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Misure tampone


“La crisi ha investito l’economia italiana determinando effetti rilevanti, con una contrazione congiunturale del pil del 5,3% e cadute ancora più marcate dei consumi privati e degli investimenti”. Lo ha detto Roberto Monducci, rappresentante dell’Istat, durante l’audizione in Parlamento. Le stime sulla primissima fase della crisi, ha detto, “mostrano che le misure di sostegno introdotte dall’inizio dell’emergenza hanno limitato la caduta del reddito disponibile delle famiglie”.

È crisi pandemica


Nel 2020 il pil italiano registrerà una caduta del 10,1% e tornerà ai livelli pre-Covid solo nel 2025. La previsione è contenuta nello studio “Lo scenario previsivo al 2027”, elaborato nell’ambito del progetto MonitorFase3 nato dalla collaborazione tra Prometeia e Area Studi Legacoop per testare l’evoluzione dell’economia e dei mercati in conseguenza dell’epidemia legata al coronavirus.

La valanga


In soli tre mesi l’Italia ha perso 500mila posti di lavoro. È drammatico il bilancio delle conseguenze della pandemia sulla disoccupazione. Lo confermano i dati dell’ultimo rapporto Ocse presentato in un incontro dell’Università Cattolica. In pochi mesi i progressi fatti negli ultimi dieci anni sono stati spazzati via: nei 37 Paesi Ocse il tasso di disoccupazione è passato dal 5,3% di gennaio all’8,4% di maggio. Tra i Paesi più colpiti c’è sicuramente l’Italia.

Un primo goal


“Ancora la partita è lunga, ma abbiamo fatto un goal. Ed è un goal pesante. L’assegno unico-universale è passato alla Camera. Adesso deve passare al Senato”. A dirlo è il presidente del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo in merito all’approvazione bipartisan dell’assegno unico universale per ogni figlio fino all’età di 18 anni.

Recovery sostenibile


È quanto chiede l’Alleanza delle cooperative italiane. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Recovery Fund, un accordo storico per l’Europa. Il governo italiano parla di vittoria importante per la somma destinata al nostro Paese: all’Italia verrà destinata una fetta importante di queste risorse, 209 miliardi dei quali 81 di sussidi e 128 di prestiti a tassi agevolati. Ma come saranno spesi questi soldi? In quale direzione andranno?

L’Alleanza delle cooperative ha le idee chiare su come indirizzarli: “Adesso – afferma il Presidente dell’Alleanza Mauro Lusetti – si tratterà di utilizzare questi fondi in modo efficace per assicurare una robusta ripresa dell’economia del nostro Paese, definendo un piano di rilancio che punti ad avviare un percorso di sviluppo inclusivo e sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.

Dispositivi sociali


In Friuli arrivano le mascherine fashion da abbinare ad altri accessori, come un sacchetto coordinato per tenerle in borsetta o uno zainetto colorato. Dalla collaborazione con lo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele una nuova opportunità per il Centro all’Avventura, centro diurno della salute mentale gestito da Coop sociale Itaca

Scadenza in vista


Si avvicina il termine ultimo per la presentazione delle domande del Reddito di emergenza. Dopo la proroga di un mese, rispetto al 30 giugno, la presentazione delle domande per il Rem si chiuderà venerdì 31 luglio con la possibilità di inoltrare l’istanza, se in possesso dei requisiti di accesso al sussidio, direttamente sul sito dell’Inps, oppure rivolgendosi a Caf e patronati. Secondo il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, il Rem avrebbe dovuto coinvolgere 2 milioni di persone, ma l’obiettivo non sarà raggiunto.

Ripresa lenta


Per SWG-Legacoop, per il 53% degli italiani il Paese sta ripartendo, ma per il 48% lo sta facendo molto lentamente e per il 41% è ancora fermo. Ascoltiamo il commento al sondaggio dalla voce del presidente di Legacoop, Mauro Lusetti. (sonoro)

Luci sul lavoro


Nel 2019 sono stati 2 milioni e mezzo gli occupati stranieri, il 10,7% del totale. I settori con più addetti migranti sono quelli dei “servizi collettivi e personali (642 mila operatori), seguiti da industria (466 mila), alberghi e ristoranti (263 mila), commercio (260 mila) e costruzioni (235 mila). Sono alcuni dei dati del decimo rapporto annuale redatto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con Anpal. Ascoltiamo il commento dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro. (sonoro)

La grande paura


È la situazione economica a preoccupare gli italiani. E arrivano i dati su risparmi e lavoro. Il servizio di Giuseppe Manzo.

La crisi economica. Questa è l’unica preoccupazione degli italiani secondo il radar settimanale di Swg. Una minoranza teme un ritorno del virus, a mordere invece è la fine dei risparmi come per il 37% dei pensionati secondo i dati di Coldiretti. Arrivano anche i numeri sul lavoro di Unioncamere. Sono 263 mila le assunzioni previste dalle imprese nel mese di luglio 2020. Le figure professionali più richieste in questo periodo riguardano anzitutto le attività commerciali e del turismo a partire dagli addetti nelle attività di ristorazione (circa 57mila), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (circa 34mila) e dagli addetti alle vendite (oltre 20 mila). Rispetto allo stesso periodo del 2019 si prospetta un calo complessivo delle entrate pari a -38,6%. Bisogna fare presto, settembre si avvicina.