Un nuovo patto per l’Italia – Nel fine settimana si è conclusa a Milano la Biennale dell’Economia Cooperativa: Legacoop lancia la proposta di un progetto condiviso di crescita economica e coesione sociale. Ascoltiamo il presidente Simone Gamberini.
L’inizio di una nuova fase. Si chiude a Milano la Biennale dell’Economia Cooperativa, che ha celebrato i 140 anni dalla fondazione di Legacoop e lanciato la proposta costruire un nuovo Patto per l’Italia, capace di mettere insieme istituzioni, imprese, lavoro e società civile intorno a un progetto condiviso di crescita economica e coesione sociale.
Due giornate che hanno portato al centro del confronto politico ed economico nazionale il ruolo della cooperazione nelle grandi trasformazioni del Paese. La partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo imprenditoriale, accademico e sociale ha confermato la Biennale come hub, luogo di dialogo tra esperienze, culture e visioni differenti, accomunate dalla necessità di individuare nuove risposte alle sfide dell’Italia.
«Da Milano lanciamo un messaggio chiaro: la cooperazione è una parte dell’economia italiana che vuole assumersi una responsabilità più grande. Vogliamo contribuire a decidere dove deve andare il Paese, come deve crescere e soprattutto chi deve partecipare a quella crescita», dichiara Simone Gamberini, presidente di Legacoop.
Casa, sanità, lavoro, transizione energetica, innovazione, intelligenza artificiale, sviluppo industriale e riduzione delle disuguaglianze sono stati al centro del confronto. Questioni che richiedono investimenti, una visione di lungo periodo e la capacità di mobilitare risorse pubbliche e private.
«La sfida che abbiamo davanti riguarda anche il futuro dell’Europa – pone l’accento Gamberini – Abbiamo bisogno di un’Unione europea che torni a investire nella propria capacità industriale, nell’innovazione e nella coesione sociale, senza lasciare indietro territori e persone. La competitività europea non può fondarsi soltanto sulla riduzione dei costi, ma sulla qualità del lavoro, sulla capacità di creare valore e di distribuirlo. In questa prospettiva, la cooperazione può contribuire a costruire un modello europeo di sviluppo più forte, autonomo e inclusivo»,
«L’Italia non ha bisogno dell’ennesima contrapposizione tra Stato e mercato, tra crescita e giustizia sociale, tra competitività e diritti. Ha bisogno di un nuovo patto che tenga insieme ciò che troppo spesso abbiamo considerato incompatibile. La cooperazione può essere uno degli strumenti per realizzarlo, perché conosce il valore dell’impresa, ma anche quello delle persone e delle comunità che rendono possibile la creazione della ricchezza».
La Biennale segna anche un ulteriore passaggio nel percorso di apertura che Legacoop sta portando avanti: un’organizzazione sempre più impegnata a dialogare con il mondo delle imprese, della finanza, della ricerca, delle istituzioni e con interlocutori internazionali, nella convinzione che le grandi sfide economiche e sociali non possano essere affrontate dentro confini settoriali o associativi.
«Vogliamo una cooperazione capace di confrontarsi con il mondo – sottolinea Gamberini – contaminarsi con idee nuove, costruire alleanze e misurarsi con le grandi trasformazioni dell’economia. La nostra identità diventa più forte quando siamo capaci di mettere i nostri valori al servizio di un progetto più grande».
Un’ambizione che guarda anche alle nuove generazioni e alla necessità di costruire condizioni favorevoli alla nascita di nuove imprese cooperative, capaci di interpretare i cambiamenti del lavoro, della tecnologia e della società.
«Abbiamo celebrato 140 anni di storia straordinaria – mette in risalto il Presidente di Legacoop – ma la sfida dei prossimi 140 anni è dare ai nostri giovani la possibilità di costruire le cooperative che ancora non esistono per produrre benessere per i loro soci e le loro famiglie . È questa la responsabilità che sentiamo verso il futuro».
Il lavoro avviato alla Biennale proseguirà nei prossimi mesi attraverso il confronto con le istituzioni, le forze economiche e sociali e i territori, per tradurre le proposte emerse in iniziative e percorsi concreti.
«Il Patto è una richiesta rivolta alla politica, che la politica ha accolto qui a Milano.
È una proposta di responsabilità condivisa. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, a investire, innovare e costruire nuove alleanze. Perché il futuro dell’Italia non si aspetta. Si costruisce. E si costruisce insieme», conclude Gamberini.
Morti sul lavoro, Anmil: domenica in piazza per non dimenticare
Nel nome della sicurezza – Domenica 11 ottobre Anmil sarà nelle piazze italiane per la 76esima Giornata per le Vittime degli incidenti sul lavoro. Ascoltiamo il presidente Amedeo Bozzer.
Cooperazione, Legacoop propone un nuovo Patto per l’Italia
Un Patto per l’Italia – Lo propone Legacoop in vista della Biennale cooperativa domani e sabato a Milano in occasione dei 140 anni. Il servizio è di Giovanna Carnevale.
Il 9 e 10 ottobre a Milano, la Biennale dell’economia cooperativa sarà l’occasione per presentare il Manifesto della cooperazione, a 140 anni dalla nascita di Legacoop, un sistema da 91 miliardi di valore di produzione e quasi mezzo milione di occupati. Le proposte riguarderanno temi come la casa, la sanità, il lavoro, l’intelligenza artificiale e governo dei dati, chiedendo un cambio di passo nelle politiche a Governo, Parlamento, forze sociali e imprenditoriali del Paese. Per il presidente Gamberini, non si tratta di proteggere la cooperazione ma di mettere questa al servizio dell’Italia.
