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Assegni familiari, sanità e scuola: il punto della Nadef

di Redazione GRS


 

Facciamo il punto su alcune questioni importanti e criticità sociali che sono al centro della vita delle famiglie e dei cittadini italiani. Se si parte da previsioni economiche della Nadef – la nota aggiuntiva al Documento economico finanziario il Paese sembra avviato una forte ripresa.

Arriva, dunque, la proroga dei termini per fare domanda di assegno unico con retroattività ai mesi precedenti. Lo ha previsto la nota di aggiornamento al Def approvata questa mattina dal Consiglio dei ministri. La scadenza per fare domanda dell’assegno con retroattività era fissata al 30 settembre.

Ascolta Ad Alta Velocità, la rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Migranti: accoglienza e memoria. Intervista a Tareke Brhane, presidente Comitato 3 ottobre

di Admin GRS


 

Dal 30 settembre al 3 ottobre a Lampedusa si terrà l’evento “Siamo sulla stessa barca”, che coinvolge 60 scuole, 350 studenti accompagnati da 93 docenti di 20 paesi europei, insieme a oltre 15 associazioni e organizzazioni non governative italiane ed internazionali, per celebrare l’VIII Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e per parlare di interdipendenza globale, di diritti umani, di integrazione culturale e di accoglienza.

Ne parliamo con Tareke Brhane, presidente Comitato 3 ottobre

Sei morti in un giorno: la strage bianca del lavoro

di Redazione GRS


 

Ieri è stata una giornata in cui si è consumata una strage con 6 morti ma è una strage bianca quella delle vittime sul lavoro.  Da Torino alla Sicilia le morti bianche fanno l’unità d’Italia senza distinzione di accenti e razze.

Due nel Milanese, una nell’hinterland di Torino, una a Capaci, in provincia di Palermo, e un’altra nel Padovano e nel Pisano.

Ascolta la rubrica quotidiana Ad Alta Velocità a cura di Giuseppe Manzo

La “Bestia”, la droga, le fragilità e il familismo amorale

di Redazione GRS


 

“È un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull’affetto delle persone che mi sono più vicine”. Così parlò Luca Morisi, guru delle pagine social di Matteo Salvini, sotto inchiesta per cessione di sostanze stupefacenti che sono state trovate a casa sua con ogni probabilità per uso personale.

Si svela, dunque, la vacuità di una propaganda feroce costruita ad arte per rappresentare posizione proibizioniste e securitarie che non avevano alcune base etica. Il cuore della contraddizione italica tra quello che si dice o si rappresenta e quello che si è.

Come il rigido e bigotto sindaco-conte Paul de Reynaud nel film Chocolat si riversa nella vetrina “Peccaminosa” di Vianne magari Salvini e i suoi simili potranno arrendersi a questa nemesi e firmare i referendum per la legalizzazione della cannabis dando un segnale contro il familismo amorale di cui è severamente malata la politica e il Paese.

Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Ecco come gli italiani non hanno più paura dei migranti

di Redazione GRS


 

Tra le conseguenze della pandemia c’è anche un approccio completamente ribaltato degli italiani verso i migranti e l’accoglienza. Nel 2017 la maggioranza del Paese esprimeva un’ostilità tale che lo Ius Soli, il progetto di legge che prevede il riconoscimento della cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia.

In un sondaggio di Demos spiegato da Ilvo Diamanti su Repubblica  ci racconta che oggi l’atteggiamento prevalente degli italiani sembra cambiato.

Ascolta la rubrica quotidiana Ad Alta Velocità a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

Grs Week / Green pass e volontariato, qualcosa sta cambiando

di Redazione GRS


Bentrovati all’ascolto del grsweek da Anna Monterubbianesi in collaborazione con Cantiere Terzo settore.

Non si sono mai fermati, nemmeno nei momenti più duri della crisi sanitaria e sociale dovuta all’epidemia da Covid-19. Hanno agito in continuità, reinventando il proprio ruolo, spesso in collaborazione con altri attori sociali. Sono i volontari, quei 5milioni e mezzo di cittadini che hanno svolto un ruolo cruciale in questo lungo anno e mezzo di pandemia, sempre in prima linea. Chiamati “eroi” e premiati anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dicembre dello scorso anno non hanno mai smesso di operare. Lo hanno fatto, però, senza chiari riferimenti normativi, senza i dispositivi di protezione individuale all’inizio introvabili, costretti a delicati sforzi interpretativi per ritagliarsi il proprio spazio nella legislazione di emergenza scandita da obblighi e divieti.

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