Organizziamo la speranza – Si sono svolti a Roma gli Stati generali di Regioni e Comuni per mettere al centro i ragazzi e le ragazze che vivono nelle periferie. Il progetto, promosso da Con i Bambini, prevede un investimento di 50 milioni di euro e coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni.
Le 15 aree interessate sono: Carbonara, Ceglie, Loseto, S. Rita a Bari; San Donato – San Vitale a Bologna; Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, Tuvixeddu – Tuvumannu a Cagliari; Caivano (NA); Centro storico a Catania; Mantignano – Ugnano – Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino, Cascine a Firenze; Rione Candelaro, Rione Biccari, Borgo Croci a Foggia; Cornigliano, Sampierdarena, Ca’ Nuova (all’interno di CEP) a Genova; Villapizzone, Quarto Oggiaro a Milano; San Giovanni a Teduccio, Barra a Napoli; Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro a Padova; Palazzo Reale – Monte di Pietà, Tribunali – Castellammare (I circoscrizione) a Palermo; San Giorgio – Modena – San Sperato a Reggio Calabria; San Basilio, Tor Cervara a Roma; Quartiere Mirafiori Sud a Torino.
A disposizione 50 milioni di euro. Gli enti di terzo settore (ETS) interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 17 ottobre 2024 mediante la piattaforma Chàiros (www.chairos.it).
Napoli, bene confiscato diventa casa per donne fragili
Un bene per tutte – A Napoli nella sede del Comune è stata presentata la casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento in un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna alla collettività e sarà gestito dalla cooperativa sociale Dedalus.
Un bene sottratto alla camorra che diventa baluardo di libertà.
È stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza della Vicesindaco e Assessora all’Urbanistica, Laura Lieto, dell’Assessore alla Legalità Antonio De Iesu, dell’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, della Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato, e di Tania Castellaccio, socia della Cooperativa Dedalus, la nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento.
L’immobile, confiscato al clan Grimaldi e assegnato al Comune di Napoli, rinasce oggi grazie alla gestione della Cooperativa Sociale Dedalus, offrendo non solo un tetto, ma un vero percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
Il progetto trasforma un simbolo di sopraffazione in uno spazio di autodeterminazione, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Un presidio di libertà
La struttura, riqualificata funzionalmente dalla Cooperativa Dedalus, ospiterà donne che hanno già intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, accompagnandole verso la piena autonomia abitativa e professionale.
Alla conferenza sono intervenuti anche i responsabili della Cooperativa, che hanno illustrato le attività quotidiane e il modello di accoglienza integrata che caratterizzerà il centro.
L’apertura di questa casa non rappresenta solo un traguardo amministrativo, ma un segnale di speranza: la dimostrazione che dai luoghi del crimine può germogliare una nuova cultura del rispetto e della solidarietà.
Rider sfruttati, la procura di Milano indaga sul food delivery
Sfruttamento sistematico – La procura di Milano indaga sulle condizioni lavorative dei rider del food delivery. Il servizio è di Federica Bartoloni.
“Caporalato algoritmico” a gestire rider sfruttati e sottopagati. Eterocontrollati direttamente dal segnale Gps e sanzionati in caso di ritardo o mancata accettazione della consegna. Un compenso del 81,62% inferiore rispetto alla contrattazione collettiva accettato da lavoratori estremamente bisognosi, la più parte stranieri. Il controllo giudiziario è stato disposto con urgenza dal PM Paolo Storari, noto ai più per il suo metodo di indagine diretto ai grandi committenti nel ginepraio del sistema degli appalti.
