Archivi categoria: Economia

Morto a Ercolano un operaio di 54 anni: cade dal quarto piano di un palazzo


Di lavoro si muore – Un operaio 54enne è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di un palazzo ieri a Ercolano dove nel 2024 morirono tre giovani lavoratori di 18 e 26 anni nell’esplosione di una fabbrica. Secondo i dati Inail i decessi sono in calo rispetto al 2025 ma gli infortuni sono aumentati del 4,7%

Diritto alla riparazione: dal 31 luglio scattate le nuove regole per elettrodomestici e smartphone


Il diritto alla riparazione – Ecco una nuova tutela per consumatori e ambiente. Il servizio è di Patrizia Cupo

Dal 31 luglio il diritto alla riparazione entra nell’ordinamento italiano con il recepimento della direttiva europea. Per lavatrici, aspirapolvere, cellulari e altri beni riparabili, i produttori dovranno garantire interventi anche oltre la garanzia, con costi ragionevoli, tempi congrui e ricambi disponibili. Il consumatore riceverà inoltre un modulo con prezzo, durata e condizioni della riparazione. Assoutenti ricorda che prolungare la vita dei prodotti significa ridurre rifiuti e obsolescenza programmata: a Genova ha già avviato un laboratorio sul riuso, destinato ad arrivare anche in altre città.

L’addio a Don Mazzi. Forum Terzo Settore: “Perdita enorme, un esempio vero di inclusione”


Un vero esempio – “Quella di Don Mazzi è una perdita che si farà sentire, forte e a lungo: ha insegnato a praticare l’inclusione senza smettere di imparare dalle persone, dalla strada, dalla vita.  Ci lascia un religioso, una persona carismatica, un uomo schierato dalla parte più scomoda: quella dei fragili e degli invisibili”, lo afferma Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.

L’Italia brucia, Slow Food: una catastrofe ecologica e sociale


Brucia tutto – Da nord a sud, dalle Alpi Lepontine alla Sicilia, l’Italia brucia. Gli incendi che bruciano boschi, parchi naturali e aree protette. Secondo Slow Food questi roghi sono una catastrofe ecologica, ma anche politica, sociale, democratica.

Fragilitalia: sei italiani su dieci guardano al futuro con incertezza


Un Paese in bilico – Sei italiani su 10 guardano al futuro con incertezza, oltre la metà vive una condizione di instabilità sociale: il 57% mette al primo posto calma e tranquillità, solo il 27% indica come priorità l’aumento del potere d’acquisto e solo il 29% pensa che i figli vivranno meglio dei genitori.  È questo il ritratto che emerge da Fragilitalia, l’Osservatorio promosso da Legacoop e realizzato da Ipsos.

Caro carburanti, Federconsumatori: servono azioni fino a settembre


Misure insufficienti – Secondo Federconsumatori gli aggravi sull’aumento dei carburanti ammontano fino a +276 euro annui. L’associazione ritiene necessario che il taglio sia di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, e che si protragga almeno fino a settembre.

Basilicata, sindacati e cooperative sociali pronti alla mobilitazione


Pronti alla piazza – “Chiediamo alla Regione Basilicata di convocarci il prima possibile o sarà mobilitazione”. È questo il messaggio lanciato ieri agli Stati generali della cooperazione sociale che si sono svolti a Potenza e sono stati promossi dall’Osservatorio paritetico regionale su appalti, composto dai sindacati e dalle centrali della cooperazione sociale.

Cinque operai morti in 24 ore, Anmil: basta vittime sul lavoro


Non basta una Giornata – Cinque operai morti in 24 ore la scorsa settimana, il presidente nazionale di Anmil Amedeo Bozzer denuncia: “per chi ha gioito con l’istituzione della giornata europea, è arrivato il momento di fermare la lista di vittime da commemorare, una carneficina invisibile nelle prime pagine dei quotidiani nazionali”.

Pensioni, gender gap: le donne ricevono il 30% in meno degli uomini


Gender gap – I dati Inps confermano il divario tra uomini e donne sul fronte delle pensioni. IL servizio di Federica Bartoloni.

Cresce il divario tra le pensioni erogate da Inps a donne e uomini. L’Osservatorio INPS sui flussi di pensionamento ha pubblicato dati che raccontano come nei primi sei mesi del 2026 l’importo medio percepito dalle donne sia del 30,41% inferiore a quello liquidato agli uomini. Un dato che conferma il trend previsto dal 25 Rapporto dell’Istituto presentato il 10 luglio. Un gap che si inasprisce di quasi 90 euro rispetto al 2025 in ragione della stagnazione di concrete politiche attive del lavoro femminile, tutt’oggi incapaci di infrangere il soffitto di cristallo del gender gap.