Notizie

Parole cattive

di Redazione GRS


È il titolo dell’iniziativa promossa dall’associazione Lunaria per parlare del fenomeno dell’hate speech e come i mezzi di informazione posso arginarlo. Appuntamento venerdì e sabato a Roma presso la sede dell’Arci.

Interruzione di gioco

di Redazione GRS


In Spagna le calciatrici hanno scioperato in occasione della nona giornata di campionato, in programma nel weekend appena trascorso, perché chiedono un adeguamento degli stipendi, ferie e riconoscimento dello stato di gravidanza. Una decisione presa dall’assemblea con oltre il 90% dei consensi. Scarsi i messaggi di sostegno dei colleghi.

Dopo mesi di battaglie e minacce la calciatrici della Liga spagnola di calcio femminile hanno deciso di scioperare e quindi di non giocare le 8 partite della nona giornata di campionato. Motivo del contendere è che la Liga non accetta di riconoscere alle calciatrici il contratto da atlete ‘full time’, quindi professioniste, che comporterebbe un deciso aumento del salario medio, attualmente di 16mila euro (lordi) all’anno, circa 1.000 euro al mese netti. Fra le richieste delle calciatrici, ci sono anche tutele di base come il riconoscimento dello stato la gravidanza e le ferie. “Ci sono situazioni limite di gente pagata come se svolgesse attività per 12 ore la settimana e certe cose non sono più ammissibili. Non è questione solo di soldi, ma di diritto del lavoro” spiega la portiera dell’Athletic Bilbao Ainhoa Tirapu. Poche, per la verità, le discese in campo dei colleghi uomini. Tra questi il giocatore del Barcellona Antoine Griezmann attraverso twitter ha espresso la propria vicinanza alle colleghe in lotta per un accordo migliore. “Mando tutto il mio sostegno alle compagne calciatrici che sono in sciopero e lottano per i loro diritti. Coraggio!”. Anche Andres Iniesta ha voluto dare la propria solidarietà alle ragazze impegnate in una lotta molto difficile.

Forbici chiuse

di Redazione GRS


Una petizione su Change.org contro i tagli al Fondo sul servizio civile nazionale. A proporla la Rappresentanza dei volontari per chiedere a tutte le forze politiche e all’esecutivo di non procedere alla riduzione del 70% delle risorse previste nello schema della Legge di Bilancio.

Intrappolati nella Rete

di Redazione GRS


Internet resta un mondo pericoloso per i bambini e gli adolescenti. Il servizio di Katia Caravello. Ogni giorno 200.000 bambini nel mondo vanno su internet per la prima volta scoprendo un continente nuovo e pieno di opportunità, ma anche di pericolose insidie. Infatti se è vero che le nuove tecnologie hanno migliorato la vita anche dei minori, è anche vero che esse rappresentano un vantaggio per tutti coloro che maltrattano i bambini. Due dati su tutti emergono dal Dossier abuso sessuale e pedofilia curato da Telefono Azzurro: quotidianamente vengono scaricate 720.000 immagini rappresentanti abusi sessuali sui bambini; inoltre il 23% delle url esaminate nel 2018 mostrava violenza o torture sessuali commesse su minori. Si aggiunga il fatto che, benché più di un terzo degli utenti del web siano minori, i giganti di internet continuano a non avere tra le proprie priorità quella di garantire uno standard minimo di sicurezza per loro.

Senza appello

di Redazione GRS


La stragrande maggioranza degli italiani considera la povertà educativa un fenomeno grave nel nostro paese: per l’83% degli intervistati le azioni di contrasto sono importanti per lo sviluppo del Paese. Lo dice l’indagine demoscopica realizzata da Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in vista della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di domani.

Gas zero

di Redazione GRS


Il governo olandese ha abbassato il limite di velocità sulle autostrade a 100 chilometri all’ora durante il giorno per ridurre le emissioni di monossido di azoto. La misura permetterà di ridurre l’inquinamento garantendo così un maggiore sviluppo delle infrastrutture senza aumentare il livello di smog.

Statale 106

di Redazione GRS


Sulle strade segrete della ’ndrangheta. È il titolo del libro d’inchiesta di Antonio Talia, edito da minimum fax. Un viaggio dentro la storia e la psicogeografia della criminalità organizzata dello scrittore che racconta la sua terra d’origine con lucidità e rabbia. Ascoltiamo le sue parole.

Un’eredità importante

di Redazione GRS


È nata l’Associazione Emiliano Mondonico: a lanciare l’iniziativa Clara, figlia del calciatore e allenatore scomparso nel 2018. Alla base un’idea di calcio diversa, fatta di umanità, correttezza, rapporti diretti con le persone, lontano dallo sport come solo business. Tra i progetti un torneo per bambini intitolato “381, Un campione per amico”, il numero di panchine del mister in serie A. La presentazione ufficiale a palazzo Lombardia, a Milano, dove sono stati chiamati a ufficializzare la nuova realtà tanti degli amici che hanno lavorato con il calciatore e allenatore scomparso nel marzo del 2018. “Ho deciso, senza ragionare troppo, di andare avanti – ha detto la figlia -. Non era giusto che si fermasse tutto, non me lo potevo permettere. Da sola non ne avevo la capacità e ho cercato persone un po’ folli come me per dare tutto ciò che abbiamo dentro per portare avanti i suoi progetti”. Con lei a portare avanti i valori di Mondonico “giorno dopo giorno, a testa alta e con la schiena dritta, senza mai mollare” ci sono Massimo Achini, presidente del Csi Milano, Oreste Perri, presidente del Coni Lombardia e “gli amici di sempre, gli amici di Rivolta d’Adda, quelli che ci sono sempre stati e continueranno ad esserci”, cioè le persone con cui condivideva il Comune di nascita. Allenatore capace di ottenere cinque promozioni in serie A con Cremonese (1983-1984), Atalanta (1987-1988 e 1994-1995), Torino (1998-1999) e Fiorentina (2003-2004), Emiliano Mondonico in carriera è stato anche un giocatore del Monza: era la stagione 1970-71, lui arrivava dal Torino in A per giocare un campionato nella categoria inferiore prima di tornare nella massima serie nell’Atalanta. Avrebbe poi concluso la carriera nella Cremonese, la stessa squadra in cui aveva esordito nel professionismo. A Monza in 23 partite giocate aveva messo a referto 7 reti. Tra i progetti ci sono il Premio Emiliano Mondonico “Si può vincere senza arrivare primi” (riconoscimento dedicato a giocatori e allenatori dello sport professionistico che si distinguono per la loro particolare umanità. Tuttosport sarà media partner), e la collaborazione con L’ Approdo (Associazione per il trattamento delle dipendenze) dove l’allenatore aveva contribuito a un progetto di sport-psicoterapia. E ancora: un torneo per bambini intitolato “381, Un campione per amico” dove la cifra rappresenta il numero di panchine che Mondonico ha fatto in serie A e che sarà, nelle intenzioni, il numero delle partite che si giocheranno con mille bambini delle squadre Big Small (7-8 anni) del Csi Milano. Infine, l’istituto minorile Cesare Beccaria di Milano, la cui squadra di calcio porterà il nome di Mondonico e avrà il sostegno dell’associazione.

Con l’acqua alla gola

di Redazione GRS


Continua ad essere drammatica la situazione a Venezia. Devastato il patrimonio artistico ed economico della città. Per questo la Caritas lagunare, insieme a diverse associazioni cittadini, continuano ad aiutare chi è già in condizione di fragilità o vive in situazioni di difficoltà.

Un clic di sostenibilità

di Redazione GRS


Con la piattaforma digitale di Gioosto i cittadini diventano davvero protagonisti. Online la nuova piattaforma di acquisti responsabili ideata da NeXt, nuova economia per tutti. Ascoltiamo il presidente Leonardo Becchetti. (sonoro)