Povertà abitativa, nuovo bando della Fondazione con il Sud
Benvenuti a casa – Torna il nuovo bando di Fondazione con il Sud per sostenere progetti sperimentali che contrastino la povertà abitativa nelle regioni meridionali. L’iniziativa promuove pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario a sostegno di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
La casa è il presupposto fondamentale per costruire percorsi di dignità, autonomia e inclusione sociale”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. “Con la seconda edizione di questo bando la Fondazione vuole rimarcare l’importanza di intervenire in questo ambito, non solo per rispondere ai bisogni immediati di chi vive in condizioni difficili, ma anche per promuovere un cambiamento strutturale che renda il diritto alla casa più accessibile e quanto più possibile stabile per tutti. Il Terzo settore, grazie alla sua presenza radicata nei territori e alla conoscenza diretta dei bisogni delle comunità, insieme alle istituzioni e agli attori del territorio può giocare un ruolo decisivo nella promozione di modelli di housing sociale innovativi e sostenibili che siano capaci di rispondere al bisogno abitativo e di contrastare le disuguaglianze che ancora segnano profondamente soprattutto le regioni del Sud, sia nelle aree interne che nelle grandi, medie e piccole città».
Secondo dati Istat, il 9,8% della popolazione italiana vive in condizioni di povertà assoluta, per un totale di oltre 5,7 milioni di persone e oltre 2,2 milioni di famiglie, con l’incidenza più alta nel Mezzogiorno, con oltre 886mila famiglie (10,5%). Quasi la metà delle famiglie povere vive in affitto, con un’incidenza del 22,1% contro il 4,7% di quelle che possiedono case di proprietà. Il fenomeno è particolarmente marcato nel Sud Italia, dove gli affittuari in povertà assoluta rappresentano il 24,8% (circa 346mila famiglie). Le criticità non riguardano solo l’accesso alla casa, ma anche la qualità delle abitazioni. Dati recenti mostrano che il 5,6% degli italiani vive in condizioni di grave deprivazione abitativa e al Sud la situazione è ancora più preoccupante. Rispetto a una media nazionale del 22% di edifici in cattive condizioni, in 7 capoluoghi, tutti del Mezzogiorno, la quota supera il 50%: Foggia, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Salerno, Catania e Napoli. Accanto a queste criticità, l’Italia continua a registrare un elevato numero di persone senza dimora (sono oltre 96mila secondo gli ultimi dati disponibili), oltre a una diffusa presenza di abitazioni vuote o inutilizzate: nelle regioni del Mezzogiorno la quota di alloggi non occupati supera il 40% a Reggio Calabria e il 39% a Messina, contro valori inferiori al 15% nelle città del Nord.
Saranno sostenuti progetti in grado di promuovere modalità abitative inclusive e sostenibili, incrementando l’offerta abitativa esistente attraverso l’individuazione di nuovi alloggi integrati nel tessuto urbano e sociale. In questo modo sarà anche possibile valorizzare il patrimonio immobiliare, pubblico o privato, inutilizzato o sottoutilizzato, contribuendo alla rigenerazione dei territori in un’ottica di sostenibilità ambientale.
I progetti dovranno inoltre promuovere percorsi individualizzati per accompagnare le persone nell’uscita dalla marginalità e per rafforzare le capacità di vita indipendente e di autonomia, anche economica, favorendo al contempo relazioni sociali e interpersonali positive. Sarà, inoltre, fondamentale, promuovere comunità più inclusive e sensibili al tema del disagio abitativo in cui relazioni di prossimità, reti di vicinato, volontariato e mutuo aiuto favoriscano l’integrazione delle persone, contribuendo al superamento dei pregiudizi che spesso interessano i proprietari di immobili.
Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento; una successiva seconda fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire e rendere la proposta pienamente coerente con gli obiettivi del bando.
Le partnership progettuali dovranno essere composte, oltre che dal soggetto responsabile, da almeno altre 2 organizzazioni, di cui 1 appartenente al mondo del terzo settore.
Nei progetti potranno essere coinvolti altri enti del terzo settore, istituzioni (comuni, regioni, aziende territoriali per l’edilizia residenziale, agenzie sociali per la casa, centri per l’impiego, etc.), imprese, enti religiosi, agenzie immobiliari, amministratori di sostegno, favorendo la collaborazione con enti proprietari di immobili per aumentare la disponibilità di alloggi disponibili.
Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 28 maggio 2026 attraverso il portale Chàiros.
Con la precedente edizione del bando la Fondazione con il Sud ha finanziato con oltre 4 milioni di euro 10 progetti per il contrasto della povertà abitativa nelle regioni del Sud Italia.
