Archivi categoria: Diritti

Una discussione aperta


E’ partito lunedì e si concluderà il 15 dicembre prossimo “OpenForumDD, 16 giorni in diretta: proposte, dialoghi e strategie per il Paese di domani”, organizzato da Forum Diseguaglianze Diversità. L’appuntamento è ogni giorno dalle 10 alle 19.

In tutto saranno 136 ore di diretta live su: scuola, salute e cura, catastrofi in-naturali, casa, mobilità e spazi collettivi, trasformazione digitale, crisi ecologica, potere dei/delle giovani, riabitare l’Italia, potere delle donne, aree interne, periferie e città, potere del lavoro, piccole e medie imprese, potere delle PA, potere delle persone.

Storie, luoghi e persone, introdotti da 16 membri del ForumDD. Previsti più di 200 ospiti. Il programma completo su: https://bit.ly/OpenForumDD_Evento. #openforumdd

La verità per Giulio


Nel caso Regeni l’Egitto ha violato diritti e obblighi fondamentali. A questo punto sarebbe necessaria l’apertura di una Commissione internazionale d’inchiesta per ottenere “non tanto un risarcimento monetario quanto la verità sui fatti e l’individuazione dei responsabili”. Lo ha detto ieri Riccardo Pisillo Mazzeschi, docente di diritto internazionale presso l’Università di Siena, intervenuto di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del ricercatore italiano.

Intervista con il territorio: “Né Supereroi, né sfigati: persone!”


Alla vigilia della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Giornale Radio Sociale insieme a Redattore Sociale, con il Forum del Terzo Settore e il sostegno della Fondazione con il Sud organizzano un appuntamento formativo per i giornalisti su comunicazione sociale, diritti, linguaggio. Il webinar, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, si svolgerà domani, mercoledì 2 dicembre, dalle 10 alle 13.

“Né Supereroi, né sfigati : persone!” è il titolo dell’incontro, penultima tappa del ciclo di seminari “Intervista con il territorio”. Spesso si sente parlare di “diritti delle persone con disabilità”, come se chi convive con una limitazione fisica, sensoriale o cognitiva avesse diritti speciali, diversi da quelli di qualsiasi altro essere umano. I diritti sono gli stessi, la differenza sta nelle modalità attraverso le quali essi possono essere goduti. L’emergenza Covid ha messo a nudo problemi e disuguaglianze che riguardano tutti.

Si potrebbero fare numerosi esempi, ma il punto è sempre lo stesso: le misure che si prendono per garantire alle persone con disabilità di studiare, muoversi, lavorare e così via non sono dei privilegi o gesti di filantropia, ma atti dovuti per consentire a tutti pari opportunità, così come stabilito dall’art. 3 della nostra Costituzione. Perché tale modo di pensare si affermi, è fondamentale che i giornalisti sappiano trattare questi temi in maniera corretta.
Di seguito gli interventi previsti nel corso del seminario:

Saluti
Francesco Birocchi, presidente Odg Sardegna
Claudia Fiaschi, portavoce Forum Terzo Settore
Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud
Stefano Caredda, direttore Redattore Sociale
Ivano Maiorella, direttore Giornale Radio Sociale

Relatori
Katia Caravello, collaboratrice redazione Giornale Radio Sociale
Carlo Giacobini, giornalista e responsabile di Iura, Agenzia per i diritti delle persone con disabilità
Roberto Natale, Responsabilità Sociale Rai
Nicola Perrone, direttore Agenzia Dire
Carlo Duò, psicologo del lavoro e della comunicazione
Roberto Scano, esperto in accessibilità nella comunicazione web

Esperienze
Stefania Gelidi, Portavoce Forum Regionale Sardegna
Alfio Desogus, Fish Sardegna
Esperienza Uisp Sardegna

Stop alla barbarie


L’appello questa volta è partito dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, in occasione di una ricorrenza speciale. “Il 30 novembre 1786, Firenze e la Toscana abolirono la pena di morte. Un grande passo per l’umanità e un monito al mondo intero. Il 30 novembre 2020, questa pratica disumana è ancora utilizzata in numerosi Paesi. Dalla città gigliata un appello per abolirla definitivamente”.

Si tratta di fare il passo decisivo come ha sottolineato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commentando i dati 2019.

Il virus tra le sbarre


“Oggi le persone detenute positive sono 882 e sono distribuite in 86 Istituti. Un numero alto, ma di queste soltanto 65 presentano sintomi, di cui 27 trattate in ospedale”. Lo ha scritto in una nota Daniela de Robert, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, secondo la quale la situazione non è per ora allarmante dal punto di vista medico, ma pone problemi sotto il profilo vista del sovraffollamento e del numero degli operatori. Una fragilità del sistema già ampiamente denunciata prima della pandemia.

Plusvalore strategico


“Chi meglio di una persona con disabilità, che vive le difficoltà quotidiane, può offrire supporto a chi ha contratto specifiche patologie?”. Parte da questo assunto l’idea di “Workability”, progetto che punta a migliorare il customer care di B. Braun, multinazionale leader nella fornitura di prodotti e servizi per la salute, grazie alla collaborazione con la Società cooperativa centro spazio vita Niguarda di Milano.

Violenza “minore”


Anche le adolescenti sono vittima di abusi: 9 giovani su 10 non si sentono al sicuro e la maggioranza delle intervistate dichiara di aver avvertito personalmente disagio da comportamenti, commenti o avances da parte di adulti; il 70% dice di aver subito molestie o apprezzamenti sessuali.

Quasi una ragazza su due ha fatto finta di nulla per paura o per vergogna. Sono i dati dell’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo. Secondo la psicoterapeuta Marianna Trojano, il sesso femminile è, nonostante tutto, ancora percepito come il sesso debole, su cui scaricare tutte le responsabilità dei fatti.

Libertà di muoversi


Per le persone con disabilità rimane uno dei problemi maggiori. La Fondazione Unipolis propone una ricerca sul “Paradosso della mobilità” in cui si ricorda come nei prossimi anni due milioni di disabili utilizzeranno mezzi di trasporto e uno su due guiderà un’auto. Ma si tratta ancora di un diritto negato.

Una Giornata particolare


“La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e non è più tollerabile”.  Lo ha dichiarato ieri l’alto rappresentante Josep Borrell a nome della Commissione europea. Il servizio è di Paolo Andruccioli

Alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che si celebrerà domani, l’Unione Europea batte un colpo. Non è possibile continuare a sottovalutare il problema, ha dichiarato Josep Borrell: nel vecchio continente una donna su tre ha subito violenze fisiche e/o sessuali. Inoltre la pandemia di Covid-19 ha mostrato ancora una volta che nemmeno la casa è un luogo sicuro.

Per questo la Ue si impegna a collaborare con i suoi partner per offrire sostegno alle vittime e rafforzare il quadro giuridico. Tutti gli Stati membri sono invitati a ratificare la Convenzione di Istanbul, il primo strumento giuridicamente vincolante a livello internazionale.

Segrete (e segreti) d’Egitto


Altri 45 giorni di detenzione preventiva per Patrick Zaki. “Non ci sono parole per definire l’accanimento del potere giudiziario egiziano e l’assenza di un’azione forte da parte del governo italiano”. Lo ha scritto ieri in un tweet Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia. Ancora nessuna risposta da Il Cairo per il caso Regeni.