Archivi categoria: Diritti

Senza barriere


Ecco la Smart Home. La domotica e le applicazioni tecnologiche più avanzate per restituire autonomia alle persone con disabilità. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Si moltiplicano i progetti e le applicazioni architettoniche per migliorare la qualità della vita e in particolare per venire incontro alle esigenze delle persone con disabilità. Il primo passo è la progettazione degli spazi senza barriere architettoniche. Poi è necessario rendere gli arredi rispondenti alle diverse limitazioni.

Grazie alla domotica, lo spazio che circonda la persona affetta da disabilità non sarà più percepito come un ostacolo. Due tipi di tecnologie per la Smart Home: la domotica per l’autonomia; permette anche agli utenti con disturbi delle capacità motorie di vivere la propria casa sentendosi indipendenti e più sicuri e la domotica per la sicurezza: pensata soprattutto per persone anziane o con disabilità mentali. Ovviamente si tratta di applicare norme e specifiche tecniche omologate. Previste anche agevolazioni fiscali.

Effetti indesiderati


Servizi di sostegno ai minori e alle famiglie che rischiano di saltare definitivamente senza alcuna prospettiva per il futuro. Settantuno lavoratori dipendenti di associazioni e cooperative hanno sottoscritto una lettera indirizzata al sindaco di Brindisi con lo scopo di conoscere quale sarà il loro futuro professionale e quello dei nuclei che sostengono.

Ci siamo anche noi


Per far sì che in vista del ritorno sui banchi di scuola l’istruzione sia garantita a tutti gli alunni e le alunne con disabilità uditiva, un gruppo di associazioni impegnate nel sostegno a persone con perdite uditive si rivolge direttamente ai ministri dell’Istruzione e della Salute, oltreché al commissario all’Emergenza, per chiedere una serie di accorgimenti ritenuti indispensabili. Tra questi l’utilizzo di mascherine trasparenti e di un sistema microfono per le classi intere.

Diversamente sostenibili


I pesanti effetti del cambiamento climatico in corso nel nostro pianeta si distribuiscono seguendo i medesimi modelli di disuguaglianza già presenti nella società, rendendo quindi ancora una volta le persone con disabilità, vittime di discriminazioni multiple, “vulnerabili tra le vulnerabili”. Esse vanno quindi coinvolte direttamente in ogni azione volta a combattere gli stessi cambiamenti climatici. È quanto emerso con chiarezza a Ginevra, nell’ambito della quarantaquattresima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu.

Tragedia dell’abbandono


«Non è vero che non esistono colpe e colpevoli di fronte a questa ennesima “morte bianca del welfare”. Lo dichiara il presidente di Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Vincenzo Falabella, commentando la tragica vicenda accaduta in Lombardia, dove un uomo malato si è ucciso con la figlia di 31 anni, affetta da una grave disabilità.

Secondo Falabella, “L’isolamento e l’insufficiente attenzione prolungati nel tempo sono le cause remote e spesso ultime di questi fatti, che senza decise politiche di sostegno alle famiglie, continueranno a ripetersi”.

Dal basso


Garantire stabilità e tutele agli assistenti all’autonomia e comunicazione, per assicurare l’inclusione degli studenti con disabilità: è l’obiettivo della proposta di legge presentata dalle federazioni First e Fand. Si propone di inserire negli organici delle scuole queste figure professionali, attraverso una procedura di sanatoria di tutto il personale che già lavora nel settore da almeno un anno. Si calcola che gli assistenti da assumere siano circa 54 mila. Nazaro Pagano, presidente di Fand, la Federazione nazionale delle persone con disabilità. (sonoro)

L’impegno della Regione


Una rampa ripida per entrare in casa. Palazzi privi di ascensore o montascale. Porte d’ingresso delle abitazioni troppo strette, bagni poco funzionali. Sono le tante situazioni che limitano, o impediscono del tutto, l’autonomia delle persone con disabilità. A sostegno del superamento delle barriere architettoniche, la Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha dato il via libera all’assegnazione ai Comuni della quota 2020 del Fondo nazionale dedicato. Si tratta complessivamente di 9 milioni e 800mila euro, che verranno utilizzati come contributi per finanziare interventi negli appartamenti e nelle parti comuni dei palazzi abitati da disabili.

Insieme per stare bene


Garantire una vita serena, l’inserimento lavorativo e l’equilibrio socio relazionale. Sono gli obiettivi di “Si può fare per il lavoro di comunità”, ente di terzo settore nato a giugno, con 45 soci di cui 25 associazioni di utenti, familiari, operatori e cooperative di tutta la Sicilia. Una realtà che promuove i diritti delle persone affette da patologie psichiatriche. Il coordinamento si è dato una veste giuridica per poter interloquire e fare proposte alle istituzioni.

Benvenuti a corte


Nasce la Consulta regionale del Terzo settore in Toscana. Sarà organo di proposta e consultazione. La Pubblica amministrazione potrà affidarsi direttamente senza ricorrere agli appalti come deciso dall’ultima sentenza della Corte Costituzionale. “È una notizia straordinaria, abbiamo anticipato il dibattito nazionale”, è il commento di Federico Gelli, presidente Cesvot.

Digital divide


Il divario digitale aumenta le disuguaglianze. Lo afferma un rapporto di “Con i Bambini”, secondo il quale le differenze sono profonde. Basti pensare al gap in termini di velocità della rete, oppure alla disparità subita dalle famiglie che non possono garantire ai propri figli computer e connessioni.

“Le diseguaglianze digitali incidono sulla povertà educativa minorile – spiega Marco Rossi-Doria, vice presidente dell’associazione – se una famiglia del ceto medio con pochi figli possiede più dispositivi in casa e una famiglia svantaggiata e numerosa non ha accesso alla rete e non possiede alcun pc o ne ha uno solo per tutti, è chiaro che siamo davanti a un significativo fattore discriminante”.