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La strage invisibile: 414 senza dimora morti in strada nel 2025


La strage invisibile – Sono 414 le persone senza dimora decedute in strada nel 2025. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

È una strage silenziosa, che non si ferma, anno dopo anno, con 414 persone senza dimora decedute solo nel 2025, in linea con i dati degli anni precedenti. Prevalentemente uomini, spesso stranieri, con un’età media di appena 46 anni, contro gli oltre 80 della popolazione italiana. Si muore soprattutto in strada, nei parchi, in ripari di fortuna o per annegamento: luoghi che raccontano una vita di estrema vulnerabilità. Il Nord Italia è l’area più colpita. Ma resta una domanda fondamentale: quante persone vivono davvero in strada oggi? Per questo, dal 26 al 29 gennaio Fio.PSD lancia la rilevazione nazionale TuttiContano, con un grande appello ai cittadini: servono volontari per contare, conoscere e non lasciare invisibili queste vite.

Acli in lutto per Crans-Montana: sicurezza e tutela delle persone


L’ultimo saluto – Ieri i funerali di 5 dei 6 giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana dopo l’incendio all’interno del locale dove stavano festeggiando il nuovo anno. Anche le Acli italiane e svizzere si sono unite al cordoglio riaffermando il loro impegno “a favore della tutela delle persone, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di aggregazione”.

Associazioni in piazza a Roma contro l’intervento Usa in Venezuela


Attacco al diritto internazionale – Oggi a Roma associazioni in piazza contro l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Molte organizzazioni della società civile hanno condannato l’attacco militare degli Stati Uniti in Venezuela: secondo Acli questa azione è priva di qualsiasi legittimazione sul piano del diritto internazionale e configura una grave aggressione alla sovranità di uno Stato, mentre AOI chiede l’attivazione di tutti gli strumenti diplomatici bilaterali e multilaterali. Oggi a Roma Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci, Anpi e altre organizzazioni hanno convocato un presidio pubblico per condannare un intervento che normalizza l’uso della forza militare come strumento ordinario di intervento politico.

A Catania la 58ª Marcia nazionale per la Pace: la società civile si mobilita


La pace sia con tutti voi – Domani a Catania si svolgerà la 58ª Marcia nazionale per la Pace, promossa da Acli, Caritas, Libera, Azione Cattolica e altre organizzazioni. L’iniziativa sarà dedicata al tema della pace, richiamando l’appello di Papa Leone XIV a contrastare la deriva bellicista che attraversa l’Europa e il mondo.

Il 31 dicembre 2025 Catania ospiterà la 58ª Marcia nazionale per la Pace, promossa dalla Commissione Episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della CEI, insieme all’Arcidiocesi di Catania e a numerose organizzazioni cattoliche e realtà della società civile. Il titolo scelto – “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante” – richiama con forza l’appello di Papa Leone XIV a contrastare la deriva bellicista che attraversa l’Europa e il mondo.

Viviamo un tempo segnato da guerre, riarmo e paura. Torna ad affermarsi, come fosse inevitabile, il principio arcaico del “si vis pacem, para bellum”, mentre crescono le spese militari a discapito della giustizia sociale, del welfare e della tutela dell’ambiente. In questo contesto, mettere in discussione la corsa agli armamenti – fino al tema rimosso delle armi nucleari presenti anche nel nostro Paese – diventa un dovere civile e spirituale, non una posizione ingenua o ideologica.

La Marcia per la Pace, che la Chiesa italiana promuove dal 1968, è un gesto pubblico di preghiera, testimonianza e responsabilità storica, per ribadire che la guerra è una follia, come dimostrano i drammi in corso in Terra Santa, in Ucraina, in Sudan e in tanti conflitti dimenticati. È un invito a non rassegnarsi alla “globalizzazione dell’impotenza”, ma a scegliere la via della pace come costruzione concreta e quotidiana.

Catania, nel cuore del Mediterraneo, è stata scelta come luogo simbolico. Un mare che può essere ponte di incontro tra i popoli o frontiera di morte; uno spazio che richiama la visione di Giorgio La Pira, che vedeva nel Mediterraneo il “grande lago di Tiberiade”, centro di pace per le nazioni. Andare a Catania significa affermare con chiarezza che l’Italia non può essere ridotta a piattaforma della “guerra mondiale a pezzi”, né il Mediterraneo trasformato in un cimitero di migranti.

La Marcia attraverserà alcuni luoghi emblematici della città, intrecciando pace e inclusione sociale, dialogo interreligioso, accoglienza, educazione nonviolenta, fino alla celebrazione eucaristica conclusiva presieduta dall’Arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, trasmessa in diretta da TV2000.

Prevenzione HIV, test in discoteca: il progetto del Link di Bologna


Discoteca responsabile – Dal 2026 al Link, lo storico locale di Bologna, sarà possibile effettuare test per l’HIV  in un contesto informale e accessibile. L’obiettivo è quello di portare la prevenzione nei luoghi reali di socialità notturna, trasformando il divertimento in un’occasione concreta di consapevolezza, cura e responsabilità condivisa.

Italian Tourism Awards 2025: una borsa di studio per l’inclusione


Il turismo incontra il sociale. Italian Tourism Awards 2025 ha premiato 15 eccellenze del settore e ha donato, anche per l’edizione di quest’anno, la borsa di studio per l’inserimento lavorativo di un un ragazzo o una ragazza con sindrome di Down nel settore dell’hospitality e del travel. Italian Tourism Awards con l’associazione italiana persone Down per favorire l’inclusione e riconoscere il talento di questi giovani.

Torino, Arci su sgombero Askatasuna: “grave”


Un grave errore – Sabato scorso in migliaia sono scesi in piazza a Torino dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna tra tensioni e scontri. Per Arci lo sgombero rappresenta una “scelta grave e miope, che colpisce non solo uno spazio fisico, ma un’esperienza sociale, culturale e politica che da decenni fa parte della città”.

Crediti foto: AdnKronos

Win For Italia Team: critiche per il gioco legato alle olimpiadi di Milano-Cortina


Una buona scusa – Nelle riformulazioni della Legge di Bilancio 2026 è prevista l’introduzione del nuovo gioco Win For Italia Team, legato ai Giochi olimpici di Milano-Cortina. Secondo la Campagna Mettiamoci in Gioco si tratta dell’ennesima operazione per aumentare un’offerta già spropositata e non opportunamente regolamentata.