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EXPO Consumatori 4.0


Torna EXPO Consumatori 4.0: da Next Generation EU le risorse per una crescita felice. L’edizione virtuale, rivolta principalmente alla “next generation”, si svolge in collaborazione con la piattaforma saloneorientamenti.it (tra le più note tra i giovani in cerca di orientamento in Italia) e prevede una settimana di approfondimento e dialogo sulle sei missioni del piano italiano di ripresa e resilienza basato sul Recovery Fund.

Sarà un’edizione virtuale, la III edizione di EXPO Consumatori 4.0: si terrà dal 14 al 18 dicembre 2020 e si svolgerà in collaborazione con la piattaforma www.saloneorientamenti.it, tra le più diffuse tra i giovani in cerca di orientamento, che ospiterà gli eventi in programma, in particolare quello dedicato alla “mission” Istruzione, formazione, ricerca e cultura con la tavola rotonda Educazione alla cittadinanza consumerista.

A fare da filo conduttore dell’evento saranno infatti le sei missioni individuate dal piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund, sulla base dell’iniziativa europea Next Generation EU: digitalizzazione, rivoluzione verde, mobilità, istruzione, equità sociale e salute. Le sei missioni scandiranno altrettanti eventi di approfondimento attraverso webinar, interviste e dibattito, per indagare quale contributo può e vuole dare il consumerismo italiano nello scenario europeo che sotto la spinta della pandemia sta andando a ridefinirsi. Una pausa dei lavori è prevista per metà settimana quando, per tutta la giornata del 16 dicembre e per la mattinata del 17, le associazioni dei consumatori riconosciute dal MISE si riuniranno per la sessione programmatica del CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori Utenti con le Regioni.

Anche questo momento importante di confronto del consumerismo italiano sarà trasmesso in diretta sui canali di EXPO Consumatori. Nata nel 2018 da un’idea di Assoutenti, EXPO Consumatori 4.0 è l’unico evento italiano dedicato ai temi del consumo sostenibile e al ruolo del consumatore nella società, in una prospettiva di crescita felice. “A Expo, attori del Terzo Settore, imprese, istituzioni, mondo dell’informazione e mondo accademico possono condividere esperienze, stimoli e idee innovative – spiega il Presidente di Assoutenti Furio Truzzi. “Anche quest’anno sarà una preziosa occasione per ragionare sulle eccellenze orientate a una crescita felice, con l’ambizione di aiutare concretamente consumatori e utenti a cogliere la sfida di una nuova visione del mondo”.

di Pierluigi Lantieri

 

Un cesto sospeso per Natale a Scampia


Non solo cibo, ma anche piccoli doni per la famiglia e per i più piccoli e piccole come giochi e libri e la preparazione di pasti caldi da donare alle famiglie del quartiere a ridosso e durante le festività natalizie. L’iniziativa è dell’associazione Chi rom e chi no: “Sappiamo che non sarà il nostro cesto a sollevare le sorti delle famiglie del quartiere perché quello che da sempre manca, è un piano sociale e politico che non lasci nessuno indietro e sappia affrontare radicalmente il problema della povertà nel nostro quartiere e nei quartieri popolari di tutto il Paese.

Il cesto sospeso, così come il pasto caldo, vuole essere semplicemente una carezza, un abbraccio, un gesto di vicinanza alle famiglie del nostro quartiere”. Per questo l’associazione ha attivato una raccolta fondi su Buona Causa: https://buonacausa.org/cause/cesto-sospeso-per-il-natale-a-scampia

Non solo cesto natalizio e pasto caldo sospeso, ma anche sostegno alle attività culturali per l’infanzia. In collaborazione con Mission Bambini, l’associazione ha avviato anche una raccolta fondi per il sostegno alla Scuola Popolare di Scampia: https://attivati.missionbambini.org/projects/chi-rom-echi-no-per-guardiamo-al_futuro-it

Pareggio di Sbilancio


Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente. Questo è il tema del ventiduesimo Rapporto della campagna Sbilanciamoci che sarà presentato lunedì 7 dicembre alle 11 in diretta sulla pagina Facebook.

