul progetto sono stati forniti da Valerio Volpi, presidente dell’Associazione Polisportiva Rinascita. «Daremo l’occasione a un gruppo di ragazzi individuati dagli assistenti sociali di praticare atletica fino a giugno, ricevendo un kit per gli allenamenti e la possibilità di fare la visita medica, il tutto in modo completamente gratuito». Un sostegno concreto che, secondo Volpi, può rappresentare un aiuto importante per quelle famiglie che, a causa di problemi economici, non riescono a garantire ai propri figli la possibilità di praticare uno sport. Non soltanto quindi l’accesso gratuito all’attività sportiva, ma anche tutto ciò che serve per poterla svolgere nelle condizioni necessarie, dal kit per gli allenamenti alla visita medica.
Sul progetto è intervenuto anche l’assessore allo Sport Lorenzo Allegrucci, che ha ringraziato la Polisportiva Rinascita e Publiacqua per aver reso possibile l’iniziativa. «Entrambe permettono all’Amministrazione comunale di lavorare per l’inclusione di minori con difficoltà sociali ed economiche tramite lo sport», ha spiegato. Un obiettivo sul quale, ha sottolineato Allegrucci, l’Amministrazione comunale lavora ormai da anni e che con “Atletica per tutti” compie un ulteriore passo in avanti. Il progetto mette infatti insieme istituzioni, associazionismo e mondo dello sport per trasformare la pratica sportiva in un’occasione concreta di crescita, socializzazione e inclusione per i più giovani.
“Matti per il calcio”, in campo sport e salute mentale con la UISP
Matti per il calcio – La XVIII Rassegna nazionale Uisp dei Dipartimenti e Centri di salute mentale in campo fino a domani. Le parole del presidente nazionale Tiziano Pesce.
Olimpiade Metropolitana: a Firenze 1000 atleti per la quinta edizione
Giglio a cinque cerchi – Al via sabato a Firenze la quinta edizione dell’Olimpiade e Paralimpiade Metropolitana: 1000 atleti e atlete in gara, 65 tra gare e dimostrazioni, 38 discipline sportive e 24 Comuni coinvolti. Obiettivo della manifestazione quello di contrastare l’abbandono sportivo tra i più giovani, garantire l’inclusione e promuovere il gioco di squadra.
Il fitto programma dell’edizione 2026, che prevede oltre 30 discipline in campo, è stato illustrato giovedì 17 settembre, nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Nicola Armentano, consigliere metropolitano delegato allo Sport, Alberto Mariotti, assessore del Comune di Rignano, Alessandra Gherardelli, assessora allo sport del Comune di San Casciano, Davide Bisignano, delegato del Coni Firenze, Carlotta Ferrari di Destination Florence, Franco Morabito, Presidente dell’Ussi Toscana – Unione Stampa Sportiva Italiana, Massimo Porciani, Presidente Cip Toscana – Comitato Italiano Paralimpico, Alessandro Cherici, componente Giunta CIP Regionale, Matteo Casanovi Presidente di Firenze Smart e la giornalista Elena Mannucci.
Domenica 20 settembre, a Palazzo Vecchio, è previsto il grande evento dell’inaugurazione ufficiale con atleti e associazioni sportive, con l’arrivo della fiaccola olimpica che partirà da San Casciano verso Firenze e sarà poi consegnata a Rignano Sull’Arno nella cerimonia di chiusura.
A seguire, un fitto calendario coinvolgerà i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Tavarnelle, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Fucecchio, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Pontassieve, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia. Il territorio metropolitano ha già avuto i suoi primi emozionanti assaggi agonistici a Lastra per la Coppa Toscana U15 di Baseball, a Rufina con l’avvio dei tornei giovanili di pallavolo e a Fiesole di calcio.
Il consigliere delegato allo sport della Città Metropolitana di Firenze, Nicola Armentano, ha sottolineato con orgoglio il valore sociale del traguardo dell’edizione 2026: “Siamo arrivati alla quinta edizione di una rassegna ormai radicata nel cuore della nostra Metrocittà, nata per far ripartire la nostra comunità attraverso lo sport all’indomani della pandemia. Anno dopo anno, questa manifestazione ha dimostrato che l’Olimpiade e Paralimpiade Metropolitana non è solo una vetrina competitiva, ma una straordinaria infrastruttura sociale diffusa sul territorio. Quest’anno consolidiamo la nostra proposta con oltre 30 discipline e la prestigiosa sinergia con la Fondazione Destination Florence, che ci permette di valorizzare lo sport anche come veicolo di promozione del territorio e dei suoi valori autentici. Il nostro obiettivo resta fermo: contrastare l’abbandono sportivo tra i più giovani, abbattere ogni barriera garantendo la totale inclusione tra atleti olimpici e paralimpici e promuovere il gioco di squadra, il rispetto delle regole in tutto il territorio metropolitano. Coinvolgere attivamente le amministrazioni locali, le società sportive di base e le federazioni, grazie al lavoro del nostro Ufficio Sport, del Cerimoniale, dell’Ufficio Comunicazione e Informazione e dei nostri partner, si conferma un modello unico di sinergia istituzionale, capace di unire l’intera area fiorentina sotto i valori universali della fiaccola olimpica”.
Alcione4Special, a Milano il torneo per i ragazzi con disabilità
Palla al centro – Sabato a Milano il Torneo ‘Fondazione di Comunità Milano’ per Alcione4Special, dedicato ai ragazzi con disabilità. Sei squadre, una mattinata di sport, il campo da calcio come luogo di incontro e di inclusione. L’iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Lombardia.