Autodeterminazione femminile, Legacoop: senza consenso non c’è sviluppo
Consenso, diritto fondamentale – La voce di Legacoop per la dignità femminile. Il servizio di Giovanna Carnevale.
“Non può esserci sviluppo, né qualità del lavoro, senza il pieno riconoscimento dei diritti umani, della libertà e della dignità delle donne”. Legacoop prende posizione sul tema del consenso delle donne, sottolineando come non sia un tema culturale astratto ma una questione concreta che riguarda la prevenzione della violenza e la possibilità per le donne di vivere e lavorare senza pressioni, ricatti o ambiguità. L’associazione di cooperative, attraverso anche la sua commissione Pari Opportunità, rilancia il suo impegno per la promozione del consenso, nell’ottica di contrastare stereotipi e comportamenti che ancora oggi mettono in discussione l’autodeterminazione femminile.
Lavoro domestico, nuovi contributi dal 2026 e pagamenti solo digitali
Novità importanti – Dal 1° gennaio 2026 ci sono nuovi valori contributivi per il lavoro domestico e il pagamento sarà esclusivamente digitale. Lo comunica il sindacato Assindatcolf che sul suo sito fornisce importi, scadenze e modalità di versamento per le famiglie interessate.
Rapporto Alleanza: povertà strutturale in Italia, coinvolge il 20% delle famiglie
L’Italia della povertà – Quasi il 20% delle famiglie vive stabilmente attorno alla soglia di rischio. Questo emerge nel Rapporto dell’Alleanza contro la povertà. Il servizio è di Federica Bartoloni.
Sarà presentato oggi a Roma il Rapporto di Alleanza contro la povertà. Un appello corale per chiedere con urgenza alle Istituzioni responsabilità verso la reale messa in campo di politiche di contrasto ad un dramma endemico e sempre più dilagante. Dati che evidenziano come la povertà nel nostro Paese sia divenuta strutturale colpendo una fascia sempre più estesa della cittadinanza, con un focus dedicato a quel 20% delle famiglie che vive nel perimetro della soglia di povertà. L’ultimo capitolo è dedicato all’importanza del racconto pubblico, mediatico e politico, in relazione con la necessaria percezione sociale del fenomeno.
Next Gen più pronta: accelera la successione nelle aziende familiari
Next Gen più preparata – Aziende familiari, un terzo verso il ricambio generazionale: i dati dell’Osservatorio Aub. Il servizio è di Federica Bartoloni.
Negli ultimi 5 anni l’accelerazione del passaggio generazionale nelle imprese familiari italiane costituisce, secondo i dati dell’Osservatorio AUB, una tra le trasformazioni più rilevanti per il nostro sistema produttivo. In quest’ottica la successione diventa un processo decisionale strategico per un sistema economico, il nostro, caratterizzato dalla tassa di eredità più bassa al mondo. La7 intanto dedica un’intera ora in prima serata alla figura del rampollo d’oro Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell’impero del fondatore di “EssilorLuxottica”, sollevando il tema dell’impatto del passaggio generazionale “per discendenza” di imperi capaci di determinare l’economia del Paese.
Oggi a Potenza il Forum terzo settore Basilicata sull’amministrazione condivisa
Progettare insieme – Oggi a Potenza il Forum terzo settore Basilicata sull’amministrazione condivisa e le prospettive nella regione alla luce della proposta di legge in discussione in consiglio regionale portando il contributo del non profit. Si confronteranno tra gli altri il presidente della Regione Vito Bardi e il portavoce nazionale del Forum Giancarlo Moretti.
Settimana bianca: Fioccano i rincari per le vacanze invernali sulla neve
Settimana in rosso – Altro che settimana bianca: fioccano i rincari per le vacanze invernali sulla neve. Per trascorrere sette giorni una famiglia di 4 persone spenderà mediamente circa 8mila euro, +7% rispetto al 2025. La regione che si conferma più costosa per la settimana bianca è il Veneto anche per la concomitanza delle Olimpiadi a Cortina. Lo rileva l’Osservatorio di Federconsumatori.




