L’unica strada è la casa – A Milano nasce Casa Seneca, progetto di housing sociale di Fondazione Progetto Arca. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
A Milano, nel quartiere Baggio, apre Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Progetto Arca insieme ad Associazione Seneca. La struttura mette a disposizione 25 appartamenti per anziani soli, mamme con bambini e famiglie in difficoltà economica o abitativa con l’obiettivo di accompagnare le persone in un percorso di ripartenza: gli ospiti, accolti fino a due anni, sono supportati da educatori per ritrovare stabilità economica e autonomia. Il progetto è stato realizzato grazie a una rete di fondazioni, aziende e donatori privati, in risposta a un’emergenza abitativa sempre più urgente.
Welfare anziani: nasce la collana di approfondimenti dedicati all’assistenza
I quaderni del patto – Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza lancia una nuova collana di approfondimenti dedicati all’analisi dei temi legati all’assistenza agli anziani non autosufficienti e alle politiche di welfare nel nostro Paese. Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente.
Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), istituito dalla L. 33/2023.
Oggi le risposte pubbliche per gli anziani non autosufficienti sono divise tra più ambiti: assistenza
economica (prestazioni erogate dall’INPS), servizi sanitari e interventi sociali. Le competenze sono
quindi distribuite tra Stato, Regioni e Comuni. Il risultato è un sistema complesso e disarticolato,
difficile da orientare e in cui spesso anziani e famiglie si trovano a dover mettere insieme da soli
servizi diversi, tra procedure e uffici differenti.
Il Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA) nasce proprio per
superare questa frammentazione, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza agli anziani non
autosufficienti e rendere più semplice la vita delle loro famiglie. Far programmare insieme tutte le
politiche pubbliche dedicate alla non autosufficienza, mantenendo le competenze di ciascun ente
ma coordinando risorse e interventi.
Emergenza casa, il progetto Errant indaga le disuguaglianze
Quale casa – Si chiama Errant il progetto di ricerca che indaga il rapporto tra disuguaglianze socioeconomiche ed esclusione abitativa. Tra i promotori c’è il Cnca: ascoltiamo il vicepresidente Stefano Trovato.
Boschi italiani a rischio: Coldiretti chiede un cambio di passo
Una risorsa preziosa – Coldiretti e Federforeste hanno lanciato un appello per la salvaguardia dei boschi italiani. “Serve un cambio di passo nella gestione – spiegano – per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne.
Con il 40% del territorio nazionale oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne, anche dal punto di vista occupazionale”.
E’ l’appello lanciato da Coldiretti e Federforeste in occasione della Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo e che quest’anno ha per tema “Foreste ed economia”.
“Per difendere il bosco italiano occorre avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano e di uso efficiente delle risorse forestali, migliorare i servizi ecosistemici forniti dalle foreste e valorizzare le filiere foresta-legno e foreste energia – rileva Coldiretti – sostenendo gli oltre diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi.
In primis occorre far comprendere il concetto che una foresta abbandonata non è una foresta protetta.
Un elemento spesso sottovalutato è il coinvolgimento diretto delle comunità nelle decisioni – rilevano Coldiretti e Federforeste – adottando una gestione condivisa dei boschi (consorzi, usi civici), con una pianificazione territoriale partecipata e una collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini. Questo rafforza il senso di responsabilità e appartenenza. Per sostenere tali obiettivi è nata Oltrebosco, la società costituita da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, B.F. Spa, Sorgenia Biomasse e Federforeste, per valorizzare il patrimonio forestale che, se gestito in modo sostenibile, può diventare un elemento di rilancio delle aree interne e delle economie dei territori anche dal punto di vista occupazionale”.
Cooperative, meno burocrazia per competere negli appalti UE
Utili raccomandazioni – Ridurre gli oneri amministrativi per creare condizioni di parità per le piccole e medie cooperative. È una delle richieste di Cecop alla Commissione europea sulla direttiva degli appalti pubblici che rischia di escludere le cooperative di lavoro e quelle sociali per le loro piccole dimensioni.
Festa del papà: prezzi in aumento del 3%
Che caro papà – Qualunque regalo si scelga il minimo comun denominatore è l’aumento di prezzo. Rispetto all’anno scorso festeggiare il papà costerà mediamente il 3% in più. Crescono soprattutto i costi della camicia su misura e della cravatta. È quanto emerge dal consueto monitoraggio effettuato dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori.
