Ricordare i desaparecidos – Domani, in occasione della partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica, migliaia di persone saranno in marcia per ricordare le oltre centomila persone scomparse in Messico, spesso reclutate con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta.
“Bisogna proteggere e ascoltare i collettivi di donne cercatrici che pianificano una protesta pacifica per coincidere con la partita inaugurale della Coppa del Mondo Fifa 2026 nello stadio di Città del Messico”. Lo ha dichiarato Amnesty International in occasione dell’atto inaugurale del torneo l’11 giugno. Si prevede la partecipazione di migliaia di persone alla marcia nella capitale del Paese, organizzata da donne come omaggio ai propri cari scomparsi, molti dei quali reclutati con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta. Al 25 maggio 2026, il Registro nazionale delle persone scomparse aveva contabilizzato 134.460 persone di cui non si conosce la sorte, in tutto il Messico. Fa notare Amnesty International: “Con poco supporto da parte delle autorità, le donne che cercano verità, giustizia e riparazione si sono viste obbligate a cercare i propri cari da sole, colmando i vuoti che rimangono quando coloro che sono al potere guardano dall’altra parte. Ora le donne, il cui motto è ‘Che non si giochi con il nostro dolore’, reclamano giustizia per i loro cari, più sicurezza e che le autorità accettino l’aiuto di altri paesi per collaborare alla loro ricerca”.
No, tu no – Gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel paese all’arbitro somalo Omar Artan, arrivato a Miami per arbitrare alcune partite dei Mondiali. La Somalia è inclusa nel “travel ban”, un provvedimento del presidente Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati paesi di entrare negli Stati Uniti, ma Artan aveva un visto diplomatico.
Lunedì gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel paese all’arbitro somalo Omar Artan, arrivato all’aeroporto internazionale di Miami per arbitrare alcune partite dei Mondiali, che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti. Il dipartimento della Sicurezza nazionale statunitense non ha spiegato chiaramente perché Artan sia stato respinto, e ha detto genericamente di aver rilevato problemi nei controlli per il suo ingresso.
La Somalia è inclusa nel cosiddetto “travel ban”, un provvedimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati paesi di entrare negli Stati Uniti, ma Artan aveva ottenuto un visto diplomatico. Al momento è tornato a Istanbul, in Turchia.
Artan è uno dei 52 arbitri selezionati dalla FIFA per arbitrare le partite dei Mondiali, il primo cittadino somalo a essere stato scelto per farlo. È un arbitro della FIFA dal 2018 e nel 2025 era stato premiato dalla Confederazione calcistica africana come miglior arbitro dell’anno. Nel 2023 e nel 2025 era stato fra gli arbitri della Coppa d’Africa.
Le politiche restrittive di Trump sull’immigrazione avevano già causato problemi per l’ingresso negli Stati Uniti di tifosi, giocatori e allenatori, ma quello di Artan è il primo caso in cui un arbitro viene rimandato indietro dopo essere arrivato negli Stati Uniti. Alle preoccupazioni riguardanti i controlli sull’immigrazione si aggiunge il caso della nazionale iraniana: a lungo non è stato chiaro se i suoi calciatori avrebbero potuto entrare negli Stati Uniti per giocare o meno. Alla fine faranno base in Messico, ed entreranno negli Stati Uniti solo nei giorni delle partite.
Trump ha spesso parlato della Somalia in termini particolarmente dispregiativi, e l’anno scorso aveva definito le persone somale immigrate negli Stati Uniti come «spazzatura». La Somalia è un paese molto povero, dove da decenni sono in corso scontri fra il governo centrale e gruppi ribelli armati. In un’intervista con Al Jazeera di alcuni mesi fa, Artan aveva raccontato che gli è capitato di dover cambiare strada per raggiungere lo stadio dove arbitra in Somalia per via delle esplosioni e degli scontri, e si era detto onorato di poter partecipare ai Mondiali.
