Archivi categoria: Economia

Bologna, Exposanità: focus sul diritto universale alla salute


Exposanità – Fino a domani a Bologna la manifestazione dedicata al mondo della salute. Al centro del dibattito il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel preservare la salute come diritto universale. Oltre 200 i convegni e i workshop previsti.

La tecnologia è la grande protagonista dei 200 convegni che si alternano tra i padiglioni. Dall’Intelligenza Artificiale applicata alla diagnosi assistita, alla medicina personalizzata e all’analisi predittiva, passando per le soluzioni della telemedicina che riducono le distanze territoriali, fino alla nuova generazione di dispositivi diagnostici indossabili, l’innovazione digitale traccia la strada per la sanità del futuro, offrendo soluzioni – Planning Solutions, come recita il claim – che hanno il compito di rispondere a una grande sfida: il digitale salverà la salute come diritto universale?

È questo il tema affrontato nel convegno inaugurale “Sfide socio-sanitarie e soluzioni tech. Nuove risposte per garantire il diritto alla cura”, che ha dato il via alla prima giornata.

Tra i primi ostacoli che il nostro Servizio sanitario nazionale deve affrontare, certamente la mancanza strutturale di fondi. Con il 3,1% di deficit del Pil, sarà difficile immaginare nuovi finanziamenti. A questo ha provato a rispondere l’Assessore alle Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna, Massimo Fabi: «Non esiste una soluzione unica. La prima scelta è culturale e politica: investire sulla promozione della salute e sulla prevenzione. Prevenire è meglio che curare, salva vite e rende il sistema più sostenibile. Poi c’è il rafforzamento concreto della sanità territoriale. L’Emilia-Romagna è tra le regioni benchmark sugli obiettivi della Missione 6 del PNRR: passeremo da 140 a 192 Case della Comunità, con 600 posti letto in più negli Ospedali di Comunità, investimenti in tecnologie innovative e digitalizzazione. Oggi il 92% dei cittadini aderisce al Fascicolo Sanitario Elettronico», spiega Fabi, che oltre a essere medico reumatologo vanta una lunga esperienza manageriale come Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Un altro tema centrale di Exposanità2026 – come di tutte le precedenti edizioni del Salone – è quello delle risorse umane, che tengono letteralmente in piedi il nostro Servizio Sanitario. «Abbiamo 68.500 operatori, di cui 28.000 infermieri: non sono ancora sufficienti, ma stiamo lavorando per rafforzare il sistema e valorizzare chi ci lavora. Il 2025 è stato un anno difficilissimo, con un sottofinanziamento senza precedenti: la spesa era quasi doppia rispetto alle risorse disponibili. Per evitare il collasso abbiamo chiesto sacrifici ai cittadini: addizionale IRPEF, IRAP, bollo auto e reintroduzione del ticket sui farmaci. Scelte dolorose, ma necessarie. Non solo per salvare il sistema: nei prossimi tre anni investiremo 135 milioni nel Fondo regionale per la non autosufficienza, che arriva a 600 milioni, più del fondo nazionale. Infine – chiude l’assessore – un passaggio chiave: l’accordo integrativo regionale con la medicina generale, che rappresenta una leva fondamentale per rafforzare i servizi territoriali e avvicinare la sanità ai cittadini».

Auto elettrica più conveniente: fino al 53% in meno


La strada del risparmio – La crisi in Medio Oriente ha reso l’utilizzo dell’auto elettrica ancora più conveniente: secondo uno studio di Federcarrozzieri, a parità di chilometri percorsi, una vettura elettrica costa fino al 53% in meno rispetto ad una a gasolio.

Considerati i consumi medi delle vetture elettriche e i prezzi dell’energia sul mercato, per percorrere 100 km si spendono oggi in media 5,6 euro con una e-car se la ricarica avviene in casa attraverso la rete domestica. Se invece la ricarica avviene presso una colonnina pubblica, le tariffe “a consumo” sono sensibilmente più elevate, variano in base alla velocità di ricarica e all’orario in cui si usano le colonnine, ma sfruttando gli abbonamenti e i pacchetti dei gestori il costo al kWh scende di molto portando la spesa tra i 6,8 e i 10,4 euro per 100 km. Le differenze sulle percorrenze annue diventano ancora più marcate: in media in Italia una automobile percorre infatti circa 10.200 km in un anno – spiega Federcarrozzieri – Questo significa che i costi di ricarica di una auto elettrica, alle tariffe attuali, si attestano a 571 euro annui in caso di utilizzo di rete domestica, che salgono tra i 693 e i 1.060 euro all’anno se si utilizzano le colonnine con abbonamenti e pacchetti. Ai prezzi medi attuali dei carburanti, e considerati i km percorribili con un litro di benzina e di diesel, la spesa annua per i rifornimenti alla pompa è di circa 1.183 euro per un’auto a benzina, e arriva a 1.208 per una vettura a gasolio. Questo significa che oggi un’auto elettrica consente risparmi fino al 52,7% sui rifornimenti rispetto ad un veicolo a gasolio, con una minore spesa da 637 euro annui” – calcola Federcarrozzieri.

