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Con la testa sulle spalle


Dal 21 al 25 settembre al via la terza edizione della campagna di sensibilizzazione di AIOCC sui tumori testa-collo, quest’anno in versione digitale, con 15 centri specialistici scelti su tutto il territorio nazionale che offriranno video consulti gratuiti per informazioni e controlli a distanza. Ogni anno infatti si verificano circa 172.000 nuovi casi ed è fondamentale il ruolo della diagnosi precoce.

Ritorno in sicurezza


Problema centrale per la riapertura delle scuole è quello dei trasporti. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

Tra i tanti aspetti da considerare per il rientro sui banchi di milioni di studenti il prossimo settembre, c’è anche quello dei mezzi pubblici di trasporto. Se è vero che non si vuole più la didattica a distanza così impersonale e lontana dai bisogni degli alunni che devono stare in aula con compagni e docenti, è altrettanto vero che per farlo si devono trovare tutti i modi per garantire anche per questo aspetto la piena sicurezza e il giusto distanziamento sociale.

Eppure al momento non ci sono le premesse perché ciò accada tanto che il distanziamento di un metro potrebbe rendere impossibile garantire il servizio di trasporto. Le soluzioni proposte finora sono insufficienti: differenziare i turni di ingresso e uscita degli istituti scolastici e proseguire a settembre con la didattica a distanza per metà della popolazione scolastica. Due soluzioni impraticabili per un problema che merita l’attenzione di istituzioni ed enti locali e lo stanziamento di risorse necessarie a garantire un adeguato numero di corse.

Nuove povertà


A Torino, Comune, chiesa e terzo settore insieme per rispondere alle nuove esigenze nate dopo la crisi sanitaria che ha colpito duramente diverse fasce della popolazione. In soli due mesi, triplicate le richieste di cibo e pacchi alimentari per l’assenza di lavoro. La città, attraverso il pubblico e il privato, ha attivato una risposta capillare.

Diritto alla libertà


Porre fine alla segregazione delle persone con disabilità che vivono in strutture residenziali socio sanitarie e sanitarie riabilitative è la richiesta che numerose Associazioni attive a Roma e nel Lazio, insieme a vari rappresentanti delle Consulte cittadine di Roma Capitale, hanno rivolto al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e allargato ai presidenti di Regione e a tutti i sindaci d’Italia.

Legge di civiltà


Sostenere attraverso una apposita legge il ruolo del caregiver familiare. E’ questa la richiesta di Anffas Onlus, in una lettera appello corredata di proposte concrete per permettere agli oltre 3 milioni di genitori e familiari di persone con disabilità di avere un adeguato riconoscimento per il loro lavoro di cura.

Ascoltiamo le parole di Roberto Speziale, presidente di Anffas.

Coltiviamo l’italiano


Entra nel secondo anno di attività il progetto che coinvolge gli anziani volontari di Auser Trento e un gruppo di rifugiati e  richiedenti asilo. Niente aule e banchi, ma un grande spazio aperto vicino alle montagne. Niente libri e quaderni ma semi, tuberi, cespi di insalata e zucchine. L’italiano si può imparare coltivando un orto.

Vergogna nazionale


La Calabria è l’unica regione a non aver attuato la legge 328 del 2000. Una situazione inaccettabile che sta portando al collasso le strutture che erogano servizi socio-assistenziali. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

La legge 328 prevede che siano i comuni, per i principi di sussidiarietà e prossimità, ad occuparsi dei cittadini più deboli. Ma la maggior parte delle amministrazioni non ha mai assunto questo impegno e si assiste a un rimpallo di responsabilità tra istituzioni. Una condizione di stallo che ha causato in questi vent’anni enormi disagi e difficoltà per gli operatori del settore. Da ritardi nei pagamenti alla spesa sociale pro-capite che nella regione è di 31 euro, contro la media nazionale di 120 euro. “Non c’è più tempo e se la situazione dovesse andare avanti così – ha dichiarato il portavoce del Forum del Terzo settore della Calabria Gianni Pensabene –ci rivolgeremo alle Procure della Repubblica per mancata assistenza a persone in difficoltà”.

Restiamo aperti


“La notizia su una paventata chiusura del Centro malattie rare displasie scheletriche di Roma è assolutamente priva di fondamento. Non solo non si chiude nulla, ma dopo anni di precariato tutti i pediatri sono stati stabilizzati”. Lo dichiara il Direttore generale del Policlinico Umberto I, Vincenzo Panella, a proposito di un’eccellenza della sanità italiana. Non solo non si sospende alcun servizio, ma sono in programma “ulteriori azioni per il suo rafforzamento”.

 

Centri estivi? Non per tutti


L’occasione di rilanciare la socialità e il gioco potrebbe essere vanificata per molti bambini, soprattutto nelle regioni meridionali. La realtà è infatti molto diversa dagli annunci visto che le strutture avranno un’accessibilità limitata. La denuncia arriva da Save The Children che ha realizzato una ricognizione sui centri estivi comunali o convenzionati per i minori. Dall’analisi dei dati, risulta un panorama frammentato, con regole differenti da un comune all’altro che fa aumentare le differenze tra Nord e Sud del paese.

In gravidanza si rischia di più


La Società di ginecologia e ostetricia svizzera vuole modificare le proprie raccomandazioni per il monitoraggio delle mamme in attesa. Mentre all’inizio della pandemia le informazioni provenienti da Cina, Italia e Stati Uniti sembravano rassicuranti per le madri, i dati più recenti hanno dimostrato che le donne incinte hanno da 3 a 5 volte più probabilità di sviluppare una forma grave di Covid-19. Con timori per i possibili effetti sul nascituro, poiché la malattia induce cambiamenti nella placenta che può essere infettata.