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Brutto effetto


La didattica a distanza ha anche i suoi pesanti risvolti negativi. “Dalla Cina ci arrivano i primi studi sull’effetto del lockdown: aumentano l’irritabilità e i disturbi del sonno. I nostri giovani pazienti trascorrono almeno 4 ore in più al giorno sul letto o con il tablet”.

L’allarme del dottor Stefano Vicari – ospedale Bambino Gesù di Roma – è stato rilanciato da Redattore Sociale: “Iniziamo ad avere dati anche su quelle che chiamiamo popolazioni speciali, ovvero bambini e ragazzi con disturbo neuropsichiatrico”.

In mano ai caporali


“Secondo alcuni i dati aggiornati, il 25% delle aziende agricole ingaggiano i cosiddetti operai capisquadra che hanno la gestione di questi nuovi schiavi che possiamo definire del terzo millennio”.

Lo ha detto Franco D’Amico coordinatore Servizi statistico-informatici dell’Anmil, durante il webinar ‘Lotta al caporalato: sicurezza e legalità come fondamento di un lavoro dignitoso’. “Si tratta di un giro d’affari che muove intorno ai 5 miliardi di euro l’anno a fronte di paghe che non vanno oltre i 25-30 euro al giorno.

Laboratorio di idee


“Guardare al passato e costruire il futuro” è lo slogan del XXIV Congresso nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) che prenderà il via oggi alle 15 e si concluderà domenica con la proclamazione dei nuovi eletti. Tutte le sessioni plenarie verranno trasmesse in diretta streaming su SlashRadio e diffuse tramite la pagina Facebook e il canale YouTube della presidenza nazionale.

Viste le restrizioni dovute alle misure straordinarie per contenere la diffusione del coronavirus, l’Uici ha deciso di confrontarsi con uno strumento innovativo come la piattaforma on line, ponendosi all’avanguardia per capacità organizzativa e qualità tecnologica.

Quella è la nostra casa


I ciechi e gli ipovedenti cresciuti nell’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania hanno scritto una lettera aperta indirizzata al Commissario dell’Ipab, Giampiero Panvini, per scongiurare il passaggio della struttura ad altre destinazioni.

Nel documento si ribadisce che lo stabile appartiene nei fatti ai disabili visivi, oltre tremila e trecento solo nella Città metropolitana di Catania. Tra i primi firmatari c’è anche il presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto.

Vaccini prioritari


Li chiede il Forum Europeo per la Disabilità per tutte le persone più fragili. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Sull’epidemia è di nuovo allarme generalizzato: il contagio non si arresta. Molti ospedali sono già al punto di guardia. In attesa di avere notizie certe sull’efficacia dei vaccini che si stanno sperimentando in laboratorio e soprattutto sulla loro diffusione tra la popolazione, il Forum Europeo per la Disabilità ha inviato una richiesta specifica alla Commissione di Strasburgo: le future vaccinazioni siano “garantite da subito alle persone con disabilità, in modo sicuro, affidabile e gratuito”.

Autobus vietati


Famiglie e associazioni, insieme alle consulte dell’Osservatorio capitolino sul Trasporto per le persone con disabilità, scendono in campo per denunciare i “gravi disservizi nel trasporto pubblico della capitale”.

“La situazione è ormai intollerabile”, si legge in una nota diffusa congiuntamente da Fish Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), Fand Roma (Federazione tra le Associazioni Nazionale delle Persone con Disabilità) e Uici Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla Consulta Cittadina di Roma per i problemi delle persone con disabilità.

Un vaccino che si chiama informazione


Qual è il ruolo del giornalismo nell’emergenza Covid-19? La risposta alla domanda è il filo conduttore delle Giornate conclusive del Premio Roberto Morrione per il Giornalismo investigativo che sono state avviate ieri e si concluderanno domani. “Antivirus” è il titolo dell’evento promosso dall’associazione Amici di Roberto Morrione e dalla Rai, con il patrocinio della Camera dei deputati e la collaborazione della Fondazione Circolo dei lettori, della Scuola Holden e dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

 Cresce il virus dietro le sbarre


Sale l’incidenza dei contagi nelle carceri rispetto ai mesi scorsi. “Su 54.800 persone detenute, sono in 150 ad aver contratto il virus. Numero più alti, circa 200, per il personale. Tuttavia – sottolinea Mauro Palma, garante delle persone private della libertà – il numero di chi presenta sintomi è molto minore”. Secondo Palma, “è necessario proseguire con la linea della riduzione dei detenuti, come fatto durante la prima ondata della pandemia.

Rafforzare i servizi sociali


Gli obiettivi che erano stati annunciati dal ministro Nunzia Catalfo, sono stati confermati ieri durante un incontro tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali, i rappresentanti dei ministeri competenti, le Autonomie locali e tutte le parti sociali.

“Di fronte alla nuova ondata pandemica, di fronte a queste necessarie chiusure che stanno privando i meno protetti anche degli unici sostegni economici – ha sottolineato Gianmario Gazzi, a nome degli assistenti sociali – non possiamo pensare di tornare a intervenire con misure occasionali o con bonus che spesso non arrivano a chi ne ha davvero bisogno”.

Il governo si impegna


Dopo le critiche delle associazioni sulla mancanza di misure specifiche in favore degli studenti con disabilità, ora sembra si stia aprendo qualche spiraglio sulla possibilità di insegnamento domiciliare per tutti i ragazzi e le ragazze che sarebbero esclusi anche dalla didattica a distanza. Ma di cosa si tratta? Ce lo spiega Vincenzo Falabella, presidente di Fish, la federazione per il superamento dell’handicap.