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Oltre il mare


Presentato il primo rapporto sui corridoi umanitari. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

In due anni 500 persone, tra le quali 200 bambini, di cui la metà sotto i 10 anni, sono state aiutate da comunità accoglienti ad integrarsi, attraverso formazione professionale e lavoro. E’ quanto emerso da “Oltre il mare”, il primo rapporto sui corridoi umanitari aperti dalla Conferenza episcopale Italiana e dal Governo del nostro Paese, presentato venerdì 5 aprile all’Università cattolica del Sacro Cuore in un convegno promosso da Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana. Gli esiti ottenuti incoraggiano a concludere che un’Europa che voglia affrontare il complesso fenomeno migratorio attuale deve mettere in campo alternative davvero credibili ai viaggi illegali, che garantiscano la sostenibilità dell’accoglienza attraverso il coinvolgimento delle comunità locali per puntare all’autonomia dei migranti e alla coesione sociale.

Amministratori sotto tiro


Ogni 15 ore un politico locale riceve una minaccia. Incendi, aggressioni, lettere minatorie, proiettili, spari, diffamazioni e insulti sui social network. 574 atti intimidatori a danno di sindaci, assessori e consiglieri. Il drammatico censimento di Avviso Pubblico nelle parole del presidente Roberto Montà. (sonoro)

Così non va


Preoccupazione della rete “#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti”. Le associazioni che si occupano di minori esprimono disappunto per la proposta di legge depositata dalla Lega che vuole istituire una Commissione d’inchiesta sulle case-famiglia. E’ rischioso velocizzare e semplificare le adozioni nazionali e internazionali.

Allarme accoglienza


Presentato questa mattina a Roma il rapporto annuale del Centro Astalli: una fotografia sulla situazione di richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2018 si sono rivolti all’Associazione. Ne emerge l’aumento degli ostacoli per l’accesso alla protezione e la scarsa efficacia delle misure del Governo sull’accoglienza

Un brutto clima


A Roma è di nuovo in scena l’intolleranza. A Torre Maura, estrema periferia est della Capitale, forti tensioni ieri pomeriggio contro il trasferimento di 70 persone di etnia rom in una struttura del quartiere. L’associazione 21 luglio lancia l’allarme perché “tutelare i loro diritti, vuol dire tutelare i diritti di tutti”, sottolinea il presidente Carlo Stasolla. (sonoro)

Blu speranza


Anche in Italia, tante le iniziative in occasione della giornata internazionale della consapevolezza dell’Autismo. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Si celebra oggi 2 aprile la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. La ricorrenza è stata indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007 per parlare di questo delicato disturbo neuropsichico e per non dimenticarsi delle persone che vivono tale condizione, delle loro famiglie e, in generale, di tutti coloro che ogni giorno hanno a che fare con l’autismo. Per dare un segnale di cambiamento, l’organizzazione Autism Speaking da anni promuove la campagna Light It up the Blue (accendi di blu) che mira ad illuminare con il colore blu tutti i monumenti principali del mondo. Tanti i convegni, gli eventi sportivi e culturali e le manifestazioni pubbliche organizzate su tutto il territorio nazionale per informare e sensibilizzare sul tema.

Così non va


Giudizio negativo della Fish sul reddito di cittadinanza. “Con l’approvazione in seconda lettura al Senato del decreto legge – dichiara la Federazione per il superamento dell’handicap – si conclude in modo infelice il percorso legislativo di un provvedimento sul quale il movimento delle persone con disabilità aveva chiesto significativi cambiamenti”.

Il vuoto dietro le sbarre


Dal sovraffollamento carcerario alle pene alternative. Dai minori nei centri di permanenza al caso Diciotti. Nella relazione del Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, tutte le criticità del sistema giudiziario italiano. E richiama ala dignità e al rispetto della persona.

Uno sforzo in più


Sono circa 4 milioni le famiglie di persone con disabilità, per le quali il Dopo di noi è un’incognita preoccupante. Le onlus Oltre lo sguardo e Hermes hanno realizzato uno spot, in cui entrano nelle case di questi nuclei e danno la parola a giovani e adulti. La legge c’è, dicono, ma va perfezionata.