Giovani, rilanciare il servizio civile: le proposte in audizione


Guardare avanti – Rendere il servizio civile universale davvero accessibile a tutti, rafforzandone qualità e radicamento nei territori. È questa la proposta indicata da Chiara Tommasini, presidente di CSVnet intervenuta in audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge in materia di giovani e servizio civile.

Morti sul lavoro, strage continua: vittime da Palermo a Modena


Strage inascoltata – Due operai in nero morti a Palermo, la lista delle vittime sul lavoro continua nel silenzio. Il servizio è di Federica Bartoloni.

A pochi giorni dai fatti di Palermo che hanno segnato la morte di due lavoratori extracomunitari precipitati dal cestello di una gru mentre lavoravano in nero per una ditta in appalto, la strage degli operai in Italia non accenna a diminuire. Domenico Di Ponzio, operaio di 38 anni, è morto lunedì schiacciato da un palo della luce a Taranto, Nicolae Oprea, operaio di 54 anni, è morto schiacciato tra due mezzi pesanti a Modena, Rayan Lassoued di anni ne aveva solo 21 ed è morto cadendo da un capannone dopo giorni di agonia. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e dal Primo Maggio il lavoro povero continua incessantemente a mietere le sue vittime continuando a generare misure di contrasto che mostrano con forza la propria inconsistenza.

Caos ferrovie, disagi continui: solo 5 giorni su 30 senza problemi


Binario morto – Ieri l’ennesima giornata di disagi per pendolari e viaggiatori delle ferrovie italiane: si ferma la linea alta velocità tra Roma e Napoli, ritardi fino a 200 minuti. Secondo l’Osservatorio di Federconsumatori nel 2026, mediamente, ogni mese, solo 5 giorni su 30 tutto funziona come dovrebbe. I restanti 25 giorni si registrano disagi più o meno gravi.

Guerra e voli: rincari carburante ma tariffe in discesa per l’estate


La guerra dei prezzi – Con la guerra in Medio Oriente l’aumento del carburante ha incidenza sui voli ma c’è una vera e propria doppia faccia della medaglia. Le associazioni dei consumatori denunciano il rischio di cancellazione dei voli in aereoporti minori per l’estate si prevede l’abbattimento dei costi dei biglietti: per un volo alle Maldive basteranno 200 euro.

Carburanti alle stelle: Federconsumatori contro il caro prezzi


L’incubo dei prezzi – Federconsumatori interviene sul caro carburanti che incombe con il conflitto in Medio Oriente. Per l’associazione è “improponibile la lettura secondo cui prorogare il taglio delle accise significa tassare tutti i cittadini. Le risorse possono essere reperite colpendo speculazioni ed extraprofitti”.

Maltempo, Legacoop: intervento urgente per imprese colpite


Fate presto- Dopo gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito Abruzzo e Molise, il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, chiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo per sostenere cooperative e imprese dei territori colpiti.

“La situazione di grave difficoltà che stanno affrontando le cooperative e, più in generale, il sistema produttivo di Abruzzo e Molise richiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo”.
È quanto dichiara il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, in merito alle gravi criticità causate dagli eventi meteorologici estremi che nei giorni scorsi hanno colpito duramente i due territori.
“I danni alle infrastrutture viarie e ferroviarie lungo la dorsale adriatica -prosegue Gamberini- stanno producendo effetti pesantissimi sulla continuità operativa delle imprese, determinando un inevitabile aumento dei costi di trasporto delle merci e mettendo a rischio intere filiere produttive, in particolare quelle agroalimentari”.
Le difficoltà logistiche risultano particolarmente critiche: i collegamenti tra Abruzzo, Molise e Puglia sono fortemente compromessi e, per i mezzi pesanti, si registrano deviazioni estremamente onerose. In alcuni casi, tragitti che normalmente richiedono poche decine di chilometri arrivano a superare i 190 km, con un aggravio di oltre due ore di percorrenza. “Questi disagi -sottolinea il presidente di Legacoop- si traducono in un insostenibile aggravio di costi per le imprese, già provate dagli effetti del maltempo e dall’instabilità delle infrastrutture”.
Per questo, Legacoop chiede al Governo l’adozione urgente di interventi straordinari a sostegno delle cooperative e delle imprese dei territori colpiti. “In particolare -afferma Gamberini- è indispensabile accelerare le verifiche tecniche nelle aree interessate, al fine di ottenere una quantificazione puntuale dei danni e procedere allo stanziamento di risorse adeguate per il rapido ripristino della rete ferroviaria, dell’autostrada A14, la cui interruzione impedisce l’arrivo di forniture essenziali all’attività di molte imprese, e della strada statale 16 Adriatica; prevedere misure di sostegno economico per compensare l’aumento dei costi della logistica e garantire la continuità delle attività produttive; attivare strumenti emergenziali in grado di evitare l’isolamento dei territori e il blocco delle filiere”.
“È fondamentale -conclude Gamberini- che le istituzioni intervengano con tempestività e concretezza. Servono risposte rapide, coordinate e all’altezza della gravità della situazione”.