Bentrovati all’ascolto del GRSweek da Anna Monterubbianesi
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di amministrazione condivisa: un modello che mette intorno allo stesso tavolo pubblica amministrazione e Terzo settore per leggere i bisogni dei territori e costruire insieme le risposte.
Un passaggio decisivo è arrivato con la sentenza n. 131 del 26 giugno 2020 della Corte costituzionale, che ha riconosciuto la legittimità e il valore della collaborazione tra enti pubblici ed enti del Terzo settore, definendola coerente con il principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione. Una pronuncia che molti hanno definito “rivoluzionaria”.
Ma a che punto siamo davvero?
Uno dei nodi riguarda la co-programmazione, ovvero lo strumento che dovrebbe permettere di definire insieme priorità e strategie prima ancora di scrivere un progetto. Eppure la coprogrammazione è meno diffusa e meno strutturata rispetto alla coprogettazione, che invece ha trovato applicazioni più frequenti. Ascoltiamo Gianfranco Marocchi, direttore della rivista Impresa Sociale e vicedirettore di Welforum.it.
Se la co-programmazione fatica a decollare, non mancano però esperienze virtuose di amministrazione condivisa. Proprio per valorizzarle è nato il Premio Amministrazione Condivisa, promosso da NeXt – Nuova Economia per Tutti. Ascoltiamo la scheda di Giovanna Carnevale: Da tre anni il Festival nazionale dell’Economia civile ha deciso di premiare le migliori esperienze di amministrazione sostenibile e condivisa sul territorio nazionale. Il Premio, promosso da NeXt – Nuova Economia per Tutti in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore e VITA, mira a incentivare e a dare visibilità ai progetti di amministrazione condivisa che si sono distinti per la loro sostenibilità e per l’impatto generato sul territorio, rafforzando le comunità. Dalle politiche di rigenerazione urbana ai patti di collaborazione per la gestione dei beni comuni, fino a modelli innovativi di welfare territoriale: le buone pratiche premiate raccontano un’Italia che sperimenta, innova ed è in grado di generare alleanze e trasformazioni concrete e durature.
Tra le esperienze premiate nella scorsa edizione c’è anche un’iniziativa virtuosa a Cuorgnè, nella provincia di Torino. Qui il Ciss 38, il Consorzio intercomunale dei servizi socio-assistenziali, ha avviato un percorso di innovazione del welfare locale stabilizzando partenariati pubblico-privati come strumento strutturale di governance. L’ente ha istituito un registro stabile di TS, articolato in tre aree – famiglie e minori, povertà, anziani e disabilità, dando vita ad un modