Ricordare i desaparecidos – Domani, in occasione della partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica, migliaia di persone saranno in marcia per ricordare le oltre centomila persone scomparse in Messico, spesso reclutate con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta.
“Bisogna proteggere e ascoltare i collettivi di donne cercatrici che pianificano una protesta pacifica per coincidere con la partita inaugurale della Coppa del Mondo Fifa 2026 nello stadio di Città del Messico”. Lo ha dichiarato Amnesty International in occasione dell’atto inaugurale del torneo l’11 giugno. Si prevede la partecipazione di migliaia di persone alla marcia nella capitale del Paese, organizzata da donne come omaggio ai propri cari scomparsi, molti dei quali reclutati con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta. Al 25 maggio 2026, il Registro nazionale delle persone scomparse aveva contabilizzato 134.460 persone di cui non si conosce la sorte, in tutto il Messico. Fa notare Amnesty International: “Con poco supporto da parte delle autorità, le donne che cercano verità, giustizia e riparazione si sono viste obbligate a cercare i propri cari da sole, colmando i vuoti che rimangono quando coloro che sono al potere guardano dall’altra parte. Ora le donne, il cui motto è ‘Che non si giochi con il nostro dolore’, reclamano giustizia per i loro cari, più sicurezza e che le autorità accettino l’aiuto di altri paesi per collaborare alla loro ricerca”.
“Benessere digitale”: il libro di Paolo Siani che indaga i rischi dell’uso precoce degli smartphone
Terremoto nelle Filippine: 3 milioni di studenti restano senza scuola
Aule vuote – Sono circa 6.000 le scuole colpite dal terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: fuori dalle aule circa 3 milioni di studenti proprio nel giorno della riapertura dopo la pausa estiva. È il racconto di Save The Children, impegnata sul territorio per garantire supporto e continuità educativa anche dopo un evento come questo.
“Il terremoto di Mindanao – ha dichiarato Faisah Ali, responsabile umanitario di Save the Children Filippine – è arrivato nel giorno della riapertura delle scuole in tutte le Filippine dopo la pausa estiva. Sebbene l’entità completa dei danni non sia ancora nota, i nostri operatori segnalano che il sisma ha distrutto aule e scuole, costringendo alla chiusura delle lezioni in molte zone dell’isola”. “I bambini – ha aggiunto – sono spaventati e le loro vite e il loro percorso di apprendimento sono stati bruscamente interrotti. Stiamo valutando la situazione sul campo, dove Save the Children è già presente, e ci impegneremo a raggiungere i bambini colpiti il prima possibile, per garantire supporto e continuità educativa anche dopo un evento come questo”.
I “Bimbi cosmici” della periferia di Napoli dove la comunità educante reagisce all’abbandono
Ebola, cresce l’allarme nella Repubblica Democratica del Congo
Allarme epidemia – Nella Repubblica Democratica del Congo la diffusione del virus ebola è sempre più preoccupante. Ascoltiamo Emanuele Crespi, Responsabile Area Umanitaria di ActionAid.
Emergenza casa e diritti all’abitare, dal Social Forum una proposta di legge contro la speculazione
Ebola in Congo: arrivano oltre 100 tonnellate di aiuti UNICEF
A sostegno delle persone – Arrivato il carico di oltre 100 tonnellate di aiuti umanitari di Unicef, indispensabili e salvavita, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), come risposte globale all’emergenza Ebola, con il sostegno dell’Unione Europea: la scorsa settimana 121 casi confermati e 17 decessi.
Poeti, brutte creature: lettera a Francesco De Gregori. Il punto di Ivano Maiorella
Russia, Libri e programmi scolastici: Amnesty contro la disinformazione
No alla propaganda – Amnesty International ha chiesto alle autorità russe che i programmi scolastici non impediscano la libera espressione. Il servizio di Fabio Piccolino.
“Garantire che i programmi scolastici e i libri di testo non impediscano la libera espressione e il libero scambio di opinioni, non contengano disinformazione e non pregiudichino il rispetto dei diritti umani”: Amnesty International ha chiesto alle autorità russe di porre un freno alla propaganda, garantendo ad alunni e docenti la possibilità di accedere a fonti diverse. “Le autorità russe – spiega l’associazione – devono abrogare le leggi e i regolamenti che puniscono le espressioni pacifiche o escludono dall’istruzione le voci dissidenti”. Amnesty inoltre chiede che la comunità internazionale si occupi di questo tema.