Educare Controvento – Un’alleanza tra istituzioni e terzo settore per le nuove generazioni emerge dalla due giorni di Legacoopsociali a Napoli. Ascoltiamo il presidente Massimo Ascari.
Oltre il giardino – Oggi e domani al The Space Cinema Moderno di Roma il 10° congresso nazionale di Confcooperative Federsolidarietà. Oltre ai temi su cui si confronteranno i 350 delegati dalle diverse regioni è prevista l’elezione del nuovo consiglio nazionale e del presidente dell’associazione che rappresenta circa 6mila enti.
l titolo scelto, “OLTRE IL GIARDINO, lo sguardo della cooperazione sociale”, invita a una riflessione profonda sul ruolo strategico della cooperazione sociale nel tessuto civile ed economico del Paese.
1000 Buoni Giorni – Al via la nuova campagna di Cittadinanzattiva per contrastare le disuguaglianze nei primissimi anni di età. Il servizio di Federica Bartoloni.
Presentata la scorsa settimana la campagna di Cittadinanzattiva “1000 Buoni Giorni” volta a rafforzare i diritti della primissima infanzia, dal concepimento sino ai due anni di età.
Su impulso dei dati emersi dall’analisi sui Piani regionali della prevenzione che evidenziano una frammentazione delle modalità di accesso ai servizi necessari al primo percorso genitoriale, Cittadinanzattiva insieme a molteplici enti ed associazioni prevede una piattaforma gratuita di accesso alle informazioni, sportelli di orientamento e un calendario di incontri itineranti di sensibilizzazione verso i soggetti destinatari e le istituzioni coinvolte.
Musica come spazio pubblico – Fino al 13 giugno la prima edizione di RIM – Roma in Musica, promossa da Roma Capitale con la direzione artistica di Daniele Silvestri: concerti, parate, talk e jam session gratuiti in tutti i Municipi, per portare suoni, scuole e artisti dai quartieri al centro della città.
Per un’intera settimana, tutta Roma suona. Da domenica 7 a sabato 13 giugno, la Capitale sarà attraversata dalla prima edizione di RIM – Roma in Musica, la manifestazione promossa da Roma Capitale, con la direzione artistica di Daniele Silvestri. Sette giorni in cui tutta la città si accende di sonorità e linguaggi diversi, in un percorso aperto che fa dialogare grandi nomi della scena musicale e musicisti amatoriali, fra concerti, performance e molto altro. Un programma diffuso in tutti Municipi, che accorcia le distanze tra il centro storico e i quartieri, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di partecipazione e scoperta.
RIM raccoglie e racconta il panorama musicale cittadino, coinvolgendo le realtà che animano i quartieri della Capitale, delineando una mappatura culturale del territorio e mettendo in risalto il ricco e variegato tessuto musicale urbano di Roma. L’obiettivo è porre le basi per un appuntamento destinato a ripetersi nel tempo e ad abbracciare tutta la città.
Aule vuote – Sono circa 6.000 le scuole colpite dal terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: fuori dalle aule circa 3 milioni di studenti proprio nel giorno della riapertura dopo la pausa estiva. È il racconto di Save The Children, impegnata sul territorio per garantire supporto e continuità educativa anche dopo un evento come questo.
“Il terremoto di Mindanao – ha dichiarato Faisah Ali, responsabile umanitario di Save the Children Filippine – è arrivato nel giorno della riapertura delle scuole in tutte le Filippine dopo la pausa estiva. Sebbene l’entità completa dei danni non sia ancora nota, i nostri operatori segnalano che il sisma ha distrutto aule e scuole, costringendo alla chiusura delle lezioni in molte zone dell’isola”. “I bambini – ha aggiunto – sono spaventati e le loro vite e il loro percorso di apprendimento sono stati bruscamente interrotti. Stiamo valutando la situazione sul campo, dove Save the Children è già presente, e ci impegneremo a raggiungere i bambini colpiti il prima possibile, per garantire supporto e continuità educativa anche dopo un evento come questo”.
