In fuga – In Libano la situazione umanitaria continua ad essere critica. Ascoltiamo la testimonianza di Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes.



In fuga – In Libano la situazione umanitaria continua ad essere critica. Ascoltiamo la testimonianza di Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes.

Norme ingiuste – Continua la mobilitazione contro il Decreto Sicurezza. Oggi in piazza Capranica a Roma cittadini e associazioni, tra cui Arci, A Buon Diritto, No Kings Italia, per dire no alle misure repressive nei confronti di chi manifesta, il rafforzamento delle sanzioni in aree urbane considerate a rischio e gli incentivi per i rimpatri volontari assistiti per le persone migranti.
Questo decreto – spiegano gli organizzatori – colpisce le persone che esprimono il dissenso e le persone razzializzate, che vengono ulteriormente criminalizzate e discriminate.
Le risposte del Governo alle questioni sociali continuano a essere più sanzioni e più repressione per chi dissente, non investimenti pubblici per interventi di prevenzione, welfare, tutele, diritti.
Non possiamo lasciar passare l’ennesimo decreto criminalizzante e repressivo.

Exposanità – Fino a domani a Bologna la manifestazione dedicata al mondo della salute. Al centro del dibattito il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel preservare la salute come diritto universale. Oltre 200 i convegni e i workshop previsti.
La tecnologia è la grande protagonista dei 200 convegni che si alternano tra i padiglioni. Dall’Intelligenza Artificiale applicata alla diagnosi assistita, alla medicina personalizzata e all’analisi predittiva, passando per le soluzioni della telemedicina che riducono le distanze territoriali, fino alla nuova generazione di dispositivi diagnostici indossabili, l’innovazione digitale traccia la strada per la sanità del futuro, offrendo soluzioni – Planning Solutions, come recita il claim – che hanno il compito di rispondere a una grande sfida: il digitale salverà la salute come diritto universale?
È questo il tema affrontato nel convegno inaugurale “Sfide socio-sanitarie e soluzioni tech. Nuove risposte per garantire il diritto alla cura”, che ha dato il via alla prima giornata.
Tra i primi ostacoli che il nostro Servizio sanitario nazionale deve affrontare, certamente la mancanza strutturale di fondi. Con il 3,1% di deficit del Pil, sarà difficile immaginare nuovi finanziamenti. A questo ha provato a rispondere l’Assessore alle Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna, Massimo Fabi: «Non esiste una soluzione unica. La prima scelta è culturale e politica: investire sulla promozione della salute e sulla prevenzione. Prevenire è meglio che curare, salva vite e rende il sistema più sostenibile. Poi c’è il rafforzamento concreto della sanità territoriale. L’Emilia-Romagna è tra le regioni benchmark sugli obiettivi della Missione 6 del PNRR: passeremo da 140 a 192 Case della Comunità, con 600 posti letto in più negli Ospedali di Comunità, investimenti in tecnologie innovative e digitalizzazione. Oggi il 92% dei cittadini aderisce al Fascicolo Sanitario Elettronico», spiega Fabi, che oltre a essere medico reumatologo vanta una lunga esperienza manageriale come Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
Un altro tema centrale di Exposanità2026 – come di tutte le precedenti edizioni del Salone – è quello delle risorse umane, che tengono letteralmente in piedi il nostro Servizio Sanitario. «Abbiamo 68.500 operatori, di cui 28.000 infermieri: non sono ancora sufficienti, ma stiamo lavorando per rafforzare il sistema e valorizzare chi ci lavora. Il 2025 è stato un anno difficilissimo, con un sottofinanziamento senza precedenti: la spesa era quasi doppia rispetto alle risorse disponibili. Per evitare il collasso abbiamo chiesto sacrifici ai cittadini: addizionale IRPEF, IRAP, bollo auto e reintroduzione del ticket sui farmaci. Scelte dolorose, ma necessarie. Non solo per salvare il sistema: nei prossimi tre anni investiremo 135 milioni nel Fondo regionale per la non autosufficienza, che arriva a 600 milioni, più del fondo nazionale. Infine – chiude l’assessore – un passaggio chiave: l’accordo integrativo regionale con la medicina generale, che rappresenta una leva fondamentale per rafforzare i servizi territoriali e avvicinare la sanità ai cittadini».

