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Per una giustizia sociale


Il Forum disuguaglianze diversità fa il punto sulle 15 proposte. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Il Forum disuguaglianze diversità ha presentato l’avanzamento nell’attuazione delle 15 proposte di giustizia sociale, il nuovo modo di raccontarle, l’imminente pubblicazione del Rapporto da parte de Il Mulino e il lancio del progetto istruzione che caratterizzerà l’attività del prossimo biennio. Lanciato nel febbraio del 2018, il ForumDD è promosso da otto organizzazioni (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus cooperativa sociale, Fondazione Basso, Fondazione di Comunità di Messina, Legambiente, UISP) da anni attive in Italia per la riduzione delle disuguaglianze e da un gruppo di ricercatori e accademici. Tre i meccanismi di formazione della ricchezza su cui intervenire: il cambiamento tecnologico, la relazione fra lavoro e controllo del capitale e il passaggio generazionale

A casa nostra


Valgono il 9% del Pil nazionale, ovvero 139 miliardi di euro. Versano tasse e contributi per 25 miliardi, una cifra di gran lunga superiore a quella che lo Stato spende per farsene carico. È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2019 sui 2 milioni 455 mila stranieri che nel 2018 erano regolarmente impiegati in Italia. Una forza lavoro indispensabile, soprattutto nel settore della cura e dell’assistenza domiciliare.

Buone risorse


Nuovi fondi per la disabilità e la non autosufficienza. Ne parla l’articolo 40 della legge di bilancio in cui si precisa la dotazione: 50 milioni di euro per il 2020, 200 milioni per il 2021 e 300 milioni a decorrere dall’anno 2022.

Sulla strada della legalità


Quarta edizione del Bando Beni Confiscati, promosso dalla Fondazione Con il Sud insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Le sette iniziative selezionate coinvolgono complessivamente circa 50 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali e università.

Calcolo disuguale


Il Sud in recessione e il federalismo fiscale è un gran pasticcio. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Sud in recessione, se ne vanno tutti. Questa è la fotografia della Svimez che con il suo rapporto dimostra l’aumento del divario tra Mezzogiorno e Nord del nostro Paese: 2 milioni di meridionali, la metà giovani, sono andati via. A questi dati si aggiungono quelli de “Il calcolo disuguale. La distribuzione delle risorse ai Comuni per i servizi” è il titolo realizzato da Openpolis in collaborazione con Rai Report. L’analisi condotta ha lo scopo di fare luce sugli effetti del federalismo fiscale, introdotto nel 2001 con la modifica del Titolo V della Costituzione. Queste riforme avrebbero dovuto promuovere la razionalizzazione della spesa pubblica e la responsabilizzazione degli amministratori. Insomma, dare più autonomia alle regioni e agli altri livelli di amministrazione locale con l’intento di distribuire risorse ai comuni per migliorare la gestione dei servizi sul territorio. A dieci anni dalla legge Calderoli, il meccanismo ancora non funziona come dovrebbe e danneggia i comuni del Sud.

Mezzogiorno alla deriva


Presentato a Montecitorio il Rapporto Annuale dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Meridione. Trappola demografica per il Sud che ha perso due milioni di persone dal 2000 e ne perderà nei prossimi 50 anni altri 5 milioni, soprattutto giovani e laureati, il Pil caler` di quasi il 40%.

Si può fare


Una migrante, in fuga dal Rwanda, fonda a Latina una cooperativa, Karibu, che da aiuto a migliaia di rifugiati e lavoro per assistenti sociali e mediatori italiani. Ai nostri microfoni Marie Therese Mukamitsindo, vincitrice del Moneygram Award 2018, il premio come imprenditore dell’anno di origini straniere. (sonoro)

Call for the Economy of Francesco


Sono aperte, fino alla fine di novembre, le candidature per il concorso dedicato a giovani calabresi under 35 e startup, piccole medie imprese ed organizzazioni del terzo settore. L’iniziativa è volta a favorire idee e progetti innovativi capaci di promuovere un’economia più giusta, inclusiva e sostenibile, evangelicamente e socialmente ispirati.

Opportunità sociali


La crescita economica del Paese prevede buone prospettive per la cooperazione. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Un decennio di crisi economica ha colpito, con tutto il sistema produttivo italiano, anche il sistema delle imprese cooperative.Per mettere a fuoco gli scenari imminenti e le sfide future di un settore fondamentale dell’economia italiana, Prometeia e Area Studi Legacoop hanno prodotto un report. L’economia Italiana è in stagnazione ma intravvede potenzialità di ripresa che non sono legate all’export, per cui anzi si prevede un contesto meno favorevole, ma alla ripresa della domanda interna. Pur in un contesto di debolezza esterna, si prevede che gli effetti positivi di tassi di interesse mai così bassi aprano una fase favorevole per l’Italia. Per Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop “gli effetti positivi sulla crescita verranno anche dal reddito di cittadinanza. Occorre tuttavia scommettere maggiormente su quei meccanismi di autoimprenditorialità, anche cooperativa, previsti nella legislazione sul reddito di cittadinanza”. Il report evidenzia buone prospettive nel settore della sanità sociale e dei servizi alla persona.