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“Primo agosto pioveva”: cento anni di storia del Napoli


Cento anni di azzurro – Dal primo presidente sotto il Fascismo ai quattro scudetti passando per il nudista Achille Lauro e Aurelio De Laurentiis, la storia del Napoli è un’avventura con mille episodi e una presenza provvidenziale, quella di Diego Armando Maradona: tutta raccolta nel libro a più voci “Primo agosto pioveva” e nel prossimo weekend eventi e sfilate nel centro storico della città.

Dispersione scolastica ko: la boxe aiuta i giovani a Milano


Dispersione scolastica ko – In via Padova, uno dei quartieri più multietnici di Milano, attraverso la scuola di boxe la società sportiva dilettantistica, Heracles Gymnasium lavora con i ragazzi dagli 11 ai 19 anni con istruttori qualificati, psicologi, psicoterapeuti.

A Pesaro il cricket diventa occasione di inclusione e dialogo


Lo sport che unisce – Domenica arriva a Pesaro il 5° Trofeo regionale di cricket, all’insegna di relazioni, scambio culturale e partecipazione. Il servizio di Elena Fiorani.

Il Trofeo regionale “Cricket città di Pesaro” è nato nel 2022 seguendo la passione per questo sport di molti beneficiari dei progetti SAI gestiti dalla cooperativa sociale Labirinto. Nel tempo l’iniziativa è cresciuta coinvolgendo numerose realtà dell’accoglienza delle Marche, tanto da diventare un appuntamento atteso da chi partecipa ai progetti e dalle comunità pakistana e bengalese che popolano il territorio. La novità di questa edizione è la composizione delle squadre che saranno miste e si formeranno direttamente domenica mattina, tenendo conto dei diversi livelli di esperienza e abilità dei partecipanti. Il Trofeo, con il suo carattere non agonistico e inclusivo, vede nello sport uno strumento per promuovere una sana competitività e il rispetto dell’altro, interpretando il gioco come un momento di crescita.

Disney+, il calcio femminile raccontato in “Becoming Her”


Becoming Her – Anna Copelli, con Sofia Cholovskaya e Samantha Lee della Juventus Academy, sono le protagoniste del nuovo documentario che debutta a settembre su Disney+ ed è stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival. Il documentario parla di donne in un mondo che finora era appannaggio dei maschi.

Il viso angelico e la voce dolce di Anna Copelli non devono trarre in inganno, perché nascondono due piedi da giovane attaccante di razza su cui la Juve da tempo ha messo gli occhi nel settore giovanile a Vinovo e che preoccupano più di una portiera. Con Sofia Cholovskaya e Samantha Lee, appartenenti alle Juventus Academy di Al Khobar (Arabia Saudita) e Los Angeles (Stati Uniti), è protagonista di ‘Becoming Her: Prima di diventare grandi’, nuovo documentario prodotto dallo Juventus Creator Lab che debutta a settembre su Disney+, nella sezione Espn ed è stato presentato in anteprima a Giffoni Film Festival. La voce narrante è stata affidata a Francesca Michielin, tifosa della Juventus e da sempre sostenitrice della valorizzazione femminile, anche lei al festival campano.

Il documentario parla di donne in un mondo che finora erano appannaggio dei maschi, di strada ne è stata fatta tanta… “La strada – dice rispondendo all’ANSA – secondo me purtroppo è ancora molto lunga, però c’è un fattore positivo. Ne stiamo parlando sicuramente molto di più di quando io, ad esempio, ero adolescente e avevo l’età delle protagoniste. Ne stiamo parlando in spazi belli, importanti e pieni di ragazzi come Giffoni. Quindi finché c’è la possibilità di dare spazio, visibilità e voce, si crea sicuramente una coscienza, si crea ispirazione alle nuove generazioni”.

Di questo parla anche Copelli, che gioca da quando aveva 5 anni e per anni è stata l’unica bambina in squadre di soli maschi: “Mi ha formato tantissimo, sia calcisticamente sia umanamente. Non avere una compagna a cui appoggiarti ti costringe a crescere in fretta”. Tra i suoi modelli Copelli cita Alessandro Del Piero e, soprattutto, le veterane della Juventus Women: “Cristiana Girelli e le altre giocatrici della prima squadra sono esempi di determinazione e passione. Allenarmi con loro mi ha fatto capire quanto sacrificio e dedizione ci siano dietro questo sport”.

Michielin racconta la sua fede bianconera: “Sono juventina da sempre, tra i miei idoli Del Piero, Buffon e Trezeguet, ma la cosa che mi ha colpito di più è il sistema valoriale che questo progetto vuole trasmettere. Non dà soltanto visibilità al calcio femminile: crea consapevolezza. Crescere è molto più complicato di quanto immaginiamo, perché comporta una scelta. E la crisi, in greco krisis, significa proprio scelta”. La cantante ricorda anche di essere da sempre “fan dello sport con un passato da atleta di ginnastica artistica” anche se, confessa, “non ho mai sognato di fare la calciatrice”. Per Michielin il documentario va oltre il racconto sportivo: “Mi ha emozionato il fatto che non mitizzi il calcio, ma entri in profondità negli aspetti umani. È tutto un cadere e rialzarsi. Ti porta a chiederti ogni giorno che persona vuoi essere, ancora prima che atleta”.

Nel doc non ci sono solo gioie, ma anche le difficoltà e gli ostacoli che gli atleti prima o poi si trovano davanti. Michielin, che in passato ha coraggiosamente raccontato ai fan anche i suoi problemi di salute legati ai reni, racconta come durante la registrazione si sia messa a piangere in più di un’occasione nei punti in cui si racconta l’infortunio al ginocchio di Anna Copelli: “Ho sperimentato cosa voglia dire essere infortunata. Chi lavora con il corpo sa che non è una macchina che esegue gli ordini, ma un’armonia con noi stessi.

