Piena solidarietà – Ieri mobilitazioni in diverse città italiane per protestare contro il blocco della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana. Si moltiplicano anche gli appelli delle organizzazioni: Action Aid ha firmato una lettera rivolta alle istituzioni europee per chiedere un intervento urgente a tutela degli attivisti e del diritto umanitario.
A Gaza la situazione umanitaria è catastrofica: gli aiuti non riescono a entrare in modo sufficiente e sicuro, mentre la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto. Le notizie più recenti e preoccupanti riguardano anche una diffusione di roditori negli accampamenti degli sfollati, che vivono in condizioni di igiene sempre più precaria e devono fronteggiare anche il diffondersi di malattie.
Per questo Action Aid sostiene la Global Sumud Flotilla. E’ indispensabile difendere chi pacificamente vuole portare aiuti e alzare la propria voce a difesa della popolazione palestinese. L’aiuto umanitario è essenziale, ma non basta. Deve essere sostenuto da azioni collettive di lobby sui decisori politici internazionali. La partecipazione della società civile e gesti concreti di solidarietà sono importanti anche per dimostrare alle persone palestinesi che non solo sole.
Chiedere la protezione delle attiviste e attivisti bloccate in acque internazionali da Israele vuol dire chiedere il rispetto del diritto internazionale, non accettando azioni che possono essere pericolosi precedenti.
Anche per questo i co-segretari generali Katia Scannavini e Lorenzo Eusepi hanno firmato una lettera rivolta ai Governi europei e alle istituzioni dell’Unione Europea per chiedere un intervento urgente: la Flotilla deve poter proseguire in sicurezza, le persone a bordo devono essere tutelate e ogni ostacolo all’accesso umanitario deve essere rimosso.
La mano del boia – Lo scorso anno nel mondo si è raggiunto il numero più alto di esecuzioni dal 1981: le persone giustiziate sono state 2707. Secondo la segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard “La pena di morte è un irreversibile affronto all’umanità guidato dalla paura e che mostra un profondo disprezzo per il diritto internazionale dei diritti umani”.
Questo allarmante record registrato nel rapporto è da imputare a pochi governi determinati a imporre il proprio potere con il terrore. Le autorità iraniane, le maggiori responsabili dell’impennata di esecuzioni, hanno messo a morte almeno 2159 persone, oltre il doppio del 2024. In Arabia Saudita le esecuzioni sono salite ad almeno 356, grazie soprattutto all’aumentato uso della pena di morte per reati di droga. In Kuwait le esecuzioni sono triplicate (da sei a 17), in Egitto quasi raddoppiate (da 13 a 23) e lo stesso è accaduto a Singapore (da nove a 17) e negli Usa (da 25 a 47).
Complessivamente, nel 2025 le esecuzioni sono cresciute del 78 per cento rispetto alle almeno 1518 del 2024. Il totale dell’anno scorso non tiene conto delle migliaia di esecuzioni che Amnesty International ritiene continuino ad aver luogo in Cina, lo stato che resta pertanto in testa alla classifica mondiale della pena di morte.
“Questo allarmante aumento nell’uso della pena di morte si deve a un piccolo, isolato gruppo di stati intenzionati a ricorrere alle esecuzioni a ogni costo nonostante la costante tendenza globale verso l’abolizione. Dall’Arabia Saudita alla Cina, dalla Corea del Nord all’Iran, dal Kuwait a Singapore, dagli Usa allo Yemen, questa vergognosa minoranza sta usando la pena di morte per instillare paura, stroncare il dissenso e mostrare la forza delle istituzioni dello stato nei confronti delle persone svantaggiate e delle comunità marginalizzate”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.
Il ritorno di politiche altamente punitive nella “guerra alla droga” è stato il principale responsabile dell’aumento dell’uso della pena di morte: il 46 per cento delle esecuzioni note ad Amnesty International ha riguardato reati di droga, come in Arabia Saudita (240), Iran (998), Kuwait (2) e Singapore (15). I parlamenti di Algeria, Kuwait e Maldive hanno adottato norme per ampliare l’uso della pena di morte ai reati di droga.
Montagne da premiare – Legambiente ha assegnato 19 bandiere verdi nell’arco alpino. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Sono 19 le Bandiere Verdi 2026 assegnate da Legambiente alle realtà alpine che puntano su sostenibilità, comunità e rigenerazione dei territori. In cima alla classifica il Friuli-Venezia Giulia, seguito da Trentino-Alto Adige, Piemonte e Lombardia. Premiati comuni, cooperative, associazioni e università impegnati nella tutela dell’ambiente, nel turismo dolce e nelle economie locali. Restano però sette le Bandiere Nere assegnate a progetti considerati insostenibili. Legambiente chiede più investimenti e politiche di sostegno per le comunità montane, sempre più esposte agli effetti della crisi climatica e dello spopolamento.
Zenit – Accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità: è questo l’obiettivo del nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale che punta su formazione digitale e accompagnamento verso il mercato del lavoro. Per partecipare c’è tempo fino al 18 settembre.
L’iniziativa mira a rafforzare l’autonomia personale attraverso percorsi accessibili che uniscano la formazione digitale (sia di base che avanzata) all’accompagnamento verso il mercato del lavoro e verso la realizzazione personale. Il bando poggia su un’analisi dei dati nazionali ed europei che evidenziano la necessità di interventi mirati per l’autonomia e l’occupabilità: secondo i più recenti dati Istat, pur avendo registrato un miglioramento significativo negli ultimi anni, nel 2025 la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base è pari al54,3%. Resta lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%.
In questo contesto, i dati Ue segnalano che solo il 23,9% delle persone con disabilità consegue un titolo di istruzione terziaria (rispetto al 33,6% della popolazione generale). In aggiunta, nel 2024, per l’Eurostat, solo l’86% delle persone con disabilità ha utilizzato regolarmente Internet, quota che scende al 78,2% tra le persone con disabilità grave, rispetto al 93,5% delle persone senza disabilità. Questo divario limita le opportunità di acquisire e consolidare competenze digitali, riducendo ulteriormente le possibilità di accesso al lavoro e di piena partecipazione alla vita sociale ed economica.
Numeri incoraggianti – Chiude a Torino con segno positivo il Salone del Libro. Il servizio di Patrizia Cupo.
Il Salone del Libro di Torino chiude con pubblico e vendite in crescita, ma il segnale più interessante arriva dai giovani: tra fumetti, fantasy e giochi di ruolo, cercano anche saggi su attualità, giustizia sociale e parità. Tra gli autori più venduti Stefano Mancuso con Il cantico della terra, Emmanuel Carrère e Peter Cameron per Adelphi, Maurizio De Giovanni e Domenico Starnone per Einaudi. Molto frequentati anche i laboratori su scienza, sostenibilità e lettura accessibile. Un Salone che conferma il libro come strumento di cittadinanza.
Si, pedalare – Secondo il rapporto Viaggiare con la bici 2026, il cicloturismo non è più una nicchia, ma una realtà che cresce e genera valore. Nel 2025 l’Italia ha avuto quasi 49 milioni di cicloturisti, con un impatto economico di 6,4 miliardi di euro. Numeri che raccontano un cambiamento profondo nel modo di viaggiare: più lento, più sostenibile, più connesso ai luoghi.
Secondo l’ultimo rapporto Viaggiare con la bici 2026 realizzato insieme a Isnart e Unioncamere, nel 2025 in Italia si stimano quasi 49 milioni di presenze cicloturistiche, con un impatto economico di 6,4 miliardi di euro sui territori. Numeri che raccontano un cambiamento profondo nel modo di viaggiare: più lento, più sostenibile, più connesso ai luoghi.
Chi sceglie la bici? Sempre più persone diverse tra loro!
Stando ai dati del nuovo rapporto Viaggiare con la bici 2026, 1 cicloturista su 2 è donna, uno su cinque appartiene alla GenZ e si viaggia spesso in coppia alla ricerca di un equilibrio tra natura, cultura ed enogastronomia.
Intanto anche l’offerta si evolve: aumentano i servizi e le opportunità sui territori, con un +47% dei punti di noleggio bici negli ultimi anni. Un segnale chiaro di una domanda sempre più solida.
Il cicloturismo è una leva concreta per un turismo più giusto e sostenibile, capace di valorizzare le economie locali senza consumare territorio. Ora serve fare di più: investire, pianificare e credere davvero in questo modello.
Controcorrente – La nave di ricerca e soccorso in mare Life Support di Emergency è giunta al terzo anno di attività. Il servizio di Fabio Piccolino.
Dall’inizio delle sue operazioni in mare nel dicembre 2022 la nave Life Support di Emergency ha soccorso complessivamente 3.234 persone, partecipando a 10 missioni SAR nel Mediterraneo centrale e percorrendo oltre 27 mila chilometri. È il bilancio del report fornito dalla ONG che con la Life Support ha partecipato da osservatrice alla Global Sumud Flotilla. Le navi umanitarie – spiega Emergency – sono costrette ad affrontare la progressiva criminalizzazione della solidarietà e ad agire in uno spazio operativo sempre più ristretto in cui la limitazione delle operazioni in mare è diventata sistematica attraverso diverse strategie.
Anziani dimenticati – Auser con Abitare anziani e Spi Cgil contro il Piano Casa del Governo: “ridurre il disagio abitativo non significa soltanto affrontare il caro affitti. Significa anche garantire abitazioni sicure, accessibili, adatte alla fragilità”, dicono le associazioni.
I prezzi sempre più su – L’Istat conferma la salita del carrello della spesa con quasi il 3 per cento in più a marzo. Per Federconsumatori ora ci sono nuovi rischi: “temiamo che questo sia solo l’inizio: se il conflitto dovesse proseguire a lungo, l’impatto su fertilizzanti, plastiche, logistica, energia e trasporti potrebbe essere ancora più grave”.
La tecnologia non è neutrale – Nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile un focus di Asvis sulla transizione digitale. Ascoltiamo Luciana Castellina, presidente onoraria di Arci.
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