Archivi categoria: Economia

Impresa al femminile


Trentacinque anni fa hanno scelto l’entusiasmo e la speranza per crearsi un lavoro, con un nome che già disegnava una storia. Hanno scelto di chiamarsi Futura21 perché erano 21 donne che da dipendenti di una ditta di abbigliamento si trasformavano in cooperatrici, in pioniere workers buyout che facevano una scelta per il loro avvenire. La stessa scelta confermata dopo 35 anni festeggiando ieri, nella sede di Senigallia, il compleanno.

Giusto permesso


Bologna, la cooperativa sociale Cadiai riconoscerà il permesso retribuito per la nascita di figli di famiglie omogenitoriali anche al genitore non biologico. Il CdA ha deliberato in tal senso, anticipando di fatto la normativa vigente che ad oggi non prevede tale possibilità. I tre giorni di congedo saranno, infatti, a carico della cooperativa che intende in questo modo tutelare il diritto genitoriale di stare vicino al proprio figlio nei primi giorni di vita.

Il virus della povertà


I dati sui consumi sono drammatici. Il servizio è di Giuseppe Manzo

La situazione economica degli italiani è drammatica in questa emergenza Covid. I consumi alimentari  fanno segnare un calo del 10% nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. Il calo degli occupati ha raggiunto cifre inquietanti, incrociate con i ritardi di erogazione degli ammortizzatori sociali portano al default di singoli e famiglie.

A pesare sugli occupati sono le difficoltà del sistema turistico con un calo del 23% degli italiani in vacanza a luglio segnato anche dall’assenza praticamente totale dei cittadini stranieri per effetto dell’emergenza Covid. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè. Il virus della povertà è alle porte.

Tutto il meglio che c’è


A Jesi, apre il “RistoMercato Nostrano – solo tipico e biologico marchigiano”, il primo aggregatore di aziende agricole di eccellenza del territorio. Sono oltre 60 le imprese che hanno aderito al progetto che nasce dalla volontà dell’omonima cooperativa sociale. L’inaugurazione si svolgerà sabato 5 settembre.

In caduta libera


L’Inps conferma la contrazione dell’occupazione dovuta all’emergenza Covid-19 e in particolare alle conseguenze delle restrizioni, come l’obbligo di chiusura delle attività non essenziali, e alla caduta della produzione e dei consumi. Intanto l’Istat certifica il crollo del fatturato delle imprese soprattutto nel campo dei servizi di alloggio e alla ristorazione (con una diminuzione del 62,6%).

Quanto vale l’agricoltura sociale


La rete di imprese e fattorie sociali del veneto AgriSOcialBIO4ALL presso la Fattoria ILBROLO (Teolo) ha presentato i primi dati che stanno dimostrando come l’agricoltura sociale sia uno dei modelli di innovazione delle pratiche agricole e di sviluppo rurale. Partendo dall’esperienza che i partner del progetto AgriSocialBIO4ALL stanno consolidando, sono stati presentati i dati dalle esperienze in corso e di come una agricoltura sostenibile permetta anche l’inserimento, in tutta la filiera, di persone che vivono una situazione di fragilità e disabilità.

Realizzando un processo a filiera, dalla produzione alla commercializzazione dei prodotti, che valorizza per il consumatore finale il doppio valore generato in agricoltura sociale, è possibile rendere sostenibile economicamente e socialmente l’attività agricola tradizionale che si sta in genere sempre più impoverendo.

I dati presentati evidenziano un incremento degli ultimi tre anni di investimenti strutturali di quasi il 100%, di un aumento degli occupati del 35% con il progressivo passaggio da contratti di tirocinio temporaneo a contratti ordinari delle persone coinvolte, comprese quelle fragili , svantaggiate o disabili. La presentazione di questi primi indicatori economici del modello a rete è stata anche un’occasione di condivisione di considerazioni utili sulle sfide che l’attuale modello agricolo locale dovrà affrontare per la propria sostenibilità alla luce dei mutamenti della società moderna, dei sistemi di welfare e di sicurezza della salute pubblica. 

Assegnazione di beni al Terzo settore


 

È stato pubblicato il nuovo bando dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC). Si tratta della prima applicazione del Codice Antimafia, così come recentemente aggiornato, che consente l’assegnazione diretta di beni confiscati a soggetti del Terzo settore, affinché siano destinati a finalità sociali.

Obiettivo primario è «la valorizzazione dei beni confiscati, finalizzata a permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del bene comune, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti e Associazioni del privato sociale e lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei beni confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito.»

Reddito per tutti


Scadono oggi i termini per le domande del Reddito di Emergenza. Forum Disuguaglianze Diversità e Asvis chiedono al governo una proroga al 15 settembre affinché i cittadini abbiano il tempo di presentare la richiesta a cui hanno diritti 2 milioni di italiani.

Lavoro in rosa


A Bologna la coop sociale Cadiai aumenta l’occupazione nonostante il periodo di crisi continuando a puntare sul lavoro al femminile. Su 1701 addetti, l’84% sono donne. Confermata alla presidenza Franca Guglielmetti.

Diario di una crisi


Lavoro e imprese, i fronti aperti. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Il lavoro e le imprese, i due fronti della crisi dovuta alla pandemia. Il ministro Gualtieri pensa a prolungare smart working, cig selettiva e interventi per le assunzioni a tempo indeterminato. Sul Dl semplificazioni ci sono difficoltà per l’Alleanza delle cooperative.

Quella di differenziare l’articolazione delle soglie per l’affidamento diretto tra i vari comparti, proponendo una riduzione a 40 mila euro di quella per gli affidamenti nel campo dell’ingegneria, della progettazione e dei lavori sui beni culturali, per evitare il rischio di far sparire il 70% del mercato e di penalizzare l’ingegneria organizzata. Tra gli altri numerosi rilievi e proposte avanzati dall’Alleanza, si segnalano, in particolare, quello della necessità di rinegoziare i contratti pubblici in corso, il cui equilibrio sia stato compromesso dall’emergenza Covid.