Casa fratelli – è stato inaugurato nei giorni scorsi a Roma il nuovo spazio di Binario 95 per accogliere persone senza dimora. La struttura, immersa nel verde, può ospitare 20 uomini e donne in condizioni di fragilità offrendo un’opportunità concreta per ritrovare dignità, relazioni e nuovi percorsi di vita.

Terre aride – è il documentario dell’alpinista e divulgatore Hervé Barmasse e promosso da Amref, girato nel nord-ovest del Keny. Il reportage racconta come le popolazioni pastorali convivano con la crisi climatica e come quest’ultima impatti drammaticamente sulla loro salute, su quella degli animali e sull’intero ecosistema.
Ascoltiamone un estratto.

Tutti in gioco – Il Ravenna Fc scende in campo con un progetto rivolto alle scuole del Comune, per promuovere inclusione, partecipazione e valori tramite lo sport. L’iniziativa coinvolgerà gli studenti in momenti di confronto su rispetto, spirito di squadra e integrazione, utilizzando il calcio come strumento di crescita personale e collettiva. Ambassador del progetto è l’attaccante Stefano Okaka.
Il Ravenna Fc rafforza il proprio legame con il territorio e con le giovani generazioni attraverso ‘Tutti in gioco’, un progetto rivolto alle scuole del Comune e del forese, con l’obiettivo di promuovere inclusione, partecipazione e valori educativi tramite lo sport. L’iniziativa, presentata ieri a Palazzo Merlato, punta a coinvolgere direttamente gli studenti in momenti di confronto sui temi del rispetto, dello spirito di squadra e dell’integrazione, utilizzando il calcio come strumento di crescita personale e collettiva.
A sostenere e promuovere l’idea è Stefano Okaka, ambassador del progetto, che ha trovato nel Ravenna il partner ideale per tradurre in realtà un percorso pensato per i più giovani. La sua esperienza personale, segnata dal trasferimento dalla Nigeria all’Italia e da una carriera costruita con determinazione fino ad arrivare alla Nazionale azzurra, rappresenta un esempio concreto di integrazione e riscatto, capace di parlare direttamente agli studenti.
Le prime attività hanno già preso il via e proseguiranno nei prossimi giorni (lunedì e martedì prossimi), con incontri in alcune scuole secondarie di primo grado del territorio. Si tratta di occasioni concrete di dialogo, in cui lo sport diventa veicolo di valori e strumento educativo, andando oltre la dimensione agonistica.
Parole condivise dallo stesso Okaka: “Questo progetto nasce dalla mia storia personale e dal desiderio di condividerla con i ragazzi. Ho trovato nel Ravenna il partner ideale per iniziare questo percorso, perché ho percepito una reale volontà di lavorare sul territorio e sui giovani. Per me è importante entrare nelle scuole, parlare di inclusione e trasmettere valori attraverso lo sport. ‘Tutti in Gioco’ non vuole essere un episodio, ma un cammino che possa crescere nel tempo e raggiungere sempre più ragazzi”.

