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Trame di futuro


A Firenze, al via il nuovo corso di sartoria professionale “Ricucire”. Le madri ospiti delle strutture di accoglienza dell’Istituto degli Innocenti e altre giovani donne in condizioni di disagio economico, potranno imparare a eseguire piccoli lavori sartoriali e decorativi e a realizzare, studiare e sviluppare tele di prova, a confezionare infine abiti finiti. L’iniziativa è promossa dall’associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte.

Generiamo lavoro


Al via da oggi la seconda edizione del cantiere di Acli e diocesi di Roma. Il percorso formativo si articolerà in un ciclo di 11 laboratori che, integrando innovazione tecnologica e abilità manuali, permetteranno l’acquisizione di importanti competenze.

Un bene di tutti


A Lecco un ristorante dove c’era la ‘ndrangheta; in provincia di Viterbo inclusione lavorativa in un terreno confiscato alla camorra; a Casal di Principe un nido in un immobile che era nelle mani del clan dei casalesi. Sono le tre storie del documentario di Stefano Cioni che racconta le cooperative sociali che operano negli spazi liberati dalla malavita, presentato oggi a Milano da Legacoop sociali.

Ascoltiamo la presidente Eleonora Vanni

(sonoro)

Futuro innovativo


Startup, intelligenza artificiale, imprese digitali, idee per un’industria tecnologica “sociale” pensata per migliorare il benessere e la qualità di vita di bambini e adolescenti. È la prossima avventura di Giffoni Innovation Hub che svilupperà progetti e iniziative di open innovation

156 morti


È il bilancio delle vittime sui luoghi di lavoro nei primi tre mesi del 2019 stilato dall’Osservatorio indipendente di Bologna. Tra questi, 22 hanno perso la vita nelle campagne travolti da mezzi agricoli che stavano conducendo. La maglia nera degli incidenti spetta alla Lombardia con 18 casi, seguita da Lazio e Sicilia.

Senza domani


Cresce il numero di situazioni di grave disagio economico e si acutizzano forme di esclusione legate alla solitudine. A certificarlo il Rapporto “Caritas in cifre”. L’attività lavorativa spesso precaria e sottopagata, si legge nel report, non riesce a rappresentare un fattore di riscatto sociale, deprimendo non solo le possibilità di risalita ma anche la dimensione della fiducia.

C’era una volta l’Alveare


A Roma il Municipio costringe a chiudere un coworking dotato di spazio-bimbi in grado di fornire soluzioni di conciliazione famiglia-lavoro e progetti di genitorialità paritaria. L’amministrazione Raggi ha deciso che da oggi i locali dovranno tornare nella disponibilità del municipio. Ne abbiamo parlato con Serena Baldari, socia fondatrice. (sonoro)

Il futuro è qui


Al via la prima edizione del Festival dell’Economia civile, a Firenze da oggi a domenica. Lavoro, giovani, innovazione, sviluppo sostenibile, buone pratiche: i temi in programma. Ai nostri microfoni Leonardo Becchetti, coordinatore del comitato scientifico di NeXt. (sonoro)

Tutti per uno


È stata inaugurata a Modena Ca’ Nostra 2, progetto di coabitazione tra anziani non autosufficienti, nato nella città emiliana nel 2016 con il coordinamento del Csv e il sostegno del Comune. Un modello di welfare partecipato a gestione familiare dai grandi risultati economici e sociali.

Pizza senza pizzo


Nasce quella dedicata a Giancarlo Siani dal sapore antimafia. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Ingrediente principale la tenacia di chi non solo resiste nel proprio territorio, ma lo vive e ne coltiva le potenzialità: la pizza Giancarlo Siani è la specialità creata da “L’antica pizzeria da Michele in the World” con l’omonima cooperativa sociale. Gastronomia e recupero sociale, questi sono i valori da cui prende vita una pizza speciale, da provare in cinque sedi, Roma, Firenze e Milano in Italia e nei punti internazionali di Londra e Barcellona, solo per il mese di aprile 2019. L’impasto classico della pizzeria di Forcella accoglie il sapore dei “Pizzini Vesuviani – Pizzo Sano”, il pomodorino del ‘piennolo’ coltivato alle falde del Vesuvio: “L’idea è di riappropriarsi di una parola storpiata dalle mafie, mutuandola da una pratica negativa utilizzata dalla camorra per approvvigionamento illecito di denaro nei confronti degli operatori economici, il racket, che comunemente viene chiamato “Pizzo” – spiega Giuseppe Scognamiglio, Presidente della Cooperativa Sociale G. Siani”