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Gioventù bruciata


In Italia i giovani vivono una pesante crisi generazionale che si esprime nel tasso di laureati molto al di sotto della media EU, nell’alto numero di ragazzi e ragazze che non studiano e non lavorano, nelle cifre rilevanti dell’abbandono scolastico, e – per chi ha la fortuna di lavorare – nei bassi salari. Se ne parlerà domani al Festival dello sviluppo sostenibile durante un evento organizzato dal Forum Disuguaglianze Diversità.

La cura del lavoro


A Torino la coop sociale Il Margine riparte dal benessere dei soci e stanzia il Fondo Family Audit/Welfare aziendale, che prevede la disponibilità di 100 mila euro da destinare ad azioni di protezione sociale aziendale e potrà essere incrementato, su base volontaria, dai soci stessi. Questa è una risposta alla crisi dovuta all’emergenza Covid.

Sfida alimentare


Garantire efficienza, trasparenza e tracciabilità delle filiere agroalimentari per cibi sicuri e di qualità; prevenire gli sprechi; gestire le eccedenze a beneficio delle fasce più fragili. Queste le tre sfide di Hack4Food, maratona di innovazione on line aperta a startup, professionisti e studenti il 9 e 10 ottobre.

Beni preziosi


Rigenerazione dei beni confiscati: investire più risorse. È questa la richiesta di Legacoopsociali emersa durante un webinar sul tema organizzato ieri. I soldi possono essere recuperati “dal Fondo Unico Giustizia nel quale confluiscono peraltro somme di denaro e titoli confiscati e versati al Fondo dalla medesima Agenzia”, dichiara la presidente Eleonora Vanni.

Pandemia sociale


Il confinamento ha impoverito lavoratori e famiglie già fragili. Il servizio di Giuseppe Manzo.

Giovani, con basso livello di istruzione, stranieri, con bassi redditi da lavoro. Sono queste le categorie di lavoratori più esposti alle conseguenze del blocco (totale e/o parziale) delle attività produttive durante l’isolamento. È quanto emerge dallo studio “I lavoratori e le famiglie esposte al lockdown”, elaborato nell’ambito del progetto MonitorFase3 nato dalla collaborazione tra Prometeia e Area Studi Legacoop per testare l’evoluzione dell’economia e dei mercati in conseguenza dell’epidemia Covid-19.

In riferimento all’età, la categoria più a rischio è quella degli under 35 (il 73% del totale di classe). In riferimento al livello di istruzione, i più a rischio risultano i lavoratori con licenza media (il 70% del totale). “Come era facile prevedere – afferma il presidente di Legacoop Mauro Lusetti – l’impatto più pesante è arrivato sui ceti più fragili, esposti, precari, e ha creato disequilibri preoccupanti. Ora ne abbiamo la conferma”.

Rinascimento fiorentino


Parte un innovativo progetto di economia civile, ma con un’alta valenza sociale, elaborato e promosso da Fondazione CR Firenze insieme ad Intesa Sanpaolo. Sono 60 i milioni di euro destinati alle microimprese attraverso cinque bandi tematici in uscita come artigianato artistico, turismo, moda e start up.

La mensa a casa


Nel 2020, confinamento e smart working hanno fatto crescere di 10 miliardi di euro la spesa alimentare degli italiani a causa del maggior tempo passato tra le mura domestiche. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea in occasione del rientro dalle vacanze per la stragrande maggioranza degli italiani, segnato ancora per molti dal lavoro da casa. La Coldiretti parla di un aumento del 9,2% del valore dei acquisti nei primi sei mesi dell’anno.

A tinte fosche


“La pandemia  colpisce i servizi alla persona che vedono la presenza rilevante di organizzazioni di Terzo Settore: probabilmente alcune più di altre andranno in crisi e dovranno chiudere i battenti comportando una riduzione delle attività quando fra qualche mese ce ne sarà di più bisogno”. È l’analisi di Carlo Borzaga, professore ordinario di Politica Economica all’Università degli Studi di Trento, che accompagna l’indagine “Gli italiani e la solidarietà dopo il coronavirus”, diffusa in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale di domenica prossima.

Risorse inadeguate


Per Fondazione con il Sud servono 200 milioni di euro per le attività di gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità dopo l’assegnazione al terzo settore. Somme da attingere dal Fondo unico di giustizia, alimentato dai sequestri alle mafie.

L’impresa a chi lavora


Strumenti simili al workers buyout chiede Alleanza delle cooperative. Il servizio di Giuseppe Manzo.

La previsione di strumenti analoghi al workers buyout nella successione di impresa, per favorire la trasmissione di piccole imprese ai lavoratori attraverso la costituzione di società cooperative (in Italia il 14% delle imprese familiari non supera il secondo passaggio generazionale). Questa è una delle richieste avanzate dai rappresentanti dell’Alleanza delle Cooperative nel corso dell’audizione sul decreto agosto presso la Commissione Bilancio del Senato, rilanciando alcune proposte di modifica del provvedimento sia in materia di lavoro sia di natura economica e fiscale.

Tra gli altri punti richiesti ci sono l’anticipazione della cassa integrazione al 29 per non lasciare scoperte le imprese che hanno presentato domanda con causale covid, un incremento delle risorse stanziate dal decreto per il servizio civile; l’innalzamento del limite per l’applicazione del regime “de minimis” agli enti del Terzo Settore.