Notizie

Violenza continua

di Redazione GRS


Il governo del Venezuela ha commesso crimini contro l’umanità: lo dichiarano le Nazioni Unite che, attraverso l’Alto commissariato per i diritti umani, hanno accertato casi di omicidi, torture, detenzioni arbitrarie e sparizioni. Le  forze dell’ordine sarebbero coinvolte in violenze sistematiche con lo scopo di reprimere l’opposizione politica e più in generale di creare terrore nella popolazione.

 

In fuga dal virus

di Redazione GRS


In India la pandemia è fuori controllo, così la tredicesima edizione della Indian Premier League, il campionato di cricket più importante al mondo, che doveva iniziare ad aprile si giocherà a duemila chilometri di distanza, negli Emirati Arabi Uniti, a partire dal 19 settembre. Oltre la metà del giro di affari del cricket nel mondo viene dal secondo Paese più popoloso del pianeta, dove è sport nazionale per oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone.

 

Pandemia sociale

di Redazione GRS


Il confinamento ha impoverito lavoratori e famiglie già fragili. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Giovani, con basso livello di istruzione, stranieri, con bassi redditi da lavoro. Sono queste le categorie di lavoratori più esposti alle conseguenze del blocco (totale e/o parziale) delle attività produttive durante l’isolamento. È quanto emerge dallo studio “I lavoratori e le famiglie esposte al lockdown”, elaborato nell’ambito del progetto MonitorFase3 nato dalla collaborazione tra Prometeia e Area Studi Legacoop per testare l’evoluzione dell’economia e dei mercati in conseguenza dell’epidemia Covid-19.

In riferimento all’età, la categoria più a rischio è quella degli under 35 (il 73% del totale di classe). In riferimento al livello di istruzione, i più a rischio risultano i lavoratori con licenza media (il 70% del totale). “Come era facile prevedere – afferma il presidente di Legacoop Mauro Lusetti – l’impatto più pesante è arrivato sui ceti più fragili, esposti, precari, e ha creato disequilibri preoccupanti. Ora ne abbiamo la conferma”.

Allarme per il Terzo Settore toscano

di Redazione GRS


Un’indagine del Cesvot rivela che oltre il 70 per cento degli enti ha dovuto ridurre le proprie attività. Il 14,2 per cento ha chiuso. Tra le difficoltà maggiori ci sono quelle economiche: molte associazioni non hanno modo di finanziare neppure le spese ordinarie.

La ricerca, bene fondamentale

di Redazione GRS


“Tra i diritti umani da tenere sotto stretta osservazione affinché vengano protetti e promossi c’è anche quello alla scienza”. È quanto sostengono Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e Marco Perduca, coordinatore di Science for Democracy, dopo le dichiarazioni ampiamente condivisibili dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Il rappresentante permanente d’Italia all’Onu aveva parlato della lotta al covid non solo come questione sanitaria globale ma in quanto sfida per i diritti umani, in particolare nei confronti di coloro che vivono in situazioni di maggiore vulnerabilità.

Ai primi posti

di Redazione GRS


Nella classifica mondiale sulle risposte statali al coronavirus primeggia un paese africano. Il servizio di Fabio Piccolino.

Secondo uno studio della rivista statunitense Foreign Policy, il Senegal è tra i migliori Paesi al mondo ad aver combattuto l’epidemia di coronavirus. Il rapporto si basa sulla  prevenzione dei contagi, la reazione da parte delle autorità, le condizioni del sistema sanitario, la rilevazione dei dati, e i rischi della propagazione del virus.

A determinare positivamente questo risultato sono state la rapidità con cui si fanno i tamponi e le misure di prevenzione e la sensibilizzazione nei confronti della popolazione. L’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa occidentale tra il 2013 e 2016 ha fatto in modo che il Senegal reagisse con prontezza a questa nuova emergenza.

“Prenditi cura dell’Italia con noi”

di Redazione GRS


È lo slogan della nuova campagna del Touring Club. Fino al 27 settembre è possibile donare al numero solidale 45590 per sostenere il progetto “Aperti per voi” e i volontari che garantiscono l’accessibilità di siti culturali altrimenti chiusi al pubblico.

Camminare per guarire

di Redazione GRS


Nel 2013, Andrea Spinelli ha ricevuto la diagnosi di un tumore inoperabile al pancreas, ha reagito con l’attività fisica e da quel giorno ha percorso 18 mila chilometri. Gli avevano dato 20 giorni di vita ma, dopo 19 mesi di chemio, l’ultima risonanza è andata bene. Il suo sistema immunitario con il movimento ottiene risposte positive e blocca le metastasi, un caso unico al mondo che sarà oggetto di studio.

Andrea è un uomo sereno. Racconta nei dettagli la sua storia e sembra quasi volerti rassicurare quando capisce che l’odissea che vive dall’ottobre del 2013 possa turbare chi lo sta ascoltando: “Mi avevano dato venti giorni di vita, sono qui dopo sette anni. Da quando mi hanno diagnosticato il cancro al pancreas ho fatto diciannove mesi di chemio che avrebbero steso chiunque. Eppure l’ultima risonanza, che ho fatto qualche giorno fa, è andata bene: non ho metastasi, si va avanti. A piedi, ovviamente”.

Già, perché Andrea Spinelli, 47 anni, siciliano di nascita ma friulano di adozione, dal giorno in cui ha saputo che il male se lo sarebbe portato via in fretta, ha deciso di reagire camminando. “Sì, come il tipo di quel film bellissimo, Forrest Gump. Al medico dissi che sarei andato in ospedale a piedi, dodici chilometri tra andata e ritorno. Mi prese per pazzo, ma cosa vuoi rispondere a uno che è sempre stato bene e all’improvviso scopre che il suo corpo è stato attaccato da un adenocarcinoma alla testa del pancreas? Il dottore capì che quello era ciò che sentivo: non potevo essere operato, mi restava poco, mi diede l’ok a camminare. Ho scoperto che quando hai un tumore del genere, l’aspettativa di vita, nel migliore dei casi, è di 5 anni. Io dopo sette anni sono ancora qui, ho percorso 18 mila chilometri a piedi, trenta milioni abbondanti di passi e – mi dicono – sono un caso clinico unico al mondo”.

Lo è davvero, tanto che il sito del Journal of Cancer Metastasis and Treatment ha ospitato una pubblicazione scientifica di Giovanni Lo Re, l’oncologo che lo segue dall’inizio della malattia: “Lo dico sempre, anche nei tanti incontri che faccio negli ospedali, nelle scuole: purtroppo l’attività fisica non sconfigge il cancro. Ma il mio corpo ha reagito così, evidentemente ho un sistema immunitario molto particolare che con il movimento ottiene risposte positive e blocca le metastasi. Purtroppo è una fortuna che non hanno tutti: non sai quanto mi dispiace per gli altri malati che se ne vanno via troppo presto”. Sulla sua storia Andrea Spinelli ha già scritto un libro, Se cammino vivo (Ediciclo), e sul suo blog aggiorna i tanti follower sulle “camminate” quotidiane. Tanto che ormai è diventato una celebrità: “Racconterò la mia storia finché avrò la forza.

Quando mi hanno spiegato cosa mi stava accadendo mi sono sentito come ai comandi di un aereo in fase di stallo. Ma non mi sono lasciato cadere nella disperazione. Se cammino vivo, appunto, e adesso ho scritto anche Il caminante che è un ideale seguito del primo volume. Racconto i miei incontri, il rapporto con i medici, l’attività fisica che mi ha salvato, le paure e le speranze, la forza che mi fa andare avanti. Malgrado tutto”. Il nuovo libro verrà presentato in anteprima a Pordenonelegge mercoledì 16 settembre, Spazio Gabelli, alle ore 21 e l’incontro sarà proposto in differita lunedì 21 settembre alle 18.

Inchiesta sulla polizia

di Redazione GRS


Un’indagine sulle accuse di tortura e maltrattamento da parte delle forze dell’ordine in Bielorussia: a chiederla l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, al Consiglio delle Nazioni Unite riunito a Ginevra. “Per il ripristino della pace sociale nel Paese – ha sottolineato – è necessario intervenire contro la violenta repressione delle manifestazioni pacifiche”.

Pericolo abbandono

di Redazione GRS


L’emergenza del coronavirus ha aggravato le diseguaglianze educative e sono migliaia i minori che rischiano l’abbandono scolastico. L’allarme di ActionAid nel servizio di Anna Monterubbianesi.

I programmi di lotta alla povertà educativa, alle discriminazioni e alla violenza di genere sono in pericolo. ActionAid si mobilita per chiedere investimenti mirati sui patti educativi territoriali e garantire il diritto a un’istruzione equa, innovativa e inclusiva. Aspetti che l’attenzione sulle misure di sicurezza anti-covid sta  lasciando al margine. Senza indicazioni chiare sono infatti a rischio i diritti di migliaia di minori.

Tra le richieste, investimenti co-progettati a partire dai bisogni reali delle comunità educanti per evitare il fenomeno della dispersione scolastica che solo nel 2019 riguardava, nel nostro paese, il 14,5% dei giovani. Inoltre le incertezze e le urgenze attuali mettono a rischio la continuità dei programmi realizzati insieme agli enti del terzo settore per il contrasto dell’abbandono scolastico, la lotta alle discriminazioni e la violenza di genere, la promozione dell’educazione civica e la partecipazione.