Serve tutto – Ieri è arrivato in Venezuela un carico di 47 tonnellate di aiuti umanitari dell’UNICEF a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite. La spedizione – mobilitata dalle scorte dell’Unione Europea di Unicef a Copenaghen – comprende kit sanitari di emergenza per cure mediche urgenti, tra cui aiuti per garantire parti sicuri, assistenza ai neonati e prevenzione e cura delle malattie.
Come cambiano i “moti giovanili” nel saggio pubblicato dal Forum Disuguaglianze e Diversità
Congo, Ai.Bi. rafforza il sostegno ai minori dell’orfanotrofio Lumière du Monde
Una luce nel Congo – Attraverso il progetto Kesho Bora, Ai.Bi. Amici dei Bambini sostiene l’orfanotrofio Lumière du Monde di Sake nella Repubblica democratica del Congo dove 79 bambini vulnerabili affrontano ogni giorno povertà e mancanze. L’intervento garantisce condizioni di vita dignitose attraverso la fornitura di cibo, cure mediche e materiali scolastici.
Disabilità: donne a rischio maggiore di violenza e il nodo degli anziani non autosufficienti in aumento
Ucraina, Caritas: il 70% della popolazione ha bisogno di supporto psicologico
Conseguenze a lungo termine – In Ucraina quasi il 70% dei cittadini ha bisogno di una qualche forma di supporto psicologico. A sottolinearlo è Caritas che spiega che le cause principali sono lo sfollamento, i lutti, l’incertezza, l’ansia, gli allarmi aerei quotidiani e gli attacchi missilistici quotidiani.
Dipendenze e consumo di droghe tra i giovani: in Italia c’è una “pandemia” silenziosa
Terremoto in Venezuela, Amnesty chiede assistenza senza violazioni
Rispettate i diritti – Dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela, la segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard ha chiesto alle autorità del paese di fornire assistenza nel rispetto degli standard umanitari e del diritto internazionale.
Nel fornire assistenza – ha spiegato – le autorità devono garantire il diritto alla vita, all’integrità fisica e alla libertà.
La disabilità tra la parola “giusta” in Costituzione e l’Expoaid a Rimini: le nuove sfide
Dall’Ucraina a Gaza, cresce il prezzo pagato dai bambini nei conflitti
Bambini nel mirino – L’ultimo rapporto del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati documenta 38.558 gravi violazioni accertate ai danni dei bambini nel 2025 e quasi il 70% delle vittime è stato causato da armi esplosive. I numeri più elevati sono stati verificati in Ucraina, Afghanistan, Myanmar, Israele, nello Stato di Palestina e in Libano. Lo denuncia Unicef.