“Alcione4Special è un’iniziativa di grande valore sociale, un’occasione concreta per abbattere barriere, creare relazioni e dare a ciascun ragazzo la possibilità di esprimere le proprie capacità e il proprio talento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione.
Il sostegno di Regione Lombardia
“Come Regione Lombardia – ha proseguito il governatore Fontana – siamo orgogliosi di sostenere e accompagnare una manifestazione che mette al centro le persone e ci ricorda quanto sia importante costruire comunità capaci di includere e valorizzare tutti. Ringrazio gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a rendere la nostra Lombardia sempre più inclusiva e coesa”.
Oltre al presidente Fontana, alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini; il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta; il presidente della Fondazione di Comunità Milano Carlo Marchetti; il delegato della Lega Pro Giacomo Bindi; il presidente di Alcione4Special Serena Bortolini; il presidente Lions Club Milano Missione Sport e madrina del progetto Carla De Albertis; il vicepresidente dell’Alcione Milano Eleonora Bergamotto; oltre a una delegazione di atleti delle sei squadre partecipanti.
Sport femminile e stereotipi: le atlete denunciano il nuovo spot Novig
Atlete contro – Il nuovo spot della piattaforma di scommesse sportive Novig, con protagonista l’attrice Sydney Sweeney, apre un nuovo confronto sulla rappresentazione delle donne nello sport. Le atlete denunciano un’immagine che riduce lo sport femminile al corpo delle donne piuttosto che all’ allenamento, al talento e ai risultati.
Sydney Sweeney al centro della nuova polemica per uno spot pubblicitario per Novig, piattaforma americana di previsioni e scommesse sportive, nel quale l’attrice appare senza vestiti, utilizzando palloni e attrezzatura sportiva per coprire il corpo. Una campagna pensata per essere ironica e provocatoria, ma che ha finito per aprire un confronto molto più ampio sulla rappresentazione delle donne nello sport.
Il video, lanciato il 9 settembre, gioca proprio sull’idea di uno sport ridotto alla sua essenza. «Just Sports» è il concetto della campagna: Sweeney passa dal basket al football, dal tennis all’hockey, fino al golf, sempre attraverso una rappresentazione volutamente sensuale e sopra le righe. L’obiettivo dichiarato è quello di attirare l’attenzione sulla piattaforma, che si presenta come un mercato dedicato esclusivamente agli eventi sportivi.
Ma questa volta la provocazione non si è fermata al pubblico. Ha incontrato la reazione, netta, di molte atlete.
La prima a prendere posizione è stata Ariarne Titmus. La campionessa olimpica australiana ha criticato duramente una rappresentazione che, a suo giudizio, rischia di ridurre ancora una volta lo sport femminile al corpo delle donne, proprio mentre le atlete chiedono che a essere messi in primo piano siano allenamento, talento, forza e risultati.
Con lei si sono schierate altre sportive, da Amy Hunt a Gracie Kramer, fino a Lani Pallister, Bree Rizzo e Tilly Kearns, in una sorta di risposta collettiva allo spot
Obiettivo Tricolore, 1.900 Km di staffetta paralimpica in ricordo di Zanardi
Obiettivo Tricolore – Riparte la grande staffetta paralimpica per portare lungo le strade d’Italia il messaggio e il ricordo di Alex Zanardi, mancato lo scorso maggio. Fino all’8 ottobre 60 atleti paralimpici si passeranno il testimone in sella a handbike, biciclette, carrozzine olimpiche e di corsa per 1.900 chilometri e 22 tappe.
Cava de’ Tirreni, il CSI promuove lo sport senza barriere
“L’inclusione fa squadra”. Il Centro Sportivo Italiano si ritrova a Cava de’ Tirreni per confrontarsi su sport, disabilità e nuove cittadinanze. Il servizio di Elena Fiorani.
Oggi e domani nella località campana il CSI offre il suo contributo alla costruzione di un processo sociale che garantisca a tutte le persone, indipendentemente dalle caratteristiche personali, sociali o culturali, la possibilità di partecipare attivamente alla vita delle comunità, di esprimere le proprie potenzialità e di godere dei diritti fondamentali in ogni campo da gioco. Lo farà attraverso il convegno “L’inclusione fa squadra”, sottotitolo “Sport, disabilità e nuove cittadinanze”. Venerdì pomeriggio si parlerà degli strumenti CSI per uno sport inclusivo, mentre sabato si entrerà nel vivo con le testimonianze di due atleti con disabilità del Murgia Basket di Bari.
Lo sport che ci piace: il libro di Macher e Weber per imparare a stare insieme
Lo sport che ci piace – È il libro di Liese Macher e Vale Weber illustrato da Anna Horak e pubblicato da Settenove, rivolto a chi ama lo sport, ma soprattutto a chi non lo ama ancora. L’idea delle autrici è che si possa insegnare lo sport per trasmettere valori, comprensione e aiuto reciproco.
Calcio e comunità, ad Arghillà lo sport cambia il quartiere
Un pallone per cambiare – La Polisportiva Arghillà a Colori, torna a proporre nel quartiere di Reggio Calabria, il calcio come strumento di educazione. Grazie all’impegno di famiglie, operatori e volontari per due anni consecutivi la squadra ha raggiunto la finale del Campionato Provinciale di calcio a 5 Csi.




