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Fuga dagli ospedali


Anche nello Yemen è allarme per gli effetti psicologici della pandemia. Il servizio di Fabio Piccolino.

Secondo Medici Senza Frontiere, In Yemen la paura di contrarre il Covid-19 sta allontanando le persone dagli ospedali e dalla possibilità di avere cure mediche. Il Paese ha capacità limitate di somministrare i test e dunque il virus si sta diffondendo senza essere tracciato; secondo l’organizzazione, la paura del virus è alimentata dalla disinformazione e per questo spesso le persone che contraggono la malattia non ritengono gli ospedali come luoghi sicuri.

In una situazione così delicata, con il Paese in ginocchio dopo anni di conflitto, Medici Senza Frontiere chiede alla comunità internazionale “di mobilitare risorse per aiutare il Paese a far fronte a questa crisi” e alle autorità yemenite “di facilitare l’attuazione dei programmi salvavita”.

Il ritorno del boia


Dopo cinque mesi di sospensione a causa del Coronavirus, il Texas ha ripreso le esecuzioni nonostante lo Stato registri ancora una media di diecimila contagi al giorno. L’ultima vittima, Billy Wardlow, aveva commesso il crimine 27 anni fa, quando aveva appena 18 anni. Nel 2005 la Corte Suprema aveva ritenuto incostituzionale la pena capitale per i minorenni al momento del crimine ma questo non è servito a salvare la vita al condannato.

Mezzo milione


Sono i casi ufficiali di coronavirus registrati in Africa. Un numero sottostimato a causa dell’assenza di strutture per i test diagnostici, che rendono in gran parte sconosciuta la portata dell’epidemia. La situazione più grave è quella del Sudafrica, dove si registrano circa diecimila nuovi contagi al giorno.

Armatevi e sparate


Secondo i dati raccolti dall’associazione americana “Everytown for gun safety”, durante il lockdown negli Stati Uniti, per contenere gli effetti del Covid-19, c’è stato un incremento dell’acquisto di armi. Dall’inizio della pandemia le sparatorie sono aumentate del 40% in California mentre la polizia di New York ha comunicato che gli scontri a fuoco sono raddoppiati nelle ultime due settimane.

Uno Stato intollerante


Nelle Filippine si sta vivendo un momento molto particolare. Sono a rischio le libertà. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Il presidente filippino Rodrigo Duterte ha firmato un legge che inasprisce le sanzioni per i crimini imputabili al terrorismo ma che secondo molti è l’ennesimo attacco alla libertà e alle opposizioni politiche. Da quando è salito al potere nel 2016 infatti, Duterte ha perseguitato e incarcerato oppositori e giornalisti, assumendo il pieno controllo degli organi esecutivi, legislativi e giudiziari. Secondo le opposizioni, il nuovo provvedimento è stato studiato per mettere a tacere il dissenso poiché potrà essere applicato a qualsiasi protesta individuale: chi è sospettato di terrorismo potrà essere trattenuto, senza un mandato di arresto, fino a 14 giorni, con una possibile proroga di altri dieci.

Tragico record


In Venezuela è allarme per l’aumento dei suicidi, un dato che, secondo l’Osservatorio nazionale sulla violenza, è il più alto degli ultimi ottanta anni. Un fenomeno che potrebbe essere la conseguenza della prolungata crisi umanitaria che il Paese sta attraversando, con una delle maggiori inflazioni nella storia, un elevato numero di esodi e una grave insicurezza alimentare.

Il prezzo più alto


E’ quello pagato dai bambini nel conflitto in Siria. Secondo Unicef infatti, in questi anni è stato ucciso in media un minore ogni 10 ore, mentre due milioni e mezzo sono stati sradicati e costretti a fuggire nei Paesi vicini in cerca di sicurezza. Oltre all’impatto fisico, rimangono incalcolabili i danni psicologici e gli effetti sulla salute mentale che i più piccoli sono costretti a subire.

Brutto orizzonte


La Cina, con il via libera alla nuova legge, avrà pieni poteri su Hong Kong. Il servizio di Fabio Piccolino.

Con l’approvazione della controversa Legge sulla Sicurezza Nazionale, che darà alla Cina un maggiore controllo su Hong Kong, Pechino potrà reprimere qualsiasi azione che venga considerata come minaccia alla sicurezza nazionale. Secondo Amnesty International Hong Kong, si tratta della più grande minaccia ai diritti umani nella storia recente della città, che la trasforma in uno stato di polizia e che ha l’obiettivo di governare attraverso la paura.

La decisione del governo intanto ha causato lo scioglimento dei maggiori gruppi per l’indipendenza della regione: Demosisto dell’attivista Joshua Wong, l’Hong Kong National Party, che ha annunciato che continuerà le sue battaglie per la democrazia a Taiwan e nel Regno Unito, Studentlocalism, i cui membri stanno creando sezioni a Taiwan, negli Stati Uniti e in Australia per continuare il proprio lavoro.

Ci sarà un seguito


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha abrogato una legge della Louisiana che rendeva più complessa la possibilità di praticare l’interruzione di gravidanza. Il provvedimento, che riduceva il numero di ospedali in cui una donna poteva essere ricoverata, era stato molto contestato in questi anni. La decisione segna ora un precedente che mette a rischio tutte le leggi restrittive su questo tema.