La strada giusta – Il Forum terzo settore commenta in modo positivo l’informativa del Governo sul Piano d’azione per l’economia sociale. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Dopo i commenti positivi delle centrali cooperative del nostro Paese, anche il Forum Terzo Settore esprime un parere favorevole sull’informativa del consiglio dei ministri sul Piano d’azione dell’economia sociale. “È un passo cruciale per scardinare l’idea di ineluttabilità – afferma il portavoce Giancarlo Moretti – che è stata dominante negli ultimi decenni, di un’economia fondata esclusivamente alla massimizzazione del profitto, di cui a beneficiare sono sempre meno. Nel nostro Paese l’economia sociale è già un fenomeno diffuso”.
Orrore quotidiano – Nei primi sei mesi del 2026 almeno 330 bambini sono stati uccisi o feriti in Sudan. Lo denuncia Unicef sottolineando come, a causa del conflitto, molti minori siano intrappolati in un ciclo inesorabile di violenza, sfollamento e privazioni.
I bambini di tutto il Sudan continuano a subire le conseguenze più gravi di una guerra che sta diventando sempre più sanguinosa: secondo le notizie, nei primi sei mesi del 2026 almeno 330 bambini sono stati uccisi o feriti. Gli Stati del Darfur e del Kordofan hanno continuato a registrare il numero più elevato di vittime tra i bambini. Lo denuncia oggi l’Unicef, sottolineando che la situazione ad Al Obeid e nei dintorni, e più in generale in tutto il Kordofan settentrionale, è particolarmente allarmante. Secondo le notizie, dal maggio 2026 gli attacchi con droni e altri attacchi hanno causato più di 35 vittime tra i bambini nello Stato, tra cui almeno 18 bambini uccisi e più di 17 feriti. L’età dei bambini colpiti variava da appena due mesi a 17 anni. Secondo le notizie, gli attacchi con i droni hanno rappresentato il 60% di queste vittime, evidenziando il crescente impatto di questo metodo di guerra sui bambini e sulle famiglie.
I ripetuti attacchi con droni e i bombardamenti hanno inoltre danneggiato le infrastrutture civili, tra cui abitazioni, scuole, strutture sanitarie, reti idriche e mercati; hanno interrotto le vie di rifornimento e messo a dura prova i servizi essenziali. Con circa 500.000 civili a rischio ad Al Obeid e nei dintorni, nonché in tutto il Kordofan settentrionale, un ulteriore peggioramento della situazione potrebbe esporre un numero ancora maggiore di bambini al rischio di morte, ferite, sfollamento e altri gravi pericoli per la loro incolumità.
“I bambini sono intrappolati in un ciclo inesorabile di violenza, sfollamento e privazioni”, ha dichiarato Sheldon Yett, rappresentante dell’Unicef per il Sudan. “Per molti bambini non esiste più alcun luogo sicuro. Vengono uccisi e feriti nelle loro case, sulle strade, nei mercati e mentre cercano di accedere a servizi essenziali come l’istruzione e l’assistenza sanitaria. I bambini non devono mai essere presi di mira. Le loro vite, i loro diritti e il loro futuro devono essere protetti”.
Portierato Sociale – A Roma il progetto di Caritas e Anteas compie tre anni. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Portierato sociale del Tufello, tre anni di comunità contro la solitudine. Il progetto, promosso dal Municipio III del Comune di Roma e gestito da Anteas con Caritas Roma, ha già accompagnato oltre 1.200 persone, per lo più cittadini vulnerabili. Oltre i dati, emerge una realtà umana profonda. Grazie a professionisti volontari, sono attivi sportelli di assistenza legale, fiscale, psicologica e psichiatrica, e laboratori di digital education, pittura e cucito. Il Portierato rappresenta un esempio concreto di amministrazione condivisa, che vede istituzioni e Terzo settore collaborare per rispondere ai bisogni delle comunità e contrastare la solitudine e le nuove forme di povertà.
Un’estate che lascia il segno – In tutta Italia la rete dei Csv propone progetti di volontariato destinati ai più giovani.
Dalla sostenibilità ambientale ai temi della legalità, dalla tutela degli animali allo sport e alle attività ludiche, per fare nuove esperienze e dedicare il proprio tempo agli altri.
Musica che unisce – A Bertinoro, in Emilia, tutto esaurito per l’Orchestra d’archi del Magnificat Institute di Gerusalemme: allievi musulmani, cristiani ed ebrei insieme sul palco. Suonato anche un violoncello realizzato con i legni dei barconi di Lampedusa.
