Archivi categoria: Economia

Accolti e attivi


Quattro rifugiati della rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno e dell’Anci, saranno inquadrati come tirocinanti. Supporteranno le maestranze specializzate della ditta che si occupa della manutenzione del patrimonio verde nella Reggia di Caserta.

Lavoro umanitario


Firmato l’accordo tra reti ong e sindacati sulle collaborazioni in attività di cooperazione. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

 

E’ stato firmato dalle reti di ONG/OSC, LINK2007 e AOI, il nuovo Accordo collettivo triennale 2018-2021 con i sindacati, per la regolamentazione delle collaborazioni coordinate e continuative e ogni forma di lavoro non subordinato che si svolga in Italia o all’estero in attività di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario. Si tratta del rinnovo, adeguato alla nuova legislazione sul lavoro, di un Accordo collettivo ormai alla sua terza rielaborazione. Da circa un decennio infatti le ONG/OSC italiane sentono fortemente la necessità di veder riconosciuto il ruolo specifico che le operatrici e gli operatori, inseriti in progetti di aiuto umanitario, solidarietà e cooperazione allo sviluppo, svolgono sia all’estro che in Italia. L’Accordo collettivo si applica a tutte le ONG/OSC aderenti alle reti firmatarie AOI e LINK 2007 e vengono stabilite precise modalità per l’adesione delle altre ONG/OSC di cooperazione allo sviluppo riconosciute ai sensi della Legge 125 del 2014.

Buone pratiche


Incoraggiare e incrementare l’impiego di lavoratori con disabilità nella pubblica amministrazione: è l’obiettivo della neonata Consulta nazionale, prevista dalla riforma Madia. L’organo è costituto da dodici componenti, tra cui anche due delegati delle associazioni di Fand e Fish.

Terra Amata


Al via un progetto insieme a tante associazioni e reti del Sud. Un connubio tra mondo dell’impresa e organizzazioni civiche, nazionali e locali, realizzerà una serie di iniziative per la promozione della legalità, l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro, lo screening e la prevenzione nel campo oncologico. Ascoltiamo il promotore, Sergio Nazzaro. (sonoro)

Contrordine


Sembrava non dovessero più andare alla Caritas le monetine gettate dai turisti nella fontana di Trevi a Roma e che il Comune volesse gestirli da sé. Invece almeno fino al 31 dicembre il “tesoretto” andrà ai poveri della Capitale attraverso l’associazione cattolica, come accade ormai da vent’anni.

Segno più


La cooperazione sociale in Emilia Romagna non conosce crisi. Secondo il Centro studi regionale, nel triennio 2014-2016 crescono fatturato (più 6,2%) e lavoratori (più 4,8%) rispetto ai tre anni precedenti.

Fischia il treno


Il riuso delle stazioni abbandonate per creare lavoro. Il servizio di Giuseppe Manzo.

 

Trasformare una stazione dei treni abbandonata in una casa di accoglienza per i genitori di bambini ricoverati in ospedale o anche in un bicipark che permette a over50 in difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro oppure in un servizio di bookcrossing per promuovere la lettura attraverso dei singolari “librerifori” da collocare in giro per la città. È solo qualche esempio di quanto si può fare con il riuso sociale delle stazioni impresenziate destinate a progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità. In Italia sono oltre 450 le stazioni impresenziate riconvertite per attività sociali concesse in comodato gratuito dalla Rete ferroviaria italiana ad enti locali, Fondazioni e associazioni per realizzare progetti di pubblica utilità. Alcune di queste esperienze, 88 iniziative su 18 regioni, sono state raccontate nel volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” che raccoglie esempi concreti di come l’assegnazione di questi spazi abbia generato esperienze di alto impatto sociale.

Pastiera anticamorra


A Napoli una Pasquetta a chilometro zero quella all’interno del pescheto in fiore della Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola. Un bene confiscato alla criminalità organizzata e gestito da una rete di associazioni, scuole e realtà del territorio, in memoria della vittima innocente a cui è intitolato.

Una questione meridionale


Presentati dall’Inps i primi dati del Reddito di inclusione, aggiornati al 23 marzo. Più di sette beneficiari su dieci vivono nel Sud Italia. Campania e Sicilia le regioni col maggior numero di famiglie coinvolte. La metà dei nuclei, inoltre, ha figli minori. Una su cinque ha in casa un disabile.