Diritti a metà – Oggi a Roma Semìa Fondo delle Donne presenta il report “Cittadinanze sospese”. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Ottant’anni dopo la nascita della Repubblica, la promessa costituzionale di uguaglianza resta incompiuta per molte persone. Lo racconta “Cittadinanze sospese”, il nuovo report di Semìa Fondo delle Donne, presentato oggi alla Casa Internazionale delle Donne di Roma.
La ricerca indaga il divario tra diritti formalmente riconosciuti e possibilità reale di esercitarli.
Dall’accesso all’aborto alle tutele per persone migranti, con disabilità, LGBT o in povertà, il diritto dipende ancora troppo spesso dal territorio, dal reddito e dalle condizioni sociali.
Nuovi traguardi – Al via oggi e fino a giovedì 11 giugno, la diciannovesima Conferenza degli Stati parte della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, cui partecipa anche l’Italia. Al centro dell’evento, il percorso verso il diritto di tutti alla piena cittadinanza, il contrasto alla violenza e agli abusi e gli strumenti per rafforzare i sistemi di cura e supporto.
Alla giornata di apertura dei lavori del 9 giugno, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli interverrà in seduta plenaria, per affrontare vari punti sul tema del diritto di tutti alla piena cittadinanza, con particolare attenzione alla vita sociale e ricreativa, ma anche alla tutela e alla sicurezza delle persone con disabilità in caso di emergenza.
Il 10 giugno, invece, sono in programma due eventi collaterali organizzati dall’Italia, ossia I talenti sportivi nel Progetto di Vita e Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive.
Il primo di essi (ore 10), in mattinata, sarà co-sponsorizzato dal Regno Unito e dall’IDA (International Disability Alliance), seguito dal secondo (ore 11.30), co-sponsorizzato anch’esso dall’IDA, insieme alla Lega Araba.
«Quei due appuntamenti – sottolinea Locatelli – serviranno a mettere concretamente in luce l’impegno dell’Italia nella promozione delle attività sociali, relazionali, ricreative, sportive e culturali per tutti, con la presenza e la testimonianza di atleti, lavoratori ed Enti del Terzo settore. Dobbiamo infatti impegnarci sempre di più per valorizzare capacità e talenti, puntare sulle potenzialità di ogni persona e non fermarci ai limiti».
Nella giornata dell’11 giugno, infine, Locatelli parteciperà a un evento collaterale organizzato dalla Lega Araba sul tema: Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement (“Società resilienti e inclusive: azioni locali per proteggere e responsabilizzare le persone con disabilità in vista dell’attuazione a livello nazionale della Convenzione ONU e di un maggiore coinvolgimento civico”).
A margine dei lavori della Conferenza sono previsti altresì vari incontri bilaterali tra esponenti istituzionali di diversi Paesi impegnati sul fronte dei diritti delle persone con disabilità.
Rigenerazione demografica – Giovedì a Roma la consegna del premio “Comune Vivo”, promosso da Fondazione con il Sud e ANCI e dedicato ai piccoli Comuni italiani che stanno invertendo la rotta dello spopolamento. Un’importante occasione di confronto sul tema con particolare attenzione al ruolo della collaborazione tra istituzioni pubbliche e Terzo Settore.
Interverranno Stefano Consiglio, presidente di Fondazione con il Sud, Maria Luisa Forte, vice presidente ANCI con delega al Mezzogiorno e politiche per la coesione territoriale, Donatella Monteverdi, Assessore comunale alla cultura Comune di Catanzaro, Cristina Alga, direttrice Ecomuseo urbano Mare memoria viva, Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione di Fondazione con il Sud e Alessia Zabatino, esperta di sviluppo locale e referente per il bando “Riabitare il Sud” promosso dalla Fondazione con il Sud.
Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per negare il consenso, si rimanda all’informativa estesa. Informativa estesaOkRifiuta
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.