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Una finanza speciale


Soluzioni innovative per rendere le banconote in euro più riconoscibili e avvio di programmi di educazione finanziaria per le persone non vedenti. Sono gli impegni sottoscritti dalla Banca d’Italia e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti attraverso un protocollo d’intesa che è stato firmato la scorsa settimana a Palazzo Koch. Verranno inoltre attivati percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti delle superiori con disabilità visiva.

L’Europa promette


A seguito della recente conferenza “Verso l’inclusione 2020” (Towards inclusion 2020), Helena Dalli, commissaria per l’Uguaglianza e la Parità di Genere dell’Unione, ha confermato l’impegno della Commissione Europea a presentare una più forte strategia sulla disabilità. Alla luce di queste dichiarazioni il Forum Europeo della Disabilità ribadisce tutte le sue richieste.

Una casa speciale


La convivenza abitativa fra persone con disabilità è possibile. A Grosseto è stato sperimentato un progetto di coabitazione fra venti persone le cui attività rientrano nelle iniziative per il “Dopo di Noi”, promosso dalla Regione Toscana e realizzata dall’ASL. Utilizzato un appartamento nel quale le persone sono state suddivise in gruppi di cinque ed hanno svolto attività varie per conquistare autonomia.

L’ingiustizia peggiore


Secondo il rapporto Oxfam, il lavoro di assistenza rappresenta un valore aggiunto per l’economia generale pari a circa 10.800 miliardi di dollari. Ma la maggior parte dei benefici finanziari va ai ricchi, alimentando così un sistema che accresce il loro potere ed emargina in particolare donne e ragazze che già vivono in povertà e riservano al giorno 12,5 miliardi di ore al lavoro di cura non retribuito.

Abrogare i decreti sicurezza


Lo chiede Don Virginio Colmegna, della Casa della carità, per superare la cultura di chiusura e di esclusione che li ha promossi: “L’immigrazione non è un problema da contenere ma una realtà da governare”. Ascoltiamolo.

 

I giudici ascoltano


Per le sue sentenze, la Corte Costituzionale prenderà in considerazione anche “le voci di fuori”, ovvero quelle delle associazioni della società civile. Si tratta di una prima rivoluzione introdotta dalla presidente, Marta Cartabia, docente di diritto costituzionale e prima donna nella storia al vertice della Consulta. Il servizio di Paolo Andruccioli
Le modifiche al regolamento saranno operative a giorni. Ovviamente riguarderanno solo i “giudizi futuri”. La Consulta è pronta ad ascoltare le voci dei sindacati, di Confindustria, Anci o Ance, o associazioni come Coscioni, Antigone, Scienza e vita, il Garante dei detenuti. Commento molto positivo quello di Mauro Palma. “Il segnale che ha voluto dare la Corte va in tre direzioni: il tendenziale allineamento ai regolamenti delle altre Corti, la necessità di avere anche il parere di alte professionalità e l’apertura alle istanze aggregate della società, con la possibilità, per esempio per le associazioni non governative, di intervenire producendo una memoria scritta. In questo senso la Corte riafferma di essere parte del sociale complessivo”. Oltre ai 15 giudici, all’Avvocatura dello Stato per conto del governo o delle Regioni, agli avvocati delle parti coinvolte, diventerà ufficiale la presenza di chi, a prescindere dal caso specifico, avrà un interesse all’esito della decisione.

Una bella vittoria


Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato due mozioni che azzerano le decisioni sul Piano regionale per la Non Autosufficienza. La delibera precedente aveva infatti tagliato del 33% il contributo riservato ai disabili gravissimi. Si tratta di un importante successo della mobilitazione delle organizzazioni, fra cui la federazione lombarda della LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e il Comitato Uniti per l’Autismo.

Cambiare Piano


Sono 10 le organizzazioni della Lombardia – in testa la LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) – che hanno deciso di scrivere all’assessore alle politiche sociali, Stefano Bolognini. Chiedono una profonda revisione del piano regionale triennale per la non autosufficienza approvato a fine dicembre scorso dalla giunta regionale.

Senza la nostra firma


Non abbiamo mai dato l’approvazione e l’avallo della nostra Federazione al Piano per la non autosufficienza 2019-2021. Lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, rispondendo alle critiche che arrivano in questi giorni dai territori. “Nel Piano – spiega – ci sono elementi condivisibili, alcuni molto approssimativi, altri che decisamente disapproviamo.

Comunicazione senza pregiudizi


Oggi a Roma il corso promosso dall’Agenzia di stampa Dire con l’associazione Giulia giornaliste. Il servizio di Elena Fiorani. Lo sport non è roba da uomini è il titolo del corso di formazione, riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti che, partendo dal manifesto “Media donne sport: idee guida per una diversa informazione”, intende dare spazio alle atlete, alle tifose, alle croniste. Insomma a tutte le donne che lavorano o semplicemente amano lo sport. I mezzi di comunicazione sono ancora pieni di discriminazioni e pregiudizi, a partire proprio dal linguaggio utilizzato, quindi la formazione degli operatori dell’informazione è il primo passo per promuovere diritti e pari opportunità. Interverranno le giornaliste, Mara Cinquepalmi e Paola Spadari; la docente universitaria Laura Moschini; l’ex ginnasta Marta Pagnini e i promotori del manifesto