Archivi categoria: Internazionale

Strage nel Mediterraneo: morti e migranti in gravi condizioni


Un mare di sangue – Diciotto cadaveri e 5 migranti, tra cui un bimbo, in condizioni critiche sono stati sbarcati a Lampedusa. Altri 18, invece, a bordo di un gommone sono annegati nel Mar Egeo al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia, secondo quanto riferito dalla guardia costiera turca.

Medio Oriente, oltre 340 bambini uccisi secondo Unicef


Sangue sull’infanzia – A più di un mese dall’escalation militare in Medio Oriente, il conflitto continua a mietere vittime tra i bambini di tutta la regione. Secondo le notizie, più di 340 bambini sono stati uccisi e migliaia feriti e comprende maggiormente morti e feriti in Iran e in Libano, poi 4 uccisi e 862 feriti in Israele, 1 in Kuwait, 4 Bahrein e 1 ferito in Giordania. Questi i dati diffusi da Unicef.

Gli attacchi incessanti delle parti in conflitto in diversi paesi stanno distruggendo e
danneggiando le strutture e le infrastrutture da cui dipendono i bambini, tra cui ospedali, scuole e sistemi idrici e igienico-sanitari.
Le violenze in corso nello Stato di Palestina, comprese Gaza e la Cisgiordania, nello stesso periodo hanno causato la morte di 16 bambini palestinesi e il ferimento di oltre 50. «I bambini della regione sono esposti a violenze terribili, proprio mentre i sistemi e i servizi destinati a garantire la loro sicurezza sono sotto attacco», ha affermato Catherine Russell, Direttrice generale dell'UNICEF. «È necessario un intervento urgente di tutte le parti in conflitto per proteggere la vita dei civili e difendere i diritti dei bambini». In tutta la regione, più di 1,2 milioni di bambini sono stati sfollati a causa dei bombardamenti e degli ordini di evacuazione che hanno svuotato intere comunità. Questo sconvolgimento è spesso accompagnato dall’esposizione a eventi traumatici e dalla perdita di tutto ciò che un tempo faceva sentire i bambini al sicuro. È noto che l’esposizione prolungata alla violenza e all’instabilità ha effetti duraturi sullo sviluppo del cervello, sulla regolazione emotiva e sulla salute mentale a lungo termine.

Libano, crisi umanitaria: 1.200 morti e oltre un milione di sfollati


SOS Libano – Nel Paese è in corso una grave crisi umanitaria con oltre un milione di persone sfollate, mentre proseguono i combattimenti tra Israele ed Hezbollah. Il bilancio delle vittime supera le 1.200 persone, tra cui 52 operatori sanitari, e oltre 3.500 feriti.

Milioni in piazza contro Trump: proteste globali No Kings da New York a Roma


Un colpo a Trump – Si stimano ben 8 milioni di americani in piazza per la mobilitazione internazionale No Kings contro il presidente Usa e le guerre: da New York al Minnesota ogni corteo ha visto sfilare centinaia di migliaia di cittadini. Anche a Roma decine di migliaia di persone hanno invaso la capitale.

Minori soli a rischio, 20 ONG chiedono al Parlamento UE tutela e rispetto


Rispettare il diritto internazionale – 20 organizzazioni della società civile impegnate nella tutela di bambini tra cui Ai.bi, Save the Children e Cnca, chiedono che il Parlamento europeo respinga il compromesso sul Regolamento Rimpatri e protegga i minori”.  La proposta attuale – spiegano – mette seriamente a rischio migliaia di minori soli e famiglie con bambini.

“Oggi il Parlamento europeo ha votato per ampliare i propositi punitivi dell’Unione europea basati su arresti ed espulsioni. Il voto, risultato di un accordo tra il Partito popolare europeo e gruppi politici contrari all’immigrazione, è arrivato al termine di negoziati frettolosi privi di adeguati controlli e di effettive valutazioni sui diritti umani”. Così Eve Geddie, direttrice dell’ufficio di Amnesty International presso le istituzioni europee, commenta il voto del Parlamento europeo sul Regolamento sulla procedura di rimpatrio alla frontiera (Regolamento rimpatri): “Questo voto è il segnale della crescente tendenza verso politiche dannose, escludenti e spietate in materia d’immigrazione, con preoccupanti ripercussioni per il giusto processo e per le procedure decisionali che devono essere basate sulle prove. Altro che ridurre le situazioni irregolari: queste proposte rischiano d’intrappolare un numero maggiore di persone in situazioni pericolose”.
“Oggi il Parlamento europeo – spiega Geddie – ha dato via libera all’aumento di requisiti sproporzionati, sanzioni e limitazioni nell’ambito delle decisioni sui ritorni delle persone e all’espansione del ricorso alla detenzione, per periodi ancora più lunghi e in contrasto con gli standard internazionali sui diritti umani. Persone rischieranno di finire nei ‘centri per i rimpatri’, veri e propri luoghi di detenzione oltremare situati in Stati dove non hanno mai messo piede in vita loro. Vogliamo essere chiari: questi ‘centri per i rimpatri’ comportano gravi rischi di violazioni dei diritti umani”.