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Diritti delle lingue dei segni per tutti


Si è aperta la settimana internazionale del sordo. Il servizio di Katia Caravello: Si è aperta ieri la Settimana Internazionale del Sordo. Slogan e tema di questa edizione è “Diritti delle lingue dei segni per tutti” perché il riconoscimento di tali diritti è la chiave per l’inclusione delle persone sorde nella società. A 10 anni dalla ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità l’Italia è l’unico Paese in Europa a non aver riconosciuto a livello nazionale la LIS, nonostante essa  sia una lingua a tutti gli effetti, utilizzata da più di 40 mila persone sorde, da migliaia di udenti che la imparano per ragioni di lavoro o personali e da  tutti coloro che  sono affetti da disturbi nel linguaggio. L’ENS (Ente Nazionale Sordi) riferisce che in questi giorni la comunità sorda italiana si mobiliterà nuovamente perché sia posto rimedio a questo imperdonabile ritardo.

Appello disabilità


E’ la sfida lanciata da poche ore in rete, da associazioni e e comitati, per chiedere risposte certe e un’attenzione reale. L’iniziativa vuole mettere a fuoco le “esigenze indifferibili”, tra cui criteri di riconoscimento, inclusione scolastica e lavorativa, accessibilità, caregiver e Lea.

Per non dimenticare


Grande partecipazione, questa mattina, al presidio davanti al tribunale di Roma da parte di associazioni e Fnsi. L’iniziativa in concomitanza con l’udienza in cui il gip chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione delle indagini sull’omicidio della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin.

Chiedo asilo


A San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, da quest’anno il nido è gratis, per tutti i bambini, a prescindere dal reddito. Il primo Comune in Italia. La ricetta? Ottimizzare le spese, come ci spiega la sindaca Isabella Conti, insignita quest’anno del premio Angelo Vassallo. (sonoro)

Generazione plastic free


Cresce la sensibilità ambientale dei ragazzi e cresce la cultura del riuso. Una piccola, grande rivoluzione verde che parte dalla scuola. Il servizio di Katia Caravello.
In Europa si utilizzano 46 miliardi di bottiglie di plastica. Solo in Italia ogni anno ne finiscono nella spazzatura 8 miliardi. Mai come in questo campo i piccoli gesti fanno la differenza. A partire dalle scuole dove, tra i ragazzi, quello ambientale è divenuto un sentire comune e con l’avvio del nuovo anno scolastico si registra una piccola grande rivoluzione. Nelle grandi città, quali ad esempio Milano, Brescia e Firenze,  in queste settimane verranno distribuite nelle scuole dell’obbligo e nelle università migliaia di borracce in alluminio, sicure, riutilizzabili e belle. L’attenzione verso i problemi dell’ambiente, però, non sta aumentando solo nei grandi centri urbani, ci sono infatti anche numerosi piccoli comuni virtuosi che stanno  facendo la loro parte per  contrastare l’inquinamento da plastica e favorire la cultura del  riciclo.

Welcome to Italy


Successo per l’evacuazione dalla Libia verso il nostro Paese per un gruppo di 98 rifugiati. Si tratta della terza operazione umanitaria diretta portata a termine quest’anno, annuncia l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, spiegando che “con il conflitto in corso questo tipo di trasferimento rappresenta l’unica ancora di salvezza per le persone più vulnerabili.

Sicurezza bocciata


Nell’anno scolastico appena passato Cittadinanzattiva ha registrato 70 crolli negli istituti del nostro Paese. È quanto emerge dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola. Allarmata anche Legambiente che chiede al governo: sbloccare subito un miliardo e mezzo.

Due pesi e due misure


Associazioni contro l’Inps: sbloccare subito il reddito di cittadinanza per gli stranieri. Contestato l’emendamento che prevede l’obbligo per tutti i cittadini extra UE di produrre, non solo l’attestazione Isee come i cittadini italiani e europei, ma anche certificazione – spesso impossibile da reperire – attestante la situazione reddituale e patrimoniale all’estero nonché la composizione del nucleo familiare.

Sotto lo stesso tetto


Entra nel vivo a Roma “Refugees welcome”, l’iniziativa che promuove l’accoglienza dei richiedenti asilo nelle famiglie italiane. In commissione capitolina alle Politiche sociali è stata ascoltata la direttrice del progetto, Fabiana Musicco. Finora in Italia sono ventidue i rifugiati coinvolti. L’auspicio è che crescano sempre di più.