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Reazioni a catena


L’economia mondiale è scossa dalla paura del contagio del coronavirus dalla Cina. Si cercano di capire le ricadute reali su sistemi produttivi e commerciali sempre più intrecciati. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Il coronavirus e l’allarme mondiale che ne è scaturito mettono a rischio alcuni aspetti della nostra vita. La salute prima di tutto e i diritti umani dovuto a fenomeni di discriminazione come denunciato da Amnesty. Eppure è l’economia che potrebbe avere un impatto grave. È certamente presto per fare un bilancio dei danni del coronavirus all’economia globale, europea o italiana. Non lo è per sapere che questo choc si innesta su un tessuto già indebolito e in difficoltà come quello del nostro Paese che è stato il primo a fermare i voli per la Cina. È tutt’altro che lontana la prospettiva di una recessione in Italia, l’ennesima in questo decennio, e forse anche di una recessione in Germania. E le conseguenze, al momento, nessuno riesce a prevederle.

Una strada possibile


Con il bando “Cambio rotta”, percorsi contro la deviazione minorile,  si mettono a disposizione complessivamente 15 milioni di euro, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa. L’obiettivo è quello di sostenere interventi socio-educativi nella fascia d’età tra i 10 e 17 anni per i casi segnalati dall’Autorità giudiziaria e già in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni o ai servizi sociali territoriali

Villaggio sociale


A Bologna un progetto di riqualificazione di 4 immobili per un totale di 160 appartamenti di proprietà di Acer. A occuparsene la coop Open Group che svolge un’azione di gestione e mediazione collaborando con i servizi del territorio per creare forme di comunità. Si chiama Villaggio Gandusio ed è una delle storie raccontate da futuro.coop

Robot in corsia


Secondo il Censis, 7 milioni di lavoratori italiani hanno paura di perdere il loro posto a causa dell’automazione e dell’uso dell’intelligenza artificiale. Ma c’è anche un uso positivo delle nuove tecnologie nel settore della sanità. Un fenomeno che si studia in un corso di alta formazione presso la Scuola Sant’Anna di Pisa in collaborazione con la Lega Coop sociali. Ascoltiamo la presidente, Eleonora Vanni. (sonoro)

Medicina per tutti


Accesso alle cure per persone in condizione di povertà sanitaria e per contrastare le nuove dipendenze. Sono questi i due focus del nuovo Bando Socio Sanitario promosso dalla Fondazione Con il Sud che per l’occasione mette a disposizione 4,5 milioni di euro. Il bando, giunto alla sua quarta edizione, è rivolto agli enti di terzo settore e agli enti pubblici socio-sanitari del Sud Italia e scade il prossimo 17 aprile

Sprecare meno


Complici la crisi economica e l’aumento della sensibilità dell’opinione pubblica per i temi della sostenibilità ambientale, gli italiani diminuiscono lo spreco alimentare. Un Rapporto spiega l’inversione di tendenza. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Al tempo della povertà e della disoccupazione strutturali le famiglie non vogliono più sprecare. Lo spreco alimentare domestico registra per la prima volta un calo considerevole nelle case degli italiani, pari al 25%. Ad annunciare quella che viene definita una notizia “storica” è l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg con il Rapporto 2020, alla vigilia della settima Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare promossa per oggi dalla campagna Spreco Zero con il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente, della Salute e degli Affari Esteri. Secondo il Rapporto 2020 lo spreco settimanale medio costa 4,9 euro a nucleo familiare per un totale di circa 6,5 miliardi di euro e un costo complessivo di circa 10 miliardi che include gli sprechi di filiera produzione e distribuzione 2020. Cibo e salute sono il nuovo binomio strettamente ‘attenzionato’ dagli italiani: quasi 7 italiani su 10 (il 66%) ritengono ci sia una connessione precisa fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e dell’uomo.

JobLab speciale


Il 6 e 7 febbraio a Terni e Roma due nuovi appuntamenti per l’iniziativa di Fish onlus dedicata all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Gli incontri si propongono di trasferire strumenti per la conoscenza delle reti territoriali e di prospettare strategie e soluzioni per il loro consolidamento.

Mestieri pericolosi


Legacoop Veneto e Inail regionale insieme per applicare le linee guida contro la violenza sugli operatori della sanità e dei servizi e per riconoscere, prevenire e gestire queste situazioni sui luoghi di lavoro. Dati alla mano, gli addetti a contatto con il pubblico presentano una maggiore esposizione alle aggressioni fisiche o verbali: un rischio peraltro in crescita.

La buona impresa


Primo obiettivo: crescita sostenibile. E poi più lavoro, più equità sociale, più consumi. E ancora il futuro e la responsabilità sociale delle aziende. Sono alcuni degli obiettivi e proposte contenuti nel Manifesto “La buona impresa” firmato dalle organizzazioni datoriali tra cui l’Alleanza delle cooperative italiane.