Dopo un intervento importante e un periodo difficile, ho imparato a fidarmi di nuovo del mio corpo. Oggi non mi preoccupo più se cadrò ancora: mi preoccupo di farlo con grazia e di raccogliere il massimo da quell’esperienza, senza confrontare il mio percorso con quello degli altri”. Per Copelli “l’infortunio è stato una batosta a livello psicologico: da un giorno all’altro ho perso una parte di me, anzi il 50% di me ed è difficile da accettare. Per fortuna sono circondata da persone che mi vogliono bene e che mi hanno aiutato in quel processo di accettazione della situazione”. E di rinascita parla anche il nuovo album di Francesca Michielin, “Magia bianca”, che la cantautrice descrive come un “percorso di riconnessione profonda. D’altronde la magia bianca da sempre è associata all’idea di cura e guarigione e in effetti il disco mi ha dato la voglia di dare fiducia al mio corpo. Non vedo l’ora di portare le canzoni a teatro il prossimo inverno. E prometto che sarà più di un concerto”.

Powerchair football, imbarco negato alla nazionale italiana


Vergognoso disguido – La Nazionale italiana di powerchair football si è vista negare l’imbarco sul volo EasyJet per Glasgow, in vista di un torneo internazionale, per via della doppia carrozzina, da gioco e da mobilità quotidiana, da imbarcare. Il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, ha commentato: “Negare l’imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità”.

Serie A, la Juve vince la classifica dell’impegno sociale


Campioni fuori dal campo – Quarta edizione della speciale classifica di VITA sulle iniziative di responsabilità sociale messe in campo dai venti club della Serie A di calcio. Lo Scudetto 2026 è andato alla Juve, seguita da Milan e Verona. Quest’anno focus su tre azioni specifiche in merito a pratiche di diversità e inclusione, sviluppo della pace e della non-violenza e contributo alla comunità locale.

La Juventus bissa il successo dell’anno scorso e pareggia il conto con il Diavolo: dopo quattro edizioni della speciale classifica di VITA sulle iniziative di responsabilità sociale delle squadre di serie A, bianconeri e rossoneri sono due scudetti pari. Roma terza forza, sorpresa Verona. Ma il vero colpo lo mette a segno il club partenopeo che lascia l’ultimo posto e avvia un programma potenzialmente completo: ma c’è ancora tanto da fare. Gli insindacabili verdetti della redazione.
Finora i voti erano basati su cinque parametri, elaborati dalla professoressa Chiara d’Angelo, docente dell’Università Cattolica e che considerano: strutturazione, continuità di intervento, varietà delle iniziative, comunicazione e rendicontazione. Un set utile per comprendere la strategia delle squadre, che quest’anno è stato integrato con nuovi punti di vista: «Accanto a questi parametri di “processo”, relativi al come le squadre organizzano la Csr, assieme alla collega Federica Comazzi, presidente di Sportmeet, abbiamo aggiunto un focus su tre azioni specifiche che ci aiutano a dare uno sguardo sul cosa fanno le squadre in merito a pratiche di diversità e inclusione, sviluppo della pace e della non-violenza e contributo alla comunità locale», spiega D’Angelo.
In questo modo, oltre ai dieci punti in palio delle passate edizioni (due al massimo per ciascuno dei cinque criteri base), ogni squadra poteva ottenere altri sei punti, due per ciascuno dei tre nuovi indicatori. Con la possibilità di superare ampiamente il dieci. Proprio come per i ginnasti o, per rientrare nel rettangolo verde, per i super campioni di questo Mondiale. Per Messi, Haaland, o Mbappé (semifinale a parte, s’intende) non basta nemmeno più la “decade perfetta” dei pitagorici per descriverne le gesta. Prima di raccontarvi come sono andate le squadre, però vi presentiamo il nuovo team che ha reso possibile questo lavoro.
Anche con il nuovo “codice dei punteggi”, il testa a testa per la prima posizione se lo sono contese ancora la Juve e il Milan: i bianconeri con un risicatissimo 0,5 in più si aggiudicano lo Scudetto 2026 proprio grazie a un bonus ottenuto in una delle nuove categorie, quella delle iniziative per la costruzione della pace.

Atletica femminile, nuove regole tv contro la sessualizzazione


Spazio allo sport – L’Ebu, l’Unione Europea di Radiodiffusione, ha stabilito nuove linee guida per le riprese in tv dell’atletica femminile al fine di evitare la sessualizzazione delle atlete attraverso immagini “poco lusinghiere” e non allineate alle loro capacità tecniche.

Spezia, il calcio femminile si ferma: prosegue solo il settore giovanile


Fulmine a ciel sereno – Dopo la retrocessione che costringerà la squadra maschile a giocare in serie C arriva un’altra brutta notizia per lo Spezia. Il responsabile del settore femminile ha comunicato alla squadra di Eccellenza che non vi sarà seguito e che da quest’anno vivrà solo il settore giovanile.

Tuttingioco, al via nel Cremonese le feste finali del progetto CSI


Tuttingioco – Nel cremonese via alle feste conclusive del progetto promosso dal Centro Sportivo Italiano e Fondazione Conad, che da quattro anni abbraccia i centri estivi di tutta Italia per regalare sport e divertimento a migliaia di giovani sportivi, con un’attenzione speciale alle famiglie in difficoltà economica.