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Racket, usura e offensiva mafiosa: intervista a Luigi Cuomo, Sos Impresa

di Redazione GRS


 

Bentornati sul Giornale radio sociale da Giuseppe Manzo.

Parliamo ancora di criminalità e mafie, manteniamo i fari accesi su un fenomeno che con la pandemia imperversa nel Paese sotto varie forme.

A Napoli siglato un accordo sicurezza, a Foggia a fuoco l’auto di un assessore del comune di Monte Sant’Angelo. E poi ancora racket, usura e le infiltrazioni per i fondi europei del Pnrr. Ne parliamo con Luigi Cuomo, presidente nazionale di Sos Impresa-Rete per la legalità.

Ascolta l’intervista.

Pensioni di invalidità civile: l’Inps ammette l’errore

di Redazione GRS


 

Questa mattina le prime pagine dei giornali sono dedicate ancora alle ipotesi e alle proposte delle forze politiche per un nome comune da candidare al Quirinale e votarlo a larga maggioranza in Parlamento. Ma per questo scenario si è ancora piuttosto lontani.

Intanto arriva un aggiornamento sul fatto denunciato ieri dalle associazioni delle persone con disabilità rispetto alle pensioni di invalidità civile: la risposta dell’INPS all’Interpello della
FISH è stata molto rapida, rassicurando la Federazione di avere individuato e risolto la causa delle criticità che portavano a ricomprendere in Isee gli importi dovuti a titolo di maggiorazione sociale e di avere già avviato le procedure per rimediare alla situazione.

“Riceviamo con favore comunicazione da Inps – scrivono CoorDown, Uniamo e Favo –  che assicura di avere risolto tale criticità e che informa che l’Istituto procederà al ‘ricalcolo d’ufficio (entro circa 8 giorni) salvo la possibilità per il cittadino di presentare un nuovo Isee anche in modalità precompilata’. Le maggiorazioni delle pensioni non verranno quindi più computate nell’Isee. L’esito positivo è per noi motivo di soddisfazione ancor più per essere stati i primi ad evidenziare la stortura e a chiederne conto pubblicamente”.

Insomma l’errore c’era e ora devono rimediare, auspicando che questi assegni di invalidità vengano lasciati in pace per un po’. E bisogna tenere conto delle sofferenze sociali in corso a causa di una crisi che somiglia quella post-guerra in termini di disorientamento e ricostruzione.

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Quel periodico attacco alle pensioni di invalidità civile

di Redazione GRS


 

Le prime pagine di questa mattina sono occupate dalle alchimie politiche per l’elezione del Presidente della Repubblica che si fa sempre più vicina e poi ovviamente dal Covid. In questo scenario tornano di nuovo a far notizia le pensione degli invalidi civili.

Lo scorso ottobre ci fu una vera e propria rivolta quando una circolare dell’Inps mise a rischio la possibilità per le persone con disabilità di entrare in progetti di inclusione lavorativa mantenendo l’assegno mensile: dovette arrivare un intervento diretto del ministro Orlando per eliminare la modifica.

Oggi le associazioni sono in rivolta di nuovo contro Inps e Agenzia delle entrate.

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Due anni dopo bisogna fare i conti con la “psicopandemia”

di Redazione GRS


 

In questi due anni ci siamo occupati spesso delle conseguenze della pandemia sulla salute mentale. Tante volte sono arrivati allarmi per le chiusure e per lo stato di incertezza e ansie, oltre alla precarietà materiale, dovuto all’emergenza.

Proprio ieri parlavamo della “coreografia della violenza” coniata dallo psicoterapeuta Charmet sui casi di risse organizzate da giovanissimi in alcuni città.

Oggi un nuovo termine su cui riflettere è la “psicopandemia” con cui il presidente dell’Ordine degli psicologi David Lazzari snocciola i numeri di questa crisi.

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Crisi e questione giovanile: la “coreografia della violenza”

di Redazione GRS


 

Mentre la corsa al Quirinale e la situazione Covid riempie le prime pagine dei quotidiani dall’ultimo weekend arrivano fatti di cronaca, anzi ritornano casi di cronaca come un anno fa. A Padova e a Torino centinaia di giovani si danno appuntamento per maxirisse sventate dalla polizia, un fenomeno che soprattutto al nord andò in scena in diverse città anche un anno fa.

Sabato scorso doveva essere uno scontro tra bande. A decine si sono dati appuntamento in Prato della Valle ma la polizia li ha preceduti e fermati prima che si potesse scatenare la rissa.

È di due feriti il bilancio di uno scontro tra due fazioni di giovanissimi alle porte di Torino, e, se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri di Moncalieri, sarebbe avvenuta una vera e propria guerriglia.

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