Confronto aperto – Oggi a Roma si apre il Congresso di AGCI Imprese Sociali, il settore sociale dell’Associazione Generale Cooperative Italiane. Tema dell’iniziativa è “Scenario attuale ed evoluzioni in corso: il ruolo della cooperazione sociale”, per riflettere insieme sulle trasformazioni della società.
“Scenario attuale ed evoluzioni in corso: il ruolo della cooperazione sociale”. Questo il titolo del Congresso del settore sociale di AGCI – Associazione Generale Cooperative Italiane che si terrà a Roma, mercoledì 27 maggio presso Palazzo Merulana, in via Merulana 121.
Previsti gli interventi di Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, di Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Lucia Albano, sottosegretario al MEF, il saluto dell’assessore all’Inclusione sociale della Regione Lazio Massimiliano Maselli, di altri importanti esponenti del mondo della politica, Come dell’economia, del terzo settore e della cooperazione,
Interverranno tra gli altri i parlamentari Marco Scurria, Silvio Lai, il presidente Confcooperative – Federsolidarietà Stefano Granata, e di Legacoopsociali Massimo Ascari e, nella Tavola rotonda “L’economia sociale tra sfide globali e risposte locali”, i parlamentari Cristina Almici, Marco Furfaro, Marco Lombardo, Maria Chiara Gadda, moderati dalla giornalista Rai Simona Rolandi, e vedrà le conclusioni del presidente nazionale di AGCI, Massimo Mota.
Il Congresso nazionale di AGCI Imprese Sociali si apre in un tempo non ordinario. Si apre in una fase nella quale il welfare non è più soltanto una politica pubblica tra le altre, ma è diventato una delle grandi questioni democratiche del nostro Paese.
Perché una democrazia non si misura solo dalla forza delle sue istituzioni, dalla qualità delle sue leggi o dalla libertà formale dei suoi cittadini. Una democrazia si misura anche dalla capacità di rendere effettivi i diritti nella vita quotidiana delle persone: nel diritto di un anziano non autosufficiente a essere assistito con dignità; nel diritto di una bambina e di un bambino ad accedere a servizi educativi di qualità; nella possibilità di una persona con disabilità di costruire autonomia; nel sostegno a una famiglia fragile; nella capacità di un territorio di non lasciare indietro nessuno.
Viviamo un tempo attraversato da trasformazioni profonde: l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la povertà educativa, le disuguaglianze territoriali, la solitudine, le nuove marginalità, la difficoltà crescente di accesso ai servizi. Non siamo davanti a fenomeni passeggeri. Siamo dentro una trasformazione strutturale della società italiana. E su questo rifletterà il Congresso