Gas e tensioni globali: rischi per prezzi e stoccaggi in Europa
La guerra dei prezzi – Da tensioni geopolitiche c’è il rischio di nuovi shock e difficoltà per il riempimento degli stoccaggi europei. Il servizio è di Federica Bartoloni.
L’Italia, come noto, continua a contare sul gas come prima fonte energetica. Il Monitor realizzato dall’Area Studi Legacoopsociali in collaborazione con Prometeia ha analizzato la recente evoluzione del mercato del gas europeo e italiano, nonché i potenziali rischi determinati dall’attuale scenario geopolitico. Le tensioni nell’area mediorientale determinano ripercussioni sui mercati energetici internazionali confermando, dal nostro lato, le falle della transizione energetica. La dipendenza dell’Italia dal gas e la provenienza dal Qatar di ingenti importazioni di GNL rischiano di ripercuotersi sull’aumento dei costi energetici e sull’insicurezza in termini di approvvigionamento e di stoccaggio.
Speculazioni su carburanti ed energia: appello delle associazioni
Intervenire con urgenza – Lo chiedono Federconsumatori, Assoutenti e Adoc con una lettera al governo dove sono contenute 4 proposte per fermare il caro carburanti con la guerra in Medio Oriente: riduzione di accise e Iva sul gas e degli oneri di sistema sull’energia, potenziamento dei bonus sociali, un tetto ai margini di profitto per le grandi aziende, un piano straordinario di lotta alla speculazione.
Pnrr, colmato il 39% del divario sugli obiettivi dell’Agenda 2030
Impatto a metà – Il Pnrr ha colmato il 39% del divario per gli obiettivi Agenda 2030, lo rileva il rapporto di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Ascoltiamo il direttore scientifico Enrico Giovannini.
Affitti sostenibili: la proposta di Legacoop Abitanti per nuove case sociali
Cooperazione di abitanti – Realizzare alloggi a canone accessibile tra 450 e 500 euro al mese, sostenuti da risorse europee e partnership con soggetti privati: è la proposta di Legacoop Abitanti che punta a sviluppare edilizia residenziale sociale soprattutto in affitto, per rafforzare l’offerta di case realmente accessibili.
Secondo le più recenti analisi, oltre quattro milioni di famiglie italiane destinano più del 30% del proprio reddito per sostenere i costi di un canone di affitto o la rata di un mutuo. Una soglia limite che per 1,5 milioni di questi nuclei familiari si traduce in una condizione di disagio abitativo acuto. Di fronte a questo scenario, la cooperazione di abitanti di Legacoop ribadisce che l’obiettivo resta quello di realizzare alloggi di edilizia residenziale sociale, principalmente in locazione, con un costo che non superi il 30% del reddito e quindi indicativamente 450-500 euro al mese di canone, o rate di mutuo entro quella percentuale. Per garantire questo risultato, gli elementi del modello finanziario sono: il 15% di quota di equity dei soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti, il 30% di quota di contributo pubblico diretto e indiretto (Fondo perduto, fondi di garanzia, aree /diritti edificatori), il 55% come quota di debito a carico dei Soggetti privati limited profit (mutui di lunga durata B.E.I. e C.E.B con garanzia pubblica).
La proposta di Legacoop Abitanti è stata presentata in occasione di un convegno, svoltosi questa mattina a Roma, che ha offerto l’occasione di un confronto sull’European Affordable Housing Plan proposto dalla Commissione UE ed il Piano Casa in Italia.
“In Italia -sottolinea la presidente di Legacoop Abitanti, Rossana Zaccaria- manca da oltre vent’anni una politica abitativa strutturale. Per questo riteniamo fondamentale che le risorse europee della politica di coesione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale prevedano un fondo dedicato all’edilizia sociale, garantendo la componente grant (fondo perduto) in blending con strumenti finanziari, anche attraverso fondi rotativi che garantiscano sostenibilità nel lungo periodo. È necessario che l’Europa incentivi gli Stati con meno del 5% di edilizia sociale a dotarsi di piani strutturali, ma soprattutto che i finanziamenti siano legati alla reale accessibilità basata sui salari, non sui prezzi di mercato. Dobbiamo escludere logiche di profitto a breve termine, facilitando l’accesso alle garanzie europee per sostenere progetti di utilità sociale meno ‘bancabili’ ma fondamentali per i territori”.




