Archivi categoria: Economia

In-cuba


È il nome del Progetto Europeo per favorire l’integrazione delle persone con disabilità intellettiva con lo sviluppo di una innovativa “incubazione aziendale” attraverso la coproduzione. A far parte della rete di imprese sociali anche le coop bolognesi Cadiai e Open Group.

Qua la mano


Intesa in Toscana tra Anci e cooperative per inserimento occupazionale dei soggetti svantaggiati. L’obiettivo condiviso è quello di individuare e utilizzare tutte le opportunità e le normative per impiegare le persone che, per storia e difficoltà personali, hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro e rischiano l’emarginazione sociale.

Casa dolce casa


Sono 50 i progetti presentati per la sperimentazione di housing sociale promossa dalla Fondazione con il Sud. E sono più di 260 tra associazioni, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, enti pubblici e privati che hanno creato partenariati per offrire risposte concrete alle persone che vivono un disagio abitativo nel territorio.

Sospiro di sollievo


Approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto correttivo sull’impresa sociale. “Un tassello fondamentale che si aggiunge al completamento della riforma”, commenta il Forum nazionale del Terzo Settore. Soddisfazione anche da parte di Legacoopsociali per il via libera in consiglio dei ministri.

Dolce integrazione


Ad Alessandria un progetto per annullare le distanze e offrire opportunità di lavoro. Grazie alle api. Il servizio di Giuseppe Manzo.

 

Bee My Job è un progetto che nasce ad Alessandria: i rifugiati e richiedenti asilo inseriti nel programma dell’associazione di promozione sociale Cambalache potranno fare gli apicoltori con una formazione professionale sempre più approfondita. Le api e la terra come strumento di integrazione, ma anche confronto e dialogo, puntando al sogno di comunità più aperte e inclusive. Nell’ultimo anno, con il supporto ottenuto dall’UNHCR e l’attivazione in via sperimentale anche in Emilia Romagna con la Cooperativa La Venenta e in Calabria con Progetto Sud, ha aperto ulteriormente gli orizzonti. Grazie al contributo economico del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo arriva un sostegno complementare che consentirà nei prossimi mesi ai rifugiati e richiedenti asilo inseriti nel progetto di lavorare con le api e sperimentare nuove opportunità di lavoro nelle aziende del territorio. Il tutto con un occhio di riguardo per i soggetti più vulnerabili.

Dietro la lavagna


Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti e non accennano a ridursi. Al Sud la percentuale arriva a quota 18,5%, mentre al Nord raggiunge l’11,3% e resta ferma al 10,7% al Centro. E solo il 22,2% dei ragazzi del meridione che abbandonano gli studi ha un’occupazione.

Nuova vita


Dalle “Case di paese” al recupero di antichi mulini ad acqua: 98 associazioni di volontariato restituiranno alla collettività 28 beni comuni materiali e immateriali grazie ad un bando del Csv della Toscana con fondi regionali.

Buon appetito


Diecimila euro per sostenere startup, ricercatori e studenti con idee innovative e sostenibili sulla food economy. A Bologna, fino al 3 settembre, la Call del progetto Think4Food che permetterà ai partecipanti di far conoscere la propria idea alle imprese cooperative leader del settore agroalimentare.

Ritorno nel tunnel


Dopo un lungo periodo durato cinque anni in cui il numero delle cooperative sociali in difficoltà è diminuito costantemente, nell’ultimo anno c’è un’inversione di tendenza. Ad oggi si registra un +4,5% di coop che lamenta problemi e una flessione, seppur lieve, delle imprese con un andamento in crescita. Questi i dati dell’Osservatorio Isnet che ha realizzato in partnership con Banca Etica.

In campo! Senza caporale


L’associazione Terra! lancia l’alleanza tra aziende sostenibili e migranti per uscire dal ghetto e rilanciare l’agricoltura attraverso l’inserimento lavorativo e la formazione. Il servizio di Giuseppe Manzo.

 

Borse lavoro di 10 mesi retribuite per l’inserimento di lavoratori stranieri all’interno di alcune aziende biologiche selezionate nella zona di Cerignola: tra queste, le cooperative sociali Altereco e Pietra di Scarto, che operano su beni confiscati alla mafia. Prende il via “In campo! Senza caporale”, un nuovo progetto di inclusione sociale attraverso l’agricoltura avviato dall’associazione Terra! in una zona della Puglia, la Capitanata, fortemente esposta a fenomeni di caporalato e sfruttamento del lavoro bracciantile. L’obiettivo è creare un network di aziende sostenibili capaci di accogliere alcuni lavoratori migranti finora confinati nei ghetti e fare in modo che datori di lavoro e lavoratori studino e realizzino insieme un prodotto etico e trasparente. Per Fabio Ciconte, direttore di Terra! “Con questo progetto vogliamo dimostrare che un altro modo di fare agricoltura è possibile. Restituire dignità ai lavoratori agricoli segregati nei ghetti non è soltanto un atto dovuto, ma può diventare il primo passo verso il rilancio di un’agricoltura di qualità, senza caporalato”