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Spiragli di pace


Il 2019 è stato il sesto anno consecutivo in cui in Afghanistan i morti e feriti hanno superato le 10mila unità. Ma il cessate il fuoco di una settimana che è stato accordato nei giorni scorsi, con l’intenzione di aprire i negoziati di pace tra Stati Uniti e talebani, apre una nuova speranza per il paese. Un accordo storico che potrebbe concretizzarsi già il prossimo 29 febbraio.

“Taccia il frastuono delle armi”


È l’appello di Papa Francesco per una pace duratura in Siria. Il servizio di Fabio Piccolino
«La guerra è una pazzia alla quale non ci possiamo rassegnare, mai»: sono le parole pronunciate da Papa Francesco durante l’Angelus di ieri a Bari, dove il pontefice si trovava per l’incontro dei vescovi “Mediterraneo frontiera di pace” promosso dalla Cei. Francesco ha rivolto un appello per la pace in Siria, una presa di posizione indirizzata agli attori coinvolti e alla comunità internazionale: «Mentre siamo riuniti qui a pregare e a riflettere sulla pace e sulle sorti dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo – ha detto – sulla altra sponda di questo mare, in particolare nel nord ovest della Siria si consuma una immane tragedia.  Taccia il frastuono delle armi e si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi; perché si mettano da parte calcoli e interessi per salvaguardare le vite dei civili e dei tanti bambini innocenti che ne pagano le conseguenze»

Il grande esodo


900 mila persone sono state costrette a lasciare la propria casa nella provincia di  Idlib in Siria per sfuggire dall’offensiva dell’esercito di Bashar al Assad appoggiato dalla Russia. Una situazione aggravata dalla chiusura del confine con la Turchia, che ha reso la vita dei profughi ancora più precaria e priva di risorse.  Secondo le Nazioni Unite si tratta della peggiore crisi umanitaria del nuovo secolo.

Minori a rischio


Nessun paese sta proteggendo adeguatamente la salute dei bambini, l’ambiente in cui vivono e il loro futuro. Lo dice un Rapporto promosso da Oms, Unicef e dalla rivista Lancet che coinvolge oltre 40 esperti della salute. Degrado ecologico, cambiamenti climatici e pratiche abusive di marketing sono le minacce a cui i più piccoli sono sottoposti quotidianamente.

“L’Italia si colloca 26esima su 180 paesi per quanto concerne l’indice di sopravvivenza e del benessere dei bambini, mentre è solo 134esima per quanto concerne la sostenibilità, con 5,99 tonnellate di CO2 pro-capite: emette il 121% di CO2 pro-capite in più rispetto all’obiettivo del 2030- ha dichiarato il Presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo- I bambini di oggi affrontano un futuro incerto. I cambiamenti climatici, il degrado ecologico, gli sfollamenti, il marketing aggressivo, i conflitti e le disuguaglianze persistenti minacciano la salute e il futuro dei bambini ovunque, anche nel nostro paese”.

Nati in emergenza


È il nome della nuova campagna di Medici Senza Frontiere a sostegno delle donne che rischiano la vita per mettere alla luce un bambino in un contesto di guerra. L’obiettivo è quello di finanziare sei progetti di salute materno-infantile in Afghanistan, Yemen, Iraq, Libano, Repubblica Centrafricana e sull’isola di Lesbo. Ai nostri microfoni la responsabile dell’iniziativa, Letizia Galli. (sonoro)

Donne bersaglio


Da giorni si protesta in Messico dopo l’ennesimo caso di femminicidio: alcune immagini del corpo di una giovane seviziata sono state pubblicate dai media locali e hanno provocato indignazione e rabbia. I manifestanti chiedono una forte presa di posizione da parte del governo; secondo il procuratore generale, i casi di violenza di genere sono aumentati del 137% negli ultimi cinque anni.

Effetto Aylan


Il mondo sembra aver dimenticato la situazione in cui la Siria si trova da ormai nove anni. E a causa del freddo si rischia l’ennesima tragedia umana. Il servizio di Fabio Piccolino
In Siria si rischia una strage di bambini: è l’allarme lanciato da Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. Con l’arrivo del freddo in Medio Oriente e le temperature che scenderanno sotto lo zero in molte regioni, ad essere più a rischio sono proprio i minori che si ammalano, smettono di andare a scuola e rischiano di morire. Iacomini ha parlato della necessità di un grande movimento globale e umano di carità, denunciando l’indifferenza del mondo verso la peggiore catastrofe umanitaria del pianeta: “questa guerra – ha dichiarato – non è più nell’agenda del dibattito politico. Siamo di fronte all’ennesimo ‘effetto Aylan’: tre giorni di commozione e indignazione globale e poi si lasciano morire bambini e bambine senza che nessuno osi dire basta”

Produttori di aria tossica


Ogni anno, l’inquinamento atmosferico da combustibili fossili è la causa di quattro milioni e mezzo di morti premature nel mondo, un dato che supera di oltre tre volte il numero delle vittime degli incidenti stradali. È uno dei risultati di uno studio condotto da Greenpeace, secondo il quale i danni che derivano da petrolio, gas e carbone costano l’equivalente del 3.3% del Pil mondiale. Ascoltiamo Federico Spadini, responsabile della campagna trasporti di Greenpeace. (sonoro)

Vite violente


Tra il 2014 e il 2018 in Africa sono stati commessi oltre 55 mila crimini gravi contro i minori. Sono i dati di uno studio condotto da Save the Children che spiega come violenze e violazione dei diritti siano legati all’aumento dei conflitti. In crescita anche il numero dei bambini-soldato, nonostante siano passati 20 anni dalla convenzione Onu che ne vieta il reclutamento.