Un bene da difendere – Amnesty International ha presentato il Rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, che prende in esame 144 stati. Secondo l’organizzazione “Oggi c’è un assalto diretto alle fondamenta dei diritti umani e all’ordine internazionale”. Ascoltiamo il portavoce Riccardo Noury.
“Abbiamo di fronte il periodo più sfidante di quest’epoca. L’umanità è attaccata da movimenti transnazionali contrari ai diritti e da governi predatori che vogliono affermare il loro dominio attraverso guerre illegali e sfacciati ricatti economici”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.
“Per anni Amnesty International ha denunciato la graduale disintegrazione dei diritti umani in ogni parte del mondo, mettendo in guardia sulle conseguenze delle clamorose rotture delle regole da parte di governi e attori economici. Abbiamo mostrato più volte come i doppi standard e il rispetto selettivo del diritto internazionale stessero indebolendo il sistema multilaterale e l’accertamento delle responsabilità”, ha aggiunto Callamard.
“Ciò che rende fondamentalmente diverso questo momento è che non stiamo più documentando l’erosione ai margini del sistema. Oggi c’è un assalto diretto alle fondamenta dei diritti umani e all’ordine internazionale basato sulle regole da parte degli attori più potenti, a scopo di controllo, impunità e profitto”, ha sottolineato Callamard.
“Il conflitto che sta avvolgendo il Medio Oriente è il prodotto di un precipizio nell’assenza di legge. Dopo l’iniziale attacco illegale degli Usa e di Israele in violazione della Carta delle Nazioni Unite, che ha provocato la rappresaglia indiscriminata dell’Iran, il conflitto si è rapidamente trasformato in una guerra aperta contro i civili e le infrastrutture civili, acuendo la già catastrofica sofferenza delle popolazioni di quella regione. Ora sta coinvolgendo più stati, avendo un impatto sulle popolazioni e minacciando i mezzi di sostentamento di milioni di persone. Ecco cosa succede quando le regole, le istituzioni e il sistema giuridico, frutti di enormi sacrifici per salvaguardare l’umanità, vengono svuotati a scopo di dominio”, ha commentato Callamard.
“Il rapporto di Amnesty International sul 2025 non si limita a dare l’allarme su un’imminente crisi ma documenta un collasso in corso ed espone le sue devastanti conseguenze per i diritti umani, per la stabilità globale e per la vita di milioni di persone nel 2026 e nel periodo a venire. Chiede agli stati del mondo di respingere urgentemente le politiche arrendevoli del 2025, di superare la paura e di resistere con le parole e i fatti alla costruzione di un ordine mondiale predatorio”, ha evidenziato Callamard.

Our Power, Our Planet – Oggi si celebra la Giornata della Terra che quest’anno vuole sottolineare che la transizione ecologica avviene anche tramite le nostre scelte quotidiane. Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia, spiega come sia fondamentale comprendere che “terra significa ambiente, biodiversità, relazioni: difenderla non è una scelta ideologica, ma una responsabilità inevitabile”.
La Giornata della Terra 2026 (56esima edizione) è legata al concetto di “Our Power, Our Planet” per sottolineare che la transizione ecologica avviene anche tramite scelte quotidiane. Scelte che sono sicuramente importanti, ma che da sole non bastano: ci vuole un intervento più concreto e programmato della politica e dell’economia. La spesa quotidiana, a partire da quello che portiamo in tavola, è un atto su cui ogni persona può incidere perché ogni scelta alimentare sostiene uno specifico modello agricolo e distributivo, difende la biodiversità, la salute dell’ambiente e l’economia rurale: «Il cibo assume un ruolo centrale e decisivo – spiega Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia –. È attraverso modelli distorti di produzione alimentare che si sono consumate alcune delle ferite più profonde inflitte al pianeta. Le monocolture, l’agricoltura industrializzata, la logica dell’efficienza a ogni costo hanno spezzato equilibri antichi, cancellando un sapere fondamentale: il cibo non è solo nutrimento. È il punto di incontro tra l’uomo e la natura, il luogo in cui ambiente e società si intrecciano, la chiave per leggere il nostro modo di abitare il mondo. È da qui che affiora con forza il valore dell’agroecologia. Non solo come disciplina scientifica, ma come visione culturale che nasce dal basso, dall’esperienza e dall’ascolto dei territori. L’agroecologia ci insegna a osservare i sistemi agricoli come ecosistemi complessi, fatti di relazioni, di equilibri sottili, di funzioni che si sostengono a vicenda. Non si tratta semplicemente di produrre cibo, ma di farlo senza spezzare i cicli naturali, custodendo la fertilità dei suoli, rafforzando le interconnessioni tra le forme di vita, riconoscendo il valore della biodiversità, delle comunità rurali e dei paesaggi costruiti da secoli di convivenza tra uomo e natura».

Una misura pericolosa – Alleanza per una pena costituzionale esprime preoccupazione per il decreto sicurezza in discussione alla Camera. Ascoltiamo Caterina Pozzi, presidente di CNCA.

Nuove opportunità – È nata la piattaforma web “Servizi Finanziari” di Legacoop: un network integrato per facilitare l’accesso alla finanza delle cooperative di ogni settore, per lo sviluppo, la crescita e il consolidamento delle imprese cooperative.