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Agli italiani piace pubblico


In base ad un’indagine INAPP (l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) il Servizio Sanitario Nazionale è giudicato più che positivamente da 6 italiani su 10, ma per metterlo in sicurezza, dopo l’esplosione del Covid, bisogna rilanciare i servizi territoriali, vero anello debole di questi mesi e perno delle cure primarie. Per far questo, sia con il Cura Italia che con il decreto Rilancio il governo ha messo in campo risorse che puntano anche al riequilibrio tra l’offerta nei diversi sistemi locali.

Rotaie di libertà


Nei mesi scorsi, più di 60.000 persone hanno sottoscritto la petizione dal titolo “Train travel for all” (Viaggi in treno per tutti), lanciata dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, per chiedere una migliore assistenza per chi viaggia e la cancellazione dell’obbligo di prenotazione con quarantotto ore di preavviso dei servizi di assistenza. I promotori hanno inviato le firme all’europarlamentare Bogusław Liberadzki, che dovrà negoziare le riforme relative ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.

Vita indipendente


I percorsi di autonomia e vita indipendente delle persone con disabilità sono uno dei settori sui quali la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) è impegnata da sempre, anche con la promozione di specifici spazi di confronto. Si inserirà in questo ambito anche il seminario in rete in programma per oggi, centrato sulla vita indipendente e rivolto, in questo caso, ai componenti del Gruppo Giovani dell’associazione, «spazio di informazione e confronto per i giovani con disabilità neuromuscolare che vogliano sperimentarsi in percorsi verso l’autonomia».

Immuni è davvero per tutti?


La domanda è circolata in questi giorni a proposito della effettiva accessibilità della app per il tracciamento del contagio da coronavirus. Si cerca la soluzione tecnica per le persone ipovedenti. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Nei giorni scorsi si è sviluppato un dibattito tra esperti. Ad un articolo molto positivo nei confronti della app Immuni lanciata dal governo scritto dall’esperta di questione tecnologiche, Stefania Leone, ha fatto seguito un commento di un altro esperto, Sabato De Rosa che ha parlato invece di “diverse criticità per le persone ipovedenti”.

La app non disporrebbe infatti della possibilità di ridimensionamento dei caratteri, nonché della possibilità di ruotare lo schermo. La replica di Leone. “Non ho effettuato un test relativo all’ipovisione, che va fatto con uno strumento differente dallo screen reader, quindi con ausili per l’ingrandimento dei caratteri, che consentono di modificare colori e font”. La app, seppure davvero facile e accessibile, si può dunque migliorare a beneficio delle persone con particolari disabilità.

Bollette meno care


Il bonus sociale è uno sconto per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica, il gas e l’acqua alle famiglie in condizione di disagio economico e anche per chi ha familiari con problemi fisici particolari. Il bonus è previsto per famiglie con reddito Isee non superiore a 8.265 euro o per nuclei numerosi con Isee non superiore a 20.000 euro e per gravi condizioni di salute (disagio fisico dovuto a casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica indispensabili per il mantenimento in vita). Ma secondo le associazioni dei consumatori solo una parte degli aventi diritto beneficia effettivamente della misura.

Tutto un mondo in una serie


Prenderà il via il prossimo 15 giugno “AllRights?” (“Tutti i diritti?”), a cura del Centro Studi DIVI (Diritti e Vita Indipendente) dell’Università di Torino e del Cepim Asti, su ideazione e realizzazione di Alessandro Salvatore. «Le persone con disabilità hanno gli stessi diritti degli altri?»: è questa la domanda di partenza dell’iniziativa, sulla quale si interrogano alcuni addetti ai lavori, guardando in particolare all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia, tra nuove pratiche e vecchi paradigmi culturali tuttora resistenti.

L’audiolibro che serve


È andata in porto un’altra tappa del percorso promosso dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) insieme all’ABI (Associazione Bancaria Italiana), avviato sin dal 2013 tramite uno specifico protocollo d’intesa, da realizzarsi con lo sviluppo di iniziative congiunte all’interno di alcuni progetti sperimentali. Questi ultimi prevedono tra l’altro la produzione di audiolibri su argomenti di educazione bancaria e finanziaria di interesse per le persone con disabilità visiva, «un impegno – come sottolineato a suo tempo dall’UICI – volto alla diffusione delle competenze economiche di base, con cui rispondere alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini in un’ottica fortemente inclusiva».

Idee nuove per la scuola


“La didattica a distanza è stata generalmente un fallimento per gli alunni con disabilità, soprattutto per quelli che maggiormente necessitano di sostegno o soluzioni specifiche e che hanno situazioni familiari problematiche legate a povertà soprattutto di natura socio culturale. Per questo il nuovo anno deve garantire, da subito, l’ingresso, la partecipazione, l’inclusione già dal primo giorno di scuola”. Lo afferma Vincenzo Falabella, presidente di Fish, la Federazione italiana per il superamento dell’handicap, in una intervista al quotidiano il Manifesto in edicola oggi.

“Abbiamo proposto di trovare una soluzione meno “medicalizzante” possibile – spiega Falabella – che al posto delle mascherine preveda l’utilizzo di visiere che fra l’altro agevolerebbero, se usate anche dai docenti, la lettura del labiale con un aiuto indubbio per gli alunni sordi”.

Un tetto per tutti


Dopo la pandemia che ha colpito duramente il nostro Paese anche l’alloggio ridiventa un problema per migliaia di persone, sia per chi deve pagare mutui o affitti, sia per chi una casa l’ha persa. Ce ne parla Paolo Andruccioli.

La buona notizia è che Il Ministero delle Infrastrutture ha reso nota la ripartizione di 60 milioni di euro, relativi all’anno 2020, assegnati al “Fondo nazionale per il sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione”. Le risorse sono assegnate alle Regioni con procedura accelerata per venire incontro in particolare agli inquilini morosi incolpevoli. La notizia brutta riguarda invece il nuovo allarme sfratti lanciato dai sindacati degli inquilini. Se infatti l’esecuzione dei provvedimenti sarà bloccata fino al primo settembre 2020 a causa dell’emergenza Coronavirus, non lo sono i procedimenti che porteranno presto a nuovi sfratti. A settembre potrebbe scattare l’allarme sociale.

Doppia denuncia


Da una parte ci sono associazioni come Senior Italia Federanziani che lamentano i ritardi nella riapertura degli ambulatori specialistici per i malati cronici, dall’altra le associazioni dei familiari delle persone con disagio psichico che criticano la scelta di aver chiuso i Centri di salute mentale durante l’emergenza. Sentiamo le parole di Gisella Trincas, presidente di Unasam, l’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale. (sonoro)