Basta impunità – 25 anni dopo il G8 di Genova, Amnesty torna a chiedere l’introduzione di codici identificativi alfanumerici visibili per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico. Non si tratta – spiega l’associazione – una misura contro le forze di polizia, ma di uno strumento di trasparenza e responsabilità.
Le violazioni dei diritti umani commesse alla scuola Diaz, alla caserma Bolzaneto e nelle strade del capoluogo ligure hanno mostrato quanto sia difficile accertare le responsabilità individuali quando i singoli non possono essere identificati. Da allora, sono stati diversi gli episodi in cui persone vittime di violenze da parte di agenti di polizia non hanno potuto chiedere giustizia perché non è stato possibile identificarli.
Per questo, oggi torniamo a chiedere l’introduzione di codici identificativi alfanumerici visibili per gli agenti impiegati nei servizi di ordine pubblico. Non si tratta di una misura contro le forze di polizia, ma di uno strumento di trasparenza e responsabilità che tutela allo stesso tempo loro e la cittadinanza, facilitando l’accertamento dei fatti in caso di violenze e proteggendo chi agisce correttamente.
Giubileo, polemica sulla chiusura delle strutture per le persone senza fissa dimora
Brutto segnale – Il Movimento Cristiano Lavoratori di Roma critica lo smantellamento delle tensostrutture nate per il Giubileo per accogliere le persone senza fissa dimora, soprattutto in questo periodo di caldo e disagi. il Giubileo – spiegano – e il suo profondo significato spirituale non possono ridursi a un progetto a termine.
Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, sconcerto del Terzo settore
Episodio gravissimo – Sconcerto del mondo del terzo settore per la morte di Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine. Ascoltiamo il presidente di Antigone Patrizio Gonnella.
Povertà minorile, oltre 2 milioni di under 16 a rischio esclusione sociale
Fragilità sociale – In Italia oltre 2 milioni di ragazzi con meno di 16 anni vivono in famiglie a rischio di povertà o esclusione sociale. Il dato è molto più alto al sud e mostra quanto le condizioni di vita dei minori continuino a dipendere dal territorio in cui nascono e crescono. Sono i dati del monitoraggio di Cesvi che ha lanciato una dashboard che rende questi dati consultabili e confrontabili.
A preoccupare non è solo l’esposizione alla fragilità sociale, ma anche la persistenza delle disuguaglianze nella capacità dei territori di prevenire, intercettare e contrastare il maltrattamento all’infanzia. Le forme più diffuse sono la patologia delle cure, la violenza assistita e il maltrattamento psicologico. Dal 2018 al 2026, attraverso sette edizioni dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, la mappa della protezione dei minorenni non si è modificata nella sostanza: le regioni più fragili sono rimaste tali, mentre quelle più attrezzate hanno consolidato il proprio vantaggio.
È quanto emerge dalla nuova Dashboard (cruscotto digitale interattivo) dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, a cura di CESVI consultabile su indiceinfanzia.cesvi.org si tratta del primo strumento digitale interattivo in Italia dedicato a questo tema, che rende navigabili, confrontabili e consultabili i dati raccolti nelle diverse edizioni dell’Indice, trasformando otto anni di ricerca in una risorsa permanente a disposizione di istituzioni, operatori, ricercatori, organizzazioni del Terzo Settore, giornalisti e cittadini.
«Otto anni di monitoraggio ci restituiscono una certezza scomoda: le disuguaglianze nella protezione dell’infanzia in Italia sono strutturali e non si correggono da sole», dichiara Stefano Piziali, Direttore Generale di CESVI. «Con la Dashboard mettiamo a disposizione di amministratori, ricercatori, decisori politici, operatori e giornalisti uno strumento che consente di verificare, confrontare e valutare l’evoluzione della capacità di ciascuna regione di proteggere i propri bambini. Non si tratta più di una fotografia isolata, ma di un film che mostra tendenze, arretramenti e progressi. E la prima lezione che questo film ci consegna è chiara: dove si investe nei servizi territoriali i risultati arrivano, dove si disinveste le disuguaglianze si cronicizzano. Servono politiche continuative di prevenzione, non interventi emergenziali».
Patto Nuovo Welfare, proposte per 10 milioni di anziani e caregiver
Serve un cambiamento – Per 10 milioni di anziani, familiari e caregiver arrivano le proposte del Patto Nuovo Welfare. Ascoltiamo la co-coordinatrice Eleonora Vanni.
Ddl servizio civile, il Terzo settore chiede più riconoscimento
In chiaroscuro – Approvato alla Camera il Ddl su giovani e servizio civile. Il servizio è di Giovanna Carnevale.
“Non si può prescindere dal riconoscimento del ruolo del Terzo settore nel sistema del servizio civile”: lo sottolinea la Conferenza nazionale degli enti di servizio civile all’indomani del primo via libera al disegno di legge, che ora passa al Senato. La CNESC auspica, inoltre, che continui a essere preservata l’identità profonda di un istituto finalizzato alla difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, e che l’attuazione dello Servizio civile Universale non venga schiacciata da derive lavoristiche.
Orfani di femminicidio, al via due reti territoriali nazionali
A braccia aperte – Due nuove reti territoriali copriranno il territorio nazionale, dal Nord al Sud, per gli orfani di femminicidio. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.
Articolo 27, oggi visite in 34 istituti penitenziari
Nel nome della Costituzione – Oggi porte aperte in 34 carceri per iniziativa dell’Alleanza per l’articolo 27 con 330 persone in tutta Italia. Tra loro anche Ascanio Celestini, ascoltiamo.
Croce Rossa, estate contro la solitudine di anziani e caregiver
Accendiamo i sorrisi – È il progetto di Croce Rossa per offrire sostegno e vicinanza ad anziani e caregiver durante i mesi estivi, quando il caldo aumenta le fragilità. In 17 comitati territoriali, i volontari portano avanti attività di gruppo, ricreative e di socializzazione, per contrastare la solitudine.