Sanzioni Usa, Banca Etica chiede risposte a Ue e governo
Nel nome della libertà – Dopo i casi di Autistici / Inventati e di Francesca Albanese, Banca Eticaha denunciato e condannato l’uso improprio delle sanzioni statunitensi, nate per perseguire attività criminali e terroristiche e oggi sempre più spesso rivolte invece verso coloro che sono considerati avversari politici: inviata una lettera alla Commissione europea e al governo italiano per chiedere risposte urgenti sulla necessità di proteggere persone, organizzazioni e banche europee da questa deriva.
Benzina annacquata e gasolio sporco, aumentano le denunce
Allarme rosso – Mentre i prezzi diminuiscono, aumentano le irregolarità: crescono le segnalazioni e le denunce di cittadini che hanno riscontrato problemi al motore della propria auto dopo aver effettuato rifornimento con benzina annacquata e gasolio sporco. Lo denuncia Federconsumatori.
Alleanza contro la povertà: tre proposte per il welfare
Contro l’inflazione record – Tre proposte arrivano dall’Alleanza contro la povertà: Una misura universalistica e diretta di contrasto alla povertà; dalla stagione dei bonus alla riforma del welfare; rafforzamento delle anagrafi della fragilità e della risposta alla povertà energetica.
Azzardo, una macchina che condiziona la vita di famiglie e persone
Giocarsi la vita – L’azzardo è probabilmente la seconda industria italiana: lo ha detto il presidente di Forum Famiglie Adriano Bordignon all’iniziativa di Copercom. “Una macchina mastodontica il cui lato oscuro sta determinando i destini di molte persone e famiglie”.
A porre l’accento sul valore economico che si cela dietro il business del gioco d’azzardo è Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari. “L’industria dell’azzardo è probabilmente la seconda industria italiana”, spiega. “Dobbiamo renderci conto di questo. Nel 2025 si attesta attorno ai 168-170 miliardi di euro. Per il 2026 le proiezioni sono di 180-190 miliardi di euro. È una macchina mastodontica alla luce del sole, ma c’è anche il lato oscuro, che sta determinando i destini di molte persone e famiglie”.
A peggiorare la situazione è l’arrivo delle piattaforme digitali di giochi, slot machine e sistemi di scommesse che permettono ai giocatori di avere un accesso continuo al gioco.
Stragi sul lavoro, la proposta di legge per garantire assistenza legale
Tutelare le vittime – Si sono svolte le audizioni sulla proposta di legge per il patrocinio a spese dello Stato per i gravi infortuni sul lavoro. Il servizio di Federica Bartoloni.
Martedì scorso, alla vigilia dell’udienza preliminare per la strage di Brandizzo che strappò la vita a cinque operai, si sono svolte le audizioni in merito alla proposta di legge in materia di patrocinio a spese dello Stato per le vittime di reati commessi in violazione delle norme contro gli infortuni sul lavoro. Provvedimento attraverso il quale a superstiti e lavoratori inabili a seguito di infortunio, verrebbe garantita la copertura delle spese dei procedimenti giuridici. Audita anche Monica Michielin, madre di Mattia Battistetti morto sul lavoro a 23 anni che ha spiegato quanto, in aggiunta al dolore, ai familiari sia chiesto oggi di anticipare spese processuali abnormi portandoli, spesso, a rinunciare alla costituzione in giudizio.
Carburanti, il caro prezzi cambia le abitudini degli italiani
Costi insostenibili – Secondo l’istituto di ricerca sociale Eumetra, il 71% delle famiglie italiane prevede di tagliare le spese a causa del caro-carburante. Il 43% degli italiani ha ridotto l’uso dell’auto o gli spostamenti, mentre il 32% dichiara di aver rinunciato o ridimensionato viaggi e vacanze.
Il caro carburante non è più soltanto una voce di spesa che pesa sul bilancio familiare: per molte famiglie italiane sta già traducendosi in una revisione concreta delle abitudini quotidiane, degli spostamenti e delle spese considerate rinunciabili.
E con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, la pressione combinata dei costi di mobilità ed energia potrebbe rendere ancora più stringenti le scelte sui consumi.
Lo afferma una recente rilevazione di Eumetra, l’istituto di ricerca sociale.
Il tema del caro carburanti è tornato al centro dell’attenzione anche per le iniziative annunciate dagli operatori in merito all’introduzione progressiva di un limite ai prezzi di benzina e gasolio; misure che intervengono in un contesto in cui il costo dei rifornimenti è già percepito dalle famiglie come una delle principali pressioni sul bilancio quotidiano.
Secondo la rilevazione, il 79% degli italiani dichiara che, rispetto a circa sei mesi fa, la spesa familiare per carburante – benzina e gasolio – è aumentata o molto aumentata. Un dato superiore a quello relativo alle bollette di luce e gas, indicate in aumento dal 74% delle famiglie, e alla spesa alimentare, cresciuta per il 68%.
L’aumento dei costi ha già prodotto effetti concreti sulla vita quotidiana. Il 43% degli italiani ha ridotto l’uso dell’auto o gli spostamenti, mentre il 32% dichiara di aver rinunciato o ridimensionato viaggi e vacanze. Ma le conseguenze riguardano anche la gestione della casa e delle spese quotidiane: il 33% ha limitato il riscaldamento o la climatizzazione, il 28% ha ridotto la spesa alimentare e il 24% ha limitato l’uso degli elettrodomestici.
Sale al 71% la percentuale delle famiglie che prevede comprimere alcune spese, mentre il 29% pensa che i propri consumi continueranno sostanzialmente come prima.