A introdurre la serata Fra Alberto Pari, direttore dell’istituto.
“Nato 30 anni fa nel cuore di Gerusalemme – ha spiegato – l’Istituto Magnificat unisce formazione musicale professionale e dialogo fra le culture. Abbiamo oltre 200 allievi di varie fedi, musulmani, cristiani ed ebrei, accomunati dalla passione per la musica. E questo desiderio comune di fare musica e di trovare la bellezza anche tra le ferite rende il Magnificat un vero laboratorio di pace”.
Sul palco un’orchestra di una ventina tra allievi e docenti del Magnificat, diretta dal maestro Igor Frug, che ha aperto il programma con l’Ave Verum Corpus di Mozart e Jesu bleibet meine Freude di Bach, eseguiti insieme al coro Corinsieme C&SP di Forlì diretto da Enrico Pollini. Nell’Adagio dal Concerto in Do maggiore per violoncello di Haydn la violoncellista Lucia D’Anna ha suonato uno strumento ricavato dai legni dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa, realizzato nel laboratorio di liuteria del carcere di Opera.
“Non è un caso forse – ha sottolineato la violoncellista introducendo il brano – che proprio oggi, mentre Papa Leone si trova a Lampedusa per rendere omaggio alle vittime migranti del mare, noi possiamo ascoltare la voce di uno di questi strumenti, così carico di valore simbolico e di umanità”.
Il programma è proseguito con brani di Sibelius, Elgar, Bartók e Achron, con il violino solista di Tanya Beltser, il Divertimento di Igor Frolov e due canti della tradizione araba interpretati dalla voce di Lina Baransi. La serata rientrava nel programma di ForlìMusica “L’Arte è Vita” e nel cartellone del centenario della Festa dell’Ospitalità di Bertinoro.
Tutti in acqua – Domani a Genova uno Special Day per tutte le abilità: in programma una grande staffetta di nuoto per tutti nell’ambito del progetto SportAbility, che propone 5 pomeriggi di attività gratuite in mare e in piscina. Ragazze e ragazzi con e senza disabilità nuoteranno nuotare al fianco di grandi “stelle del nuoto” italiano.
Da tre anni l’evento “Sport per Tutti” organizzato dal Lido promuove l’inclusione sociale attraverso lo sport: dal 6 al 10 luglio lo stabilimento balneare apre nuovamente le sue porte a tutti coloro che desiderano provare windsurf, nuoto, pallanuoto, sup, nuoto artistico, apnea e special snorkeling indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, economiche, anagrafiche. Grazie a Sport per Tutti, gli sport acquatici si praticano tutti insieme, senza barriere, nessuno escluso.
Mercoledì 8 luglio lo Special Day. Lido Genova e Stelle nello Sport organizzano una grande staffetta di nuoto per tutti nell’ambito del progetto SportAbility. Dalle 16.00 alle 17.30 l’appuntamento è nella magnifica piscina del Lido, davanti alla Caravella. La partecipazione è aperta a ragazze e ragazzi di tutte le abilità. Potranno nuotare al fianco di 4 grandi “stelle del nuoto” quali Francesco Bocciardo (Fiamme Oro), Paola Cavallino (Andrea Doria), Edoardo Stochino (Fiamme Oro) e Klaudio Agaj (Genova Nuoto My Sport). A chiudere la festa sarà una bellissima esibizione di nuoto artistico. Preziosa la collaborazione di Andrea Doria, HSA Italia, Anpi2000 My Sport, Fipsas e Lido Surfing Club. Le Associazioni sportive che vorranno partecipare possono aderire inviando una mail a info@sportabilityliguria.it e in copia a info@lidofitness.it indicando il numero (anche approssimativo) dei ragazzi che parteciperanno. Tutti coloro che parteciperanno alla staffetta saranno premiati con una medaglia dalle autorità istituzionali e sportive che saranno presenti.
Una settimana di Sport per Tutti al Lido dal 6 al 10 luglio. Per cinque pomeriggi si potrà partecipare ad attività gratuite in mare e in piscina, ciascuno con le proprie abilità. Ogni giorno il Lido di Genova, attraverso la collaborazione con alcune società sportive del territorio, propone tanti sport diversi, con l’obiettivo di divertirsi tutti insieme.
Lunedì 6 dalle 16.00 alle 18.00: lezione teorica e pratica di apnea in piscina con gli istruttori di Asd Matti per l’apnea e prove di sup e windsurf in mare con gli istruttori Lido Surfing Club.
Martedì 7 dalle 16.00 alle 18.00: prove di pallanuoto in piscina con gli istruttori dell’Asd Andrea Doria e prove di sup e windsurf in mare con gli istruttori Lido Surfing Club.
Mercoledì 8 dalle 16.00 alle 17.30 si terrà una staffetta di nuoto. Spazio anche per prove di sup e windsurf in mare con gli istruttori Lido Surfing Club. Tutti gli scatti fotografici effettuati ai partecipanti si potranno poi scaricare online inquadrando il proprio volto grazie al photoshooting byPh101.
Giovedì 9 dalle 16.00 alle 18.00: nuoto artistico in piscina con gli istruttori Anpi 2000 Asd My Sport e prove di sup e windsurf in mare con gli istruttori Lido Surfing Club.
Venerdì 10 dalle 16.00 alle 18.00: special snorkeling in mare e/o piscina con gli istruttori del Centro Subacqueo Mediterraneo Duillio Marcante e prove di sup e windsurf in mare con gli istruttori Lido Surfing Club.
Grave emergenza – Il terremoto in Venezuela ha una dimensione cinque volte più grande del sisma che ha colpito il Myanmar lo scorso anno. Ascoltiamo la testimonianza di Marcelo Garcia Dalla Costa di Cesvi.
Ridare voce alla democrazia – Oggi a Roma Acli, Mcl, Agesci, Sant’Egidio e altre associazioni cattoliche si incontrano per riflettere e confrontarsi sul ruolo dei corpi intermedi e della società civile organizzata in un periodo storico segnato da astensionismo, disaffezione politica e crescente fragilità sociale.
Ridare voce alla democrazia. È l’urgenza sottolineata da importanti realtà dell’associazionismo cattolico italiano che si riuniscono a Roma lunedì 6 luglio 2026 alle ore 17.00, presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle 35. La democrazia, infatti, è in crisi in Italia, come in tutto il mondo, e molte sono le spinte per indebolirla ulteriormente. Ciò è motivo di grande preoccupazione per chi ha contribuito in passato ad alimentare il tessuto democratico del nostro Paese e continua a farlo ancora oggi. La nostra stessa ispirazione cristiana e la nostra natura di “corpi intermedi” ci impongono di interessarci delle sorti della democrazia che vuol dire, in concreto, interessarci del bene comune di tanti uomini e di tante donne e in particolare delle condizioni dei più fragili.
Nello spirito della riflessione avviata dalla Chiesa italiana due anni fa con la Settimana Sociale di Trieste, abbiamo deciso di confrontarci su “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni” – è questo il titolo dell’incontro – perché, viviamo in una fase storica segnata da crescente astensionismo, disaffezione verso la politica e indebolimento dei processi partecipativi. La natura popolare delle nostre associazioni ci rende pienamente consapevoli delle grandi emergenze del nostro Paese: povertà, lavoro povero, crisi demografica, disuguaglianze educative, fragilità dei territori, integrazione degli immigrati… Ma siamo convinti che occorre affrontare queste emergenze tutti insieme, seguendo ancora una volta la lettera e lo spirito di una Costituzione che per tanti anni ha guidato il popolo italiano in una via di progresso e di pace. In particolare, vogliamo affermare con forza che non può esserci democrazia solida senza partecipazione attiva dei cittadini, né futuro per le istituzioni senza un rinnovato protagonismo della società civile organizzata. Avvertiamo perciò anche l’importanza della discussione in corso sulla legge elettorale: dal modo in cui viene condotta – opera di una sola parte o decisione comune? -, dagli obiettivi che si propone – ridare ai cittadini la scelta dei loro rappresentanti o sceglierli al posto loro? – e dai suoi scopi ultimi – imporre ai cittadini la volontà di una minoranza o fare del Parlamento il luogo di vera condivisione delle scelte più importanti? – dipenderà la qualità futura della nostra democrazia.
Il Piano che serve – In Consiglio dei ministri arriva l’informativa per il Piano d’azione dell’economia sociale. Ascoltiamo il coordinatore del tavolo tecnico Gabriele Sepio.
Volontariato e vacanze – Torna l’iniziativa estiva di Anpas che offre la possibilità di coniugare impegno e nuove esperienze. Una Pubblica Assistenza, infatti, ospita nella propria sede volontari e volontarie che vogliano condividere la loro passione e accrescere conoscenze e competenze in città o paesi diversi da quello dove fanno abitualmente servizio.
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