L’azzardo tocca nuovi record – A gennaio numeri imponenti per il gioco a distanza in Italia con oltre 8 miliardi di euro, mentre la spesa effettiva sostenuta dai giocatori si è attestata a 353 milioni di euro. Per la campagna Mettiamoci in gioco questi numeri raccontano l’espansione di un sistema predatorio.
Sport e inclusione: Educational Games nei territori più fragili
Una scelta di campo – Educational Games, promosso dal Centro sportivo italiano Reggio Calabria, in occasione della Giornata internazionale dell’educazione, ha attraversato territori segnati da fragilità sociali e povertà educativa portando il gioco e lo sport fuori dagli spazi convenzionali come diritto educativo e strumento di inclusione.
Legambiente: Giochi da bocciare sul piano della sostenibilità
Fuori dai giochi – A pochi giorni dall’avvio dei Giochi invernali 2026, Legambiente non usa mezze parole per le Olimpiadi Milano Cortina. “Aldilà dei valori sportivi intrinsechi all’evento, questi Giochi Invernali –dichiara l’associazione – sono da bocciare sia sul fronte della sostenibilità ambientale-economica sia per la poca attenzione al tema della crisi climatica sull’arco alpino”
Sport inclusivo: La FIGC è stata riconosciuta dal CIP come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica
Un campo inclusivo – La Federazione Italia Giuoco Calcio è stata riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica. Andrà ad affiancare a quella della Divisione Paralimpica della FIGC, che coinvolge 300 squadre in tutto il Paese, con circa 3500 atleti tesserati
Perché scrivere di sport: Giuseppe Smorto celebra i giganti del giornalismo sportivo
Perché scrivere di sport – Giuseppe Smorto mette insieme i 4 Gianni che hanno scritto la storia del giornalismo sportivo italiano: Mura, Brera, Minà e Clerici. Chi fra loro ha esaltato di più il legame tra sport e sociale? Ascoltiamo.
Fair play in Serie A, il premio che unisce sport e sociale
ll valore del gioco – È il un nuovo riconoscimento, promosso da Fondazione Roma e dedicato ai Club di Serie A che si distingueranno per correttezza, rispetto delle regole ed etica sportiva, dentro e fuori dal terreno di gioco. Al club che avrà avuto meno provvedimenti disciplinari 100mila euro da trasferire a un ente non profit impegnato nel sociale.
L’ente filantropico si accorda con la Lega Calcio di serie A per un premio alla correttezza sportiva nella massima serie: lo vincerà la squadra che, nelle giornate da novembre scorso al prossimo maggio, avrà avuto meno provvedimenti disciplinari. La Fondazione è già impegnata a favore dello sport di base nelle periferie capitoline, sponsorizzando la società Montespaccato e sostenendo una recente ristrutturazione del campo della Calciosociale del Corviale. Il riconoscimento economico, d’accordo col club vincitore, sarà quindi trasferito a un ente non profit impegnato nel sociale
Dal Montespaccato alla Serie A. La passione di Fondazione Roma per il calcio, come leva di inclusione sociale ma anche come piattaforma valoriale per i giovanissimi, sale di livello. È infatti di oggi la notizia che l’ente filantropico nato dalla storica Cassa di risparmio di Roma, e la Lega calcio di Serie A, istituiscono il premio Fondazione Roma – ll Valore del Gioco, «un nuovo riconoscimento», spiega una nota congiunta, «dedicato ai Club della Serie A Enilive che si distingueranno per correttezza, rispetto delle regole ed etica sportiva, dentro e fuori dal terreno di gioco».
Sin qui, la storica realtà filantropica della Capitale, guidata da Franco Parasassi, si era limitata a fare lo sponsor del Montespaccato calcio, società sportiva della Serie D nostrana e attiva con molte squadre giovanili nello storico quartiere fra Boccea e la via Aurelia. Danaro servito a rafforzare la società che, tra l’altro, è rinata otto anni fa da un centro sportivo confiscato alla mafia capitolina, e che è spesso oggetto atti di teppismo, l’ultimo due giorni fa. Non l’unico impegno di questo genere: la fondazione ha anche sostenuto l’associazione Calciosociale, finanziando la ristrutturazione dell’impianto del Corviale a Roma, come raccontammo con la nostra Ilaria Dioguardi (leggi sotto).
Per tornare a Il Valore del Gioco, il premio nasce con l’obiettivo «di valorizzare l’essenza più autentica del calcio: il rispetto degli avversari e della classe arbitrale, la lealtà sportiva e i comportamenti virtuosi dei tifosi sugli spalti».
Il sistema di valutazione si basa su criteri oggettivi, fondati sui provvedimenti disciplinari adottati dagli organi di giustizia sportiva nel corso delle gare del Campionato di Serie A Enilive disputate tra il 28 novembre 2025 e il 4 maggio prossimo, integrati da un meccanismo di punti extra attribuiti a comportamenti particolarmente esemplari.
Ma come sarà stilata la classifica? «Sarà aggiornata al termine di ogni turno di Campionato», spiegano dalla Lega Calcio di Serie A, «e nel corso della stagione 2025/2026 saranno annunciate la classifica intermedia, che considera le giornate dalla 13ª alla 21ª e offrirà una prima fotografia delle società più virtuose e la classifica finale, che sarà resa nota al termine della 36ª giornata della Serie A». Il premio sarà consegnato al club in occasione della Charity Gala Dinner di Lega Calcio Serie A, organizzata a Roma per la finale di Coppa Italia.
Al club vincitore sarà inoltre conferito un assegno di 100mila euro, messo a disposizione da Fondazione Roma appunto, che verrà destinato – su indicazione della società premiata – a un ente non-profit per il sostegno di iniziative ad alto impatto sociale.
Serie A, addio al pallone arancione: si torna al classico bianco
Ritorno al bianco – Dalla prossima giornata di Serie A sui campi di calcio addio al pallone arancione. Dopo le proteste delle associazioni per le difficoltà di chi ha problemi con i colori e con la vista e una petizione su change.org ecco il dietrofront e il ritorno al classico colore bianco.
Basket: Pistoia-Rieti, il ritorno diventa una lezione di convivenza
Sport che unisce – Per superare i drammatici fatti della gara di andata di basket tra Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti, domenica, per il ritorno, i bambini sono stati protagonisti in campo e sugli spalti. I due club, infatti, hanno intrapreso un percorso comune, lavorando per sensibilizzare tifosi e appassionati sui valori della convivenza civile e della responsabilità.
Non è stata una partita come le altre quella disputata domenica 25 gennaio alle ore 18 alla Lumosquare di Pistoia tra Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti. Le due squadre si sono ritrovate di fronte per la prima volta dopo i drammatici fatti avvenuti al termine della gara di andata, episodi che portarono alla morte di Raffaele Marianella, uno degli autisti del pullman dei tifosi biancorossi al seguito della squadra nella trasferta in terra laziale. Un ritorno carico di significati, vissuto all’insegna del rispetto, della memoria e di un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport.
Dopo quei tragici eventi, i due club hanno intrapreso un percorso comune, promuovendo iniziative concrete al fianco della famiglia Marianella e lavorando parallelamente per sensibilizzare tifosi e appassionati sui valori della convivenza civile e della responsabilità. La giornata di Pistoia ha rappresentato un ulteriore e importante passo in questa direzione.
Grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, le Questure e le amministrazioni comunali delle due città, l’incontro è stato accompagnato da una serie di iniziative che hanno coinvolto l’intera giornata. In tarda mattinata è arrivato a Pistoia un pullman con circa cinquanta persone, tra accompagnatori e bambini del Minibasket di Rieti, che hanno disputato una partita alla Lumosquare contro i loro coetanei del Pistoia Basket. Un primo momento di sport e condivisione che ha dato il tono all’intera manifestazione.
Nel pomeriggio la delegazione reatina ha visitato il centro storico di Pistoia, scoprendo monumenti e bellezze artistiche e architettoniche della città, prima di fare ritorno all’arena per assistere al match di Serie A2. I giovani ospiti sono stati accolti in Curva Firenze, non nel settore riservato ai tifosi ospiti, sedendo fianco a fianco con i coetanei pistoiesi per lanciare un messaggio di inclusione anche sugli spalti.
Al momento della presentazione delle squadre e durante l’esecuzione dell’Inno nazionale, i giocatori di Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti hanno indossato una maglia speciale, realizzata per l’occasione dai partner dell’iniziativa Lumos e Conad Nord Ovest, con il claim “Oltre i colori”. Ad accompagnarli sul parquet sono stati proprio i bambini, anch’essi vestiti con la stessa t-shirt.
Durante l’intervallo, infine, i giovani protagonisti della giornata sono tornati in campo per una partita simbolica, tutti con la medesima maglia, a rafforzare il messaggio che ha attraversato l’intero evento: lo sport deve unire, non dividere.
Australian Open, i tennisti USA: Gauff invoca più gentilezza, Fritz evita la politica
Sport e impegno – I più importanti tennisti statunitensi impegnati nell’Australian Open sono stati interpellati sulle politiche di Donald Trump. “Spero davvero che ci possa essere più pace negli Stati Uniti, che si possa parlare e comunicare con maggiore gentilezza” ha detto Coco Gauff, numero tre della classifica Wta. Il numero nove del mondo Taylor Fritz invece ha preferito non rispondere.
Stessa politica di Amanda Anisimova. Alla numero quattro del ranking femminile è stato chiesto se fosse fiera di rappresentare gli Stati Uniti: “Sono nata in America quindi sono sempre fiera di rappresentare il mio Paese. Molti americani stanno facendo bene ed è bello vederlo sia nel tabellone maschile che femminile”. Il giornalista chiarisce che si riferiva proprio alle politiche di Trump, ma trova la secca risposta di Anisimova: “Non penso che questo sia rilevante”.
Si è esposta di più invece Madison Keys: “Penso che la mia posizione sia piuttosto ovvia. Spero che come Paese possiamo unirci e tornare ai valori che, secondo me, rendono grande gli Stati Uniti”, ha detto in conferenza stampa, “non sono una fan delle divisioni. Penso che la bellezza degli Stati Uniti sia che siamo un miscuglio di culture. Siamo molto diversi, siamo una patria di immigrati. E spero che possiamo tornare a quei valori”.
Tifosi del St. Pauli in campo per la Groenlandia: appello a Uefa e Fifa
St. Pauli contro Trump – Uefa e Fifa riconoscano la Federcalcio della Groenlandia. Il servizio è di Elena Fiorani.
Cambiano ogni giorno le intenzioni del presidente Usa in merito all’isola artica e la sua Federazione calcistica va in cerca di un riconoscimento internazionale. Così i tifosi della società tedesca St. Pauli hanno lanciato un appello per usare questo passo come leva diplomatica nei confronti degli Stati Uniti. La Groenlandia si è dotata di una propria federazione calcistica nel 1971, che però non è mai stata riconosciuta dalla Fifa. Una situazione che il presidente della Federazione, ha definito senza mezzi termini una «mancata vittoria per la democrazia del calcio». Per questo la tifoseria del quartiere di Amburgo ha deciso di mobilitarsi a sostegno del riconoscimento, sollecitando la Uefa a un’iniziativa «storica», anche alla luce delle attuali tensioni geopolitiche.




