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Fate presto


Le cooperative sociali chiedono al governo misure urgenti per l’emergenza Covid 19. Solo in Lombardia si stima una perdita di 5 milioni di euro al giorno. In Toscana sono a rischio 30 mila lavoratori.

La grande paura


Sul coronavirus gli italiani temono il crollo dell’economia più del contagio. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Coronavirus, quando c’è la salute c’è tutto: soprattutto economia e lavoro. È questa la grande paura degli italiani secondo un sondaggio Swg, ancor prima della diffusione del contagio, che riguarda il sistema Paese. L’emergenza ha bloccato la mobilità e chiuso intere zone facendo prevedere uno scenario di recessione imminente. La maggioranza degli italiani teme ripercussioni sulle attività aziendali e commerciali oltre al rischio per il proprio posto di lavoro. Non è esente il terzo settore con la cooperazione sociale colpita dalla chiusura dei servizi per l’infanzia: 40 mila lavoratori a casa, danni per oltre 10 milioni di euro in una sola settimana. Per capire le evoluzioni della situazione per reperire le informazioni corrette gli italiani si fidano della Protezione civile (78%) e del Ministero della salute (76%). Meno di tv e giornali (56% e 47%), praticamente nulla dei social media con solo il 16%.

Lavoro e Welfare


Il Comune di Bologna chiederà una riprogrammazione dei servizi non resi nei giorni di chiusura a seguito dell’ordinanza regionale per evitare la diffusione del coronavirus in modo da impegnare proficuamente il personale coinvolto e poter garantire lo stipendio ai lavoratori. Nel frattempo le famiglie non pagheranno la retta per i giorni di indisponibilità.

Previsioni catastrofiche


Su una cosa i centri di ricerca sono d’accordo: la crisi sanitaria del Covid-19 avrà effetti economici e sociali pesanti in tutti i settori. Per l’Italia si prevede una perdita sul Pil tra l’1 e il 3 per cento. Secondo i ricercatori del Nens (Nuova Economia Nuova Società), la crisi costringerà il governo a cercare risorse aggiuntive per 25 miliardi.

Il bene comune


A Napoli si torna a discutere la proposta di una legge nazionale sulla rete idrica.  L’appuntamento è fissato per domani alle ore 9.30 per l’incontro su “Acqua pubblica, gestione democratica e partecipativa, si deve e si può”, iniziativa promossa dal Consiglio civico di ABC, l’organismo di partecipazione riconosciuto dall’azienda speciale. Tra i tanti ospiti ci sarà anche il padre comboniano Alex Zanotelli, che al tema ha dedicato un libro-appello.

Un futuro etico per la finanza


È possibile gestire il denaro per favorire occupazione, diritti e ambiente? A questa domanda si tenterà di rispondere domani con una iniziativa organizzata a Roma da Banca Etica. Il servizio di Paolo Andruccioli
Da tempo ci siamo quasi rassegnati a pensare ad una finanza “nemica” del lavoro e dell’ambiente, costruita esclusivamente sulla massimizzazione dei profitti e sul libero gioco della speculazione a favore dei grandi investitori. Una finanza che non si tira mai indietro quando ci sono da sacrificare aziende e diritti, ma che abbandona al proprio destino milioni di persone che non hanno accesso al credito bancario. Negli ultimi venti anni sono però cresciute esperienze di finanza alternativa all’estero e nel nostro Paese. Ce lo spiega Alessandro Messina, direttore di Banca Etica. (sonoro)

Scampia: comunicare l’economia sociale


Arriverà domani a Napoli il ciclo di seminari per i giornalisti. Il servizio è di Giuseppe Manzo
“Intervista con il territorio. Comunicazione sociale ed economia” è il titolo del corso di formazione organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore Sociale, Forum del Terzo Settore, con il sostegno della Fondazione con il Sud. L’incontro si terrà a Napoli il 27 febbraio a partire dalle 9.30, presso il Centro gastronomico e culturale Chikù di Scampia – Largo della cittadinanza attiva Auditorium Fabrizio De Andrè – e rientra in un ciclo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nelle regioni del Sud. I corsi hanno l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo. A Scampia si parlerà di lavoro, periferie e impresa sociale. E ancora le dinamiche dell’economia criminale che spesso diventa una forma di welfare e reddito per intere famiglie escluse dal sistema produttivo. Come si raccontano queste storie di inclusione? Quali errori non bisogna commettere quando si parla di periferie, minoranze discriminate e disagio sociale? Queste e altre domande a cui risponderanno i relatori tra giornalisti, docenti ed esponenti del non profit.

Non lasciamoli soli


Coronavirus, conseguenze anche sui senza dimora. In Emilia Romagna l’ordinanza colpisce anche i clochard dove dormitori e mense restano aperti: ieri sono stati distribuiti panini, in attesa di nuove indicazioni. A Milano le strutture continuano a ospitare le persone, coinvolgendole nell’adozione delle precauzioni igieniche. “Pane quotidiano” ha chiuso la distribuzione di cibo, mentre “Opera San Francesco” offre solo sacchetti con beni di prima necessità. “Naga” ha chiuso l’ambulatorio medico. “Progetto Arca” garantisce unità di strada con personale infermieristico

Rischio sciacallaggio


Tutte le associazioni dei consumatori denunciano le speculazioni sui prezzi di prodotti necessari alla prevenzione del contagio da coronavirus. Secondo Federconsumatori,  i prezzi sono lievitati a dismisura: si può arrivare a pagare anche 11 euro un prodotto da 80 ml che normalmente ne costa 3,50. Anche le mascherine, sempre più difficili da reperire, arrivano a costare 99 euro (normalmente al massimo costerebbero 25). Il Codacons annuncia ricorsi in tribunale.

Welfare a metà


Per il quarto anno consecutivo la spesa dei comuni per i servizi sociali è in crescita, raggiungendo i livelli registrati negli anni precedenti la crisi del 2011-2013. Ma la spesa sociale del Sud rimane molto inferiore rispetto al resto dell’Italia. Ascoltiamo Giancarlo Rafele, Legacoopsociali Calabria