Prendere posizione – Oxfam chiede al governo italiano di garantire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza, fermare il commercio con le colonie illegali e porre fine all’impunità. Ascoltiamo Paolo Pezzati di Oxfam.



Prendere posizione – Oxfam chiede al governo italiano di garantire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza, fermare il commercio con le colonie illegali e porre fine all’impunità. Ascoltiamo Paolo Pezzati di Oxfam.

Basta impunità – 25 anni dopo il G8 di Genova, Amnesty torna a chiedere l’introduzione di codici identificativi alfanumerici visibili per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico. Non si tratta – spiega l’associazione – una misura contro le forze di polizia, ma di uno strumento di trasparenza e responsabilità.
Le violazioni dei diritti umani commesse alla scuola Diaz, alla caserma Bolzaneto e nelle strade del capoluogo ligure hanno mostrato quanto sia difficile accertare le responsabilità individuali quando i singoli non possono essere identificati. Da allora, sono stati diversi gli episodi in cui persone vittime di violenze da parte di agenti di polizia non hanno potuto chiedere giustizia perché non è stato possibile identificarli.
Per questo, oggi torniamo a chiedere l’introduzione di codici identificativi alfanumerici visibili per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico. Non si tratta di una misura contro le forze di polizia, ma di uno strumento di trasparenza e responsabilità che tutela allo stesso tempo loro e la cittadinanza, facilitando l’accertamento dei fatti in caso di violenze e proteggendo chi agisce correttamente.

Fondazione con il Sud ha presentato il nuovo bando dedicato al volontariato nelle regioni meridionali. Ascoltiamo il presidente Stefano Consiglio.

Rafforzare la collaborazione – Croce Rossa Italiana e CSVNet hanno siglato un protocollo per sviluppare iniziative condivise, valorizzare le esperienze presenti nei territori e mettere in relazione competenze e strumenti al servizio delle organizzazioni. Tra gli obiettivi comuni la promozione della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva e la realizzazione di attività formative e di ricerca.
L’intesa assume un significato particolare nel contesto del 2026, proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile (International Volunteer Year 2026). Un’occasione per promuovere iniziative comuni che mettano in evidenza il contributo del volontariato alla qualità della vita delle persone, alla coesione sociale e alla capacità delle comunità di affrontare le trasformazioni in corso.
Tra gli obiettivi del protocollo figurano la promozione della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, la realizzazione di attività formative e di ricerca, il sostegno al ricambio generazionale nelle organizzazioni e la valorizzazione delle esperienze territoriali, anche in vista della Capitale Italiana del Volontariato 2027, titolo assegnato alla città di Verona. L’accordo prevede inoltre una cabina di regia nazionale per accompagnare le iniziative condivise e favorire il raccordo tra la rete dei Comitati della Croce Rossa Italiana e quella dei Centri di servizio per il volontariato.
“Questo accordo consolida il legame tra la Croce Rossa Italiana e i Centri di Servizio per il Volontariato. L’obiettivo è semplice ma importante: far crescere la solidarietà, dare una mano a chi si impegna ogni giorno per gli altri e far nascere nuovi progetti per i nostri territori. Perché, alla fine, “fare rete” non è solo un modo di dire. Significa unire le forze, le storie e quei valori che ci accomunano per essere davvero vicini alle persone quando ne hanno bisogno”, ha commentato il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro.
“L’Anno Internazionale dei Volontari per lo sviluppo sostenibile non rappresenta soltanto una ricorrenza, ma un’opportunità per riportare il volontariato al centro del dibattito pubblico come risorsa capace di generare legami, partecipazione e responsabilità condivise – ha dichiarato Chiara Tommasini, presidente di CSVnet –. Con questa intesa rafforziamo la collaborazione tra due reti nazionali che condividono la convinzione che il volontariato non sia soltanto risposta ai bisogni, ma anche uno spazio in cui le persone imparano a prendersi cura della propria comunità. Mettere in rete esperienze e competenze significa creare maggiori opportunità per chi oggi sceglie di impegnarsi e rendere più forte la capacità del volontariato di contribuire allo sviluppo sociale del Paese.”
Il protocollo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027 e accompagnerà le iniziative che Croce Rossa Italiana e CSVnet realizzeranno insieme a livello nazionale e territoriale.

Applausi in sala – Al Giffoni Film Festival sono stati consegnati gli ultimi premi “Futura – Rendere possibile l’impossibile”. I riconoscimenti sono andati a Enzo d’Alò, regista de La Gabbianella e il Gatto, per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo, e a Giovanni Allevi, che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita.
Enzo d’Alò ha ricevuto il riconoscimento durante la presentazione della versione restaurata de La Gabbianella e il Gatto. Il regista napoletano è stato premiato per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo. Con i suoi film ha accompagnato generazioni di spettatori in un percorso fatto di immaginazione e consapevolezza, dimostrando come il cinema di animazione possa affrontare i grandi temi della vita adulta. “Mi viene in mente una battuta di Alice nel Paese delle Meraviglie: ‘Impossibile? Impassabile, vorrei dire’. Scherzi a parte, l’impossibile è qualcosa a cui dobbiamo tendere sempre. Perché l’impossibile fa parte dei sogni ed è bello mettersi alla prova e cercare di raggiungere anche gli obiettivi impossibili: sono proprio quelli che ci aiutano, poi, a raggiungere più facilmente quelli possibili”, ha dichiarato Enzo d’Alò interrogato sul suo rapporto con il concetto di “Impossibile”.
Dalle immagini alle note, Il premio, consegnato durante il suo incontro in Sala Truffaut, omaggia anche Giovanni Allevi, un artista che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita. Attraverso il suo percorso umano e artistico ha mostrato come sia possibile affrontare anche le prove più difficili senza rinunciare alla propria voce. Un simbolo di forza interiore che continua a ispirare.

Becoming Her – Anna Copelli, con Sofia Cholovskaya e Samantha Lee della Juventus Academy, sono le protagoniste del nuovo documentario che debutta a settembre su Disney+ ed è stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival. Il documentario parla di donne in un mondo che finora era appannaggio dei maschi.
Il viso angelico e la voce dolce di Anna Copelli non devono trarre in inganno, perché nascondono due piedi da giovane attaccante di razza su cui la Juve da tempo ha messo gli occhi nel settore giovanile a Vinovo e che preoccupano più di una portiera. Con Sofia Cholovskaya e Samantha Lee, appartenenti alle Juventus Academy di Al Khobar (Arabia Saudita) e Los Angeles (Stati Uniti), è protagonista di ‘Becoming Her: Prima di diventare grandi’, nuovo documentario prodotto dallo Juventus Creator Lab che debutta a settembre su Disney+, nella sezione Espn ed è stato presentato in anteprima a Giffoni Film Festival. La voce narrante è stata affidata a Francesca Michielin, tifosa della Juventus e da sempre sostenitrice della valorizzazione femminile, anche lei al festival campano.
Il documentario parla di donne in un mondo che finora erano appannaggio dei maschi, di strada ne è stata fatta tanta… “La strada – dice rispondendo all’ANSA – secondo me purtroppo è ancora molto lunga, però c’è un fattore positivo. Ne stiamo parlando sicuramente molto di più di quando io, ad esempio, ero adolescente e avevo l’età delle protagoniste. Ne stiamo parlando in spazi belli, importanti e pieni di ragazzi come Giffoni. Quindi finché c’è la possibilità di dare spazio, visibilità e voce, si crea sicuramente una coscienza, si crea ispirazione alle nuove generazioni”.
Di questo parla anche Copelli, che gioca da quando aveva 5 anni e per anni è stata l’unica bambina in squadre di soli maschi: “Mi ha formato tantissimo, sia calcisticamente sia umanamente. Non avere una compagna a cui appoggiarti ti costringe a crescere in fretta”. Tra i suoi modelli Copelli cita Alessandro Del Piero e, soprattutto, le veterane della Juventus Women: “Cristiana Girelli e le altre giocatrici della prima squadra sono esempi di determinazione e passione. Allenarmi con loro mi ha fatto capire quanto sacrificio e dedizione ci siano dietro questo sport”.
Michielin racconta la sua fede bianconera: “Sono juventina da sempre, tra i miei idoli Del Piero, Buffon e Trezeguet, ma la cosa che mi ha colpito di più è il sistema valoriale che questo progetto vuole trasmettere. Non dà soltanto visibilità al calcio femminile: crea consapevolezza. Crescere è molto più complicato di quanto immaginiamo, perché comporta una scelta. E la crisi, in greco krisis, significa proprio scelta”. La cantante ricorda anche di essere da sempre “fan dello sport con un passato da atleta di ginnastica artistica” anche se, confessa, “non ho mai sognato di fare la calciatrice”. Per Michielin il documentario va oltre il racconto sportivo: “Mi ha emozionato il fatto che non mitizzi il calcio, ma entri in profondità negli aspetti umani. È tutto un cadere e rialzarsi. Ti porta a chiederti ogni giorno che persona vuoi essere, ancora prima che atleta”.
Nel doc non ci sono solo gioie, ma anche le difficoltà e gli ostacoli che gli atleti prima o poi si trovano davanti. Michielin, che in passato ha coraggiosamente raccontato ai fan anche i suoi problemi di salute legati ai reni, racconta come durante la registrazione si sia messa a piangere in più di un’occasione nei punti in cui si racconta l’infortunio al ginocchio di Anna Copelli: “Ho sperimentato cosa voglia dire essere infortunata. Chi lavora con il corpo sa che non è una macchina che esegue gli ordini, ma un’armonia con noi stessi.
Dopo un intervento importante e un periodo difficile, ho imparato a fidarmi di nuovo del mio corpo. Oggi non mi preoccupo più se cadrò ancora: mi preoccupo di farlo con grazia e di raccogliere il massimo da quell’esperienza, senza confrontare il mio percorso con quello degli altri”. Per Copelli “l’infortunio è stato una batosta a livello psicologico: da un giorno all’altro ho perso una parte di me, anzi il 50% di me ed è difficile da accettare. Per fortuna sono circondata da persone che mi vogliono bene e che mi hanno aiutato in quel processo di accettazione della situazione”. E di rinascita parla anche il nuovo album di Francesca Michielin, “Magia bianca”, che la cantautrice descrive come un “percorso di riconnessione profonda. D’altronde la magia bianca da sempre è associata all’idea di cura e guarigione e in effetti il disco mi ha dato la voglia di dare fiducia al mio corpo. Non vedo l’ora di portare le canzoni a teatro il prossimo inverno. E prometto che sarà più di un concerto”.

Quale tregua – Nove mesi dopo l’annuncio del cessate il fuoco, a Gaza non esiste ancora alcun luogo sicuro per i palestinesi. Lo dice l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha documentato la morte di almeno 57 persone nell’ultima settimana.

Un salasso continuo – Diesel e benzina oltre i 2 euro, per le famiglie aumenti record. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Sempre più cari i costi dei carburanti, con il diesel ormai ovunque sopra i 2,00 euro al litro e la benzina che ha superato, in autostrada, la stessa soglia. Un salasso per i cittadini, costretti a fare i conti con aumenti per costi diretti, sui pieni di carburante, e per costi indiretti, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci. Federconsumatori ha rivisto le stime sull’impatto per le famiglie con aumenti pari a circa 300 euro complessivi annui: l’associazione chiede al governo di reintrodurre opportuni tagli sulle accise.

Brutto segnale – Il Movimento Cristiano Lavoratori di Roma critica lo smantellamento delle tensostrutture nate per il Giubileo per accogliere le persone senza fissa dimora, soprattutto in questo periodo di caldo e disagi. il Giubileo – spiegano – e il suo profondo significato spirituale non possono ridursi a un progetto a termine.

Body Nobody – A Torino l’iniziativa, selezionata da Con i Bambini, che nasce con l’obiettivo di esplorare il corpo non solo come dimensione fisica, ma come luogo di identità, emozioni e relazioni. Ascoltiamo Lea Iandiorio del progetto Scuola(è)Comunità.