Con il portavoce Giulio Marcon interverranno anche i sottosegretari De Cristofaro e Morassut e parteciperanno esponenti di Antigone, Arci, Legambiente, le associazioni studentesche e del servizio civile e altre organizzazioni non profit.

Basta mercato


All’indomani della crisi sanitaria, gli italiani si pronunciano in larghissima maggioranza a favore di un intervento diretto del pubblico nella gestione dei servizi alla persona come scuola e sanità. In caso di affidamento a soggetti privati esprimono una chiara preferenza per le cooperative in determinate attività.

È quanto emerge da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall’Area Studi dell’associazione insieme con il partner di ricerca Ipsos.

Alto impatto


Come hanno reagito le imprese sociali alla pandemia. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Era inevitabile che l’emergenza Covid-19 lasciasse il segno anche sull’impresa sociale, che ancora una volta però mostra una buona capacità di resilienza e adattamento alle mutate condizioni dei mercati. L’Osservatorio Isnet ha fotografato un aumento previsto dei posti di lavoro nel 2020 pari +0,3% con il lockdown senza il quale sarebbe stato +4,2%.
L’incidenza degli effetti della pandemia è pari a -3,9%.

La tenuta dell’occupazione dipende dal settore di attività, premiate le imprese sociali che si occupano di servizi alla persona e sanità, in difficoltà quelle attive nel commercio al dettaglio e manifattura. Nonostante la diminuzione degli indici di innovazione per lo sviluppo a medio e lungo termine, l’impresa sociale da febbraio 2020 ha attivato processi comunitari: “L’emergenza Covid-19 – ha detto Laura Bongiovanni responsabile dell’Osservatorio e Presidente di Associazione Isnet –ha fatto da acceleratore di comunità; le imprese sociali sono scese in campo adattando prodotti e servizi e rivedendo processi di gestione, coinvolgendo attori e reti territoriali”.

Babbo Natale esiste


Giocattoli “sospesi” per i bambini, catering condiviso, cesti con prodotti recuperati, vetrine digitali per iniziative benefiche delle associazioni. Dalla Valle d’Aosta a Salerno i Centri di servizio per il volontariato in tutta Italia hanno realizzato diverse iniziative di fronte alla grave crisi economica e in vista delle festività in arrivo.

Mafia lombarda


Sono raddoppiate le proposte “irrituali” a ristoranti, bar e negozi. Ci sono imprenditori che hanno ricevuto offerte di aiuto economico, oppure di acquisto della loro azienda a valore inferiore a quello di mercato, o di cessione delle quote. La denuncia arriva da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, che sta monitorando con sondaggi periodici il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Oltre la crisi


Nel prossimo biennio (2021-2022), le previsioni accreditano alle imprese cooperative aderenti a Legacoop una significativa ripresa. L’outlook migliore in filiere come agroalimentare altro consumo, altri beni intermedi e assistenza sociale. Lo rileva un rapporto elaborato da Prometeia e Area Studi Legacoop.

Virus al lavoro


I dati Inail spiegano quanti contagi negli ambienti professionali. Il servizio di Giuseppe Manzo

I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 ottobre sono 66.781, pari al 15,8% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell’anno e al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. I casi mortali sono 332, 13 in più rispetto al monitoraggio precedente al 30 settembre. Quasi sette contagiati su 10 (69,7%) sono donne, con un’età media dall’inizio dell’epidemia di 47 anni per entrambi i sessi.

I casi mortali, invece, sono concentrati soprattutto tra gli uomini (83,7%) e nelle fasce 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,0%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia che più della metà delle denunce presentate all’Istituto (53,1%) ricade nel Nord-Ovest, seguito da Nord-Est (22,3%), Centro (13,2%), Sud (8,3%) e Isole (3,1%). L’analisi dei contagi sul lavoro per professione dell’infortunato conferma che la categoria piu’ colpita è quella dei tecnici della salute, con il 39,3% delle infezioni denunciate e il 10,0% dei casi mortali, seguita dagli operatori socio-sanitari, dai medici, dagli operatori socio-assistenziali.