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StartRefugees


Nasce la piattaforma per i lavori occasionali dei rifugiati. Il servizio di Giuseppe Manzo.

 

Lamine, senegalese di 22 anni, nel suo paese ha lavorato come giardiniere, muratore, elettricista e imbianchino. Nurkhan, afgano di 26 anni, ha lavorato in un mattatoio in Grecia e come barista in Germania. Sono due dei 220 profili caricati da realtà del terzo settore sulla piattaforma StartRefugees.com, start up nata per offrire opportunità di lavoro occasionale a richiedenti asilo e rifugiati. È stata fondata da Mauro Orso, già ideatore della piattaforma ISpoon (dedicata sempre al lavoro occasionale), da Maurizio Astuni, commercialista, in collaborazione con il consorzio sociale genovese Agorà. Sostenuta da Banca Etica con un prestito di 140 mila euro, dopo un periodo di rodaggio è sbarcata a Milano e in Lombardia. “Non siamo un’agenzia per il lavoro – ci tiene a precisare Maurizio Astuni -. Noi non guadagnano nulla dalla prestazione lavorativa del richiedente asilo. Il compenso entra tutto nelle tasche del lavoratore”.

Call for ideas


Questo il nome del progetto di collaborazione tra mondo delle cooperative e Università di psicologia di Firenze. L’obiettivo è trovare futuri psicologi in grado di lavorare nel mondo del sociale e del Terzo settore.

La giusta scossa


Sette cooperative di comunità e nove startup. In tutto sono 16 le nuove realtà in via di costituzione nell’area del cratere del sisma che nel 2016 ha colpito l’Italia Centrale. Sostenute con 235mila euro dal bando lanciato da Legacoop, grazie alle risorse donate dalle cooperative e dai soci che hanno scelto di partecipare alla campagna di solidarietà.

Sempre peggio


Gli ultimi dati Istat certificano l’aumento della povertà assoluta. Ora coinvolge 5 milioni di persone. La mappa dell’indigenza si mostra in espansione tanto nel Mezzogiorno, quanto nel Nord. Cala solo al Centro. Nel 2017 in poco più di un milione di famiglie tutti i componenti appartenenti alle forze di lavoro erano in cerca di occupazione.

A prova di banca


Le cooperative sociali al centro delle operazioni di Cooperfidi per il credito. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

 

Crescono sia in numero di operazioni (113, + 45% rispetto al 2016) sia in valore (quasi 12 milioni di euro, + 34% rispetto al 2016) le garanzie rilasciate nel 2017 nell’Area Centro Nord da Cooperfidi Italia, il confidi nazionale della cooperazione sostenuto dall’Alleanza delle Cooperative Italiane che supporta le imprese cooperative nell’accesso al credito a condizioni agevolate. Il settore sociale si conferma centrale per Cooperfidi. Nel 2017 a livello nazionale sono state deliberate in questo settore garanzie per oltre 29 milioni di euro (+40% rispetto al budget prefissato), in corrispondenza di 260 operazioni. Nell’Area Centro Nord gli importi a garanzia deliberati nel settore sociale raggiungono quasi 5 milioni e 400 mila euro. Sul territorio nazionale i principali istituti di credito convenzionati sono Banca Etica, Federcassa e Banca Prossima, un dato che conferma la centralità del settore sociale nell’attività di Cooperfidi Italia.

Imparare a risparmiare


La cooperativa Comin di Milano promuove un ciclo di quattro incontri. A condurli gli “assistenti all’economia personale”, una nuova figura di educatore che affianca le famiglie in difficoltà economica. Perché, dicono gli organizzatori, “con il bilancio famigliare le persone fanno spesso il passo più lungo della gamba”.

Alla scoperta del lavoro perduto


Una cargo bike con al volante artigiani di strada, pronti a soddisfare le curiosità di adulti e bambini sull’origine degli oggetti più disparati. Un’idea per riscoprire e far conoscere mestieri non più diffusi. L’iniziativa è promossa da Leila, la biblioteca degli oggetti di Bologna.

I dannati della terra


Per il quinto anno consecutivo, un team di Medici per i Diritti Umani è tornato a prestare prima assistenza medica e orientamento socio-sanitario agli oltre tremila lavoratori agricoli stranieri che giungono nella Piana di Gioia Tauro per la stagione della raccolta delle arance. Ai nostri microfoni Alberto Barbieri, coordinatore di Medu. (sonoro)

Tutti per uno


Una proposta di accoglienza dei lavoratori stagionali da presentare al Tavolo regionale anticaporalato presso la prefettura di Potenza. È il documento redatto da sindacati e associazioni locali per programmare e rendere legale l’occupazione stagionale in tutto territorio.