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Dress for Success


È il nome della boutique aperta da poco a Roma che regala vestiti alle donne disoccupate, per aiutarle ad affrontare i colloqui di lavoro. Fa parte di un progetto internazionale finalizzato a sostenerle alla ricerca di un impiego e favorirne l’indipendenza, non solo economica, iniziando da un semplice ma essenziale punto di partenza: l’abito.

Un Paese sempre più bio


Aumenta in Italia la richiesta di prodotti biologici e anche le aziende. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

 

Sono sempre di più i consumatori attenti alla salute e all’ambiente, aumenta quindi la richiesta di prodotti biologici e aumentano le aziende che scelgono di produrre in modo naturale. Ora anche la certificazione è più accessibile grazie all’inserimento delle informazioni nelle visure rilasciate dalle Camere di Commercio. La mappa che emerge è interessante e descrivono un settore che si è trasformato e irrobustito negli ultimi anni. Forte la presenza di aziende biologiche certificate nelle regioni del Sud Italia, più del doppio di quelle con sede al Nord. Più della metà si concentra in sole cinque regioni con la Sicilia in testa (15,9) seguita da Calabria (13,4), dalla Puglia (11,6), dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna che risulta essere la prima regione del Nord. Un altro dato interessante è che solo il 6,6% può vantare una certificazione antecedente l’anno 2000, tra questi c’è la Cooperativa Sociale Agriverde certificata già dal 1997.

Mala impresa


In Lombardia sono 1.417 le aziende “contagiate” dalla criminalità organizzata. È quanto emerge dalla relazione del Comitato antimafia del comune di Milano. Su un campione di 16 mila ditte regionali, l’8,6% è guidato da amministratori indiziati per reati economici, come la falsa fatturazione o la corruzione.

Conoscersi a tavola


Il progetto di Auser con protagonista il cibo per contrastare la solitudine e imparare cose nuove. Coinvolge 8 regioni e prevede attività di apprendimento e socializzazione sul tema dell’alimentazione. È rivolto agli anziani con basso livello di istruzione e basso reddito, a rischio di esclusione sociale.

Cose da pazzi


Da 20 mesi senza stipendio, l’associazione dei familiari degli ospiti assistiti presso la Comunità Residenziale Psichiatrica Futura di Maropati, in provincia di Reggio Calabria, si dichiara “fortemente preoccupata”. Dito puntato contro l’inerzia, l’indifferenza e il disinteresse dimostrato fin qui dagli enti locali, che rischiano di far chiudere una delle realtà locali più utili e interessanti.

Il lato oscuro del lavoro


L’occupazione irregolare ha fatto cassa con la crisi. Sono oltre 3,3 milioni gli addetti vessati in tutte le false imprese dei settori produttivi del Paese, 100 mila nelle false cooperative. Sono i dati che emergono dal focus Censis – Confcooperative.

Sulla strada della legalità


Firmato un protocollo di intesa per avere dati completi sui terreni confiscati alle mafie. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Mettere insieme i dati per sostenere una più efficiente gestione dei terreni e delle aziende agricole confiscate. È questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato ieri a Roma dal ministero delle politiche agricole, agenzia nazionale dei beni confiscati e Agenzai per erogazioni in agricoltura. Un intervento a “costo zero” ha sottolineato il viceministro Andrea Olivero. Mario Sodano, presidente dell’agenzia nazionale dei beni confiscati, ha snocciolato i numeri dei terreni confiscati: il 90% si trova al Sud e buona parte di essi restano inutilizzati. Spesso il problema è rappresentato proprio dalla mancanza di una collaborazione tra le istituzioni che il protocollo vuole puntare. La mappa dei terreni sottratti alle mafie è un tassello per gli interventi di recupero e buona economia tenendo ferma la legge che definisce l’uso sociale come sottolineato dal Forum nazionale dell’agricoltura sociale.

La norma della discordia


Acli e garante dei detenuti contro la legge Fornero che sottrae a circa quindicimila carcerati la pensione sociale. Dito puntato sull’articolo 2 che, per alcuni gravi reati, priva il condannato delle indennità di disoccupazione.

Grazie a mamma e papà


In Italia più di un trentenne italiano su tre vive con la paghetta dei genitori o dei nonni e altri parenti che sono costretti ad aiutare i giovani fino ad età avanzata. È quanto emerge dalla prima analisi Coldiretti/Ixè sui giovani e il lavoro: un binomio sempre più distante.

Come cambiare il Paese


L’Alleanza delle cooperative italiane presenta alla politica il suo manifesto. Il servizio di Giuseppe Manzo.

“Cambiare l’Italia Cooperando”. Ecco il manifesto che l’Alleanza delle cooperative italiane presenta alla politica: una via cooperativa allo sviluppo del paese. “Per mettere le persone al centro. Per dare risposte a bisogni. Per dare una visione di futuro, di società che si fa impresa e impresa che si fa società”. È stato presentato stamattina durante l’assemblea che si è svolta nel Palazzo della cooperazione di via Torino a Roma. La cooperazione italiana propone al nostro Paese, mettendosi in gioco con i propri valori, su cinque sfide”: lavoro, innovazione, legalità, welfare, sostenibilità. E sul welfare si concentrano alcuni punti specifici che riguardano la povertà rendendo operativo il Reddito di inclusione; cultura e impresa dell’accoglienza; Un welfare per le famiglie; Sviluppo dell’integrazione sociale, sanitaria ed economica per la promozione della salute. “l’Alleanza delle Cooperative dà fastidio a qualcuno, perché include e non divide. Perché rappresenta la cooperazione vera”, ha detto il presidente Maurizio Gardini.