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L’altra epidemia


Il peggior focolaio di Ebola nell’area nord-est della Repubblica Democratica del Congo è stato dichiarato ufficialmente concluso, a quasi due anni dall’inizio del contagio. A causa della malattia sono morte circa 2300 persone dall’agosto del 2018. A contribuire in maniera determinante alla sconfitta del virus è stata la più grande campagna di vaccini mai realizzata.

Sotto tiro


Le forze di polizia impegnate nei controlli sui lockdown per il Covid-19 in Europa hanno preso di mira in maniera eccessiva le minoranze etniche e i gruppi marginalizzati. È la denuncia di Amnesty International contenuta nel rapporto “Sorvegliare la pandemia”, che ha messo in luce un allarmante modello di pregiudizi razziali all’interno delle forze dell’ordine.

Costruttori di sostenibilità


Tre giorni per ripensare il modello di sviluppo. Il servizio di Fabio Piccolino.

Durerà fino a venerdì prossimo la quindicesima edizione della Settimana europea dell’energia sostenibile. L’appuntamento annuale organizzato dalla Commissione europea per dare visibilità alle iniziative realizzate nel campo delle energie alternative e rinnovabili. Il periodo particolare che ci troviamo a vivere pone nuove sfide e necessità diverse, che non possono tuttavia prescindere da un futuro più green: proprio per questo, trenta diversi appuntamenti web saranno dedicati al tema dell’uscita dalla crisi, per una ripresa e una crescita più attenta alle esigenze dell’ambiente. L’evento continuerà fino alla fine del mese con gli “Energy days”, che prevedono attività sparse per l’Europa a cura di imprese e pubbliche amministrazioni.

Sostegno al futuro della Siria


Fino al 30 giugno la conferenza di Unione Europea e Nazioni Unite per discutere della situazione del paese dopo quasi dieci anni di guerra. Tra gli obiettivi c’è quello di offrire alla comunità internazionale l’assistenza finanziaria necessaria per la Siria e i Paesi limitrofi che ospitano i rifugiati e quello di fornire una piattaforma unica per il dialogo con le organizzazioni della società civile della regione.

Numeri raccapriccianti


I dati di uno studio di tre organizzazioni che operano a livello globale parlano chiaro: almeno un miliardo di minori nel mondo è a rischio violenza. Il servizio di Fabio Piccolino.

Secondo un Rapporto di Oms, Unicef e Unesco, “metà dei bambini del mondo, circa un miliardo ogni anno, sono colpiti da violenza fisica, sessuale o psicologica, subendo lesioni, disabilità e morte perché le strategie stabilite per proteggerli sono fallite”. Il dossier traccia un profilo dei progressi compiuti in questo senso in 155 Paesi: mentre nella quasi totalità dei casi esistono delle leggi fondamentali per i bambini contro la violenza, in meno della metà dei Paesi le norme sono state rafforzate.

Perché come afferma Henrietta Fore, direttore generale di Unicef, “Lockdown, scuole chiuse, restrizioni alla libertà di movimento hanno lasciato troppi bambini bloccati con chi li maltratta, senza gli spazi sicuri che le scuole normalmente avrebbero offerto loro. È urgente ampliare gli sforzi per proteggere i bambini in questi periodi e non solo.”

Obbligati a fuggire


Si celebra domani la Giornata Mondiale dei Rifugiati: secondo il Global Trend, il Rapporto dell’Alto Commissariato Onu, gli esodi forzati riguardano oltre l’1% della popolazione mondiale, mentre continua a diminuire il numero di coloro che riescono a fare ritorno a casa.  Secondo lo studio, nel mondo i profughi sarebbero quasi 80 milioni.

In gioco c’è la sopravvivenza


La crisi economica derivante dall’epidemia di coronavirus sta costringendo in Medio Oriente migliaia di profughi siriani a un aggravamento delle condizioni umanitarie. È l’allarme dell’Unhcr secondo cui il numero delle persone prive delle risorse essenziali per sopravvivere in esilio è aumentato drasticamente a causa dell’emergenza.

No bavaglio


La giornalista filippina Maria Ressa, direttrice del portale on-line Rappler, è stata condannata per diffamazione e rischia fino a sei anni di reclusione. Si tratta della prima sentenza del genere nel paese asiatico, che ha inasprito le leggi proprio a seguito di un’inchiesta della piattaforma su un potente uomo d’affari. Negli ultimi anni Maria Ressa è stata più volte intimidita e minacciata dal presidente delle Filippine Duterte.

Senza protezioni


Ci sono paesi arabi che subiscono gli effetti della pandemia da coronavirus senza avere le adeguate risposte mediche. Uno di questi è lo Yemen. Il servizio di Fabio Piccolino.

Dopo cinque anni di guerra e un sistema sanitario al collasso, lo Yemen si trova ad affrontare l’emergenza Covid-19 in una situazione drammatica. Medici Senza Frontiere racconta che ad Aden, nel sud del Paese, c’è l’unica struttura dedicata alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus. Il centro di trattamento ha un tasso di mortalità equivalente alle unità di terapia intensiva in Europa e negli Stati Uniti, ma non si tratta di un ospedale ben attrezzato e integrato con una rete di altri ospedali e servizi a supporto. Secondo l’organizzazione, quella in corso è una crisi troppo grande per poterla affrontare da soli: per questo c’è bisogno dell’intervento delle Nazioni Unite e dei paesi donatori per far fronte all’epidemia ed evitare che la situazione peggiori ulteriormente.