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Fanalino di coda


L’Italia non investe abbastanza sulla ricerca scientifica, come se questo non avesse ripercussioni sulla società. A sostenerlo l’astrofisica Mariafelicia De Laurentis, che insieme ai suoi colleghi dell’Event Horizont Telescope, ha fotografato per la prima volta un buco nero. (sonoro)

Falsa partenza


Suona la campanella ma non tutti i bambini e ragazzi avranno a disposizione il materiale per tornare in classe. L’appello arriva dalla Fondazione Somaschi che a Milano e in Lombardia ospita in varie comunità 140 minori in difficoltà. Le necessità riguardano quaderni, astucci, penne, pennarelli, matite colorate.

Lombardia non profit


Depositata una proposta di legge regionale sull’economia sociale. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Sono oltre 9mila le firme raccolte dai promotori – Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo, Cittadinanza Sostenibile, Forum del Terzo settore e Rete di economia sociale – della proposta di legge regionale di iniziativa popolare per il sostegno all’economia sociale e solidale in Lombardia. Le firme, quasi il doppio di quelle richieste per poter presentare un progetto di legge (5mila), sono state depositate questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo. Tra gli obiettivi della proposta c’è il riconoscimento da parte della Regione dei soggetti operanti nell’economia solidale e sociale, come i gruppi di acquisto solidale, le banche del tempo, le organizzazioni operanti nel campo della finanza etica, le comunità di supporto all’agricoltura che hanno un valore sia sociale che economico.

Rigeneriamo comunità


144 gruppi tra gruppi informali e cooperative. Tante sono le realtà pronte a partire dal nord al sud del Paese e che hanno partecipato al bando lanciato all’inizio dell’estate da Legacoop e dal suo fondo mutualistico, Coopfond, con la collaborazione di Banca Etica, la fondazione Finanza Etica e con il supporto di Fon.coop.

Buone trame


Da quasi tre anni ogni sabato decine di donne, italiane e migranti, si incontrano nella sede della Comunità di Sant’Egidio a Trieste per cucire, ricamare e fare a maglia. Un laboratorio che, come un “patchwork”, unisce persone diverse tramite la sartoria.

Mezzogiorno di fuoco


Se l’Italia oggi è ferma e, salvo sorprese, chiuderà l’anno con una crescita modesta (+0,1%), il Meridione invece finirà dritto in recessione. A lanciare l’allarme è la Svimez. Mancano quasi 3 milioni di posti di lavoro per colmare il gap occupazionale col Centro-Nord. Il dramma maggiore è l’emigrazione: oltre 132mila le persone che nel 2017 hanno lasciato il Sud dello Stivale

Cassa comune


Cinque banche e istituti nazionali di promozione europei hanno lanciato a Lussemburgo, un’iniziativa congiunta per l’economia circolare. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo e l’attuazione di progetti e programmi all’interno dell’Unione, puntando a raggiungere almeno 10 miliardi di investimenti nell’arco dei prossimi cinque anni.

Ultima frontiera


Secondo uno studio della Fondazione Leone Moressa l’Italia respinge anche i lavoratori stranieri regolari. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)

In Europa aumentano i lavoratori stranieri regolari. E da noi? Sono state chiuse le porte a migliaia di lavoratori regolari, funzionali alla nostra economia. Dai 350mila permessi di lavoro concessi nel 2010, siamo crollati a meno di 14mila l’anno scorso: oggi siamo gli ultimi in Europa. Il dato arriva da uno studio della fondazione Leone Moressa. Si comincia dall’Italia: nel nostro Paese lo scorso anno i permessi di soggiorno rilasciati sono stati 239mila. Fino al 2010 i nuovi permessi erano oltre 500mila all’anno, per poi subire un drastico calo a partire dal 2011 con la riduzione della portata dei decreti flussi. Tra i 13.877 permessi dell’ultimo anno, ben il 40,5% è costituito da lavoratori stagionali, mentre solo il 10,6% è dato da lavoratori altamente qualificati. “Negli ultimi anni l’immigrazione è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico – conclude lo studio della Moressa – in realtà oggi in Italia arrivano molti meno immigrati rispetto a 10 anni fa.Una chiusura difficilmente compatibile con uno scenario di crescita economica”.

La via Emilia


È stato siglato nei giorni scorsi un memorandum tra la Cooperativa sociale Cadiai di Bologna e l’Università coreana, Ina University. L’accordo, della durata di cinque anni, individua gli step necessari per far conoscere il mondo economico sociale dell’Emilia Romagna, in particolare quello cooperativo.

Hostability


È il nome del progetto della Cooperativa aCapo rivolto a giovani con disabilità fisiche e sensoriali che dispongano di una casa accessibile adatta a ospitare turisti con problematiche simili, in un luogo turistico della regione Lazio. Già iniziate le selezioni per 18 giovani ragazzi disoccupati, con età compresa tra i 18 e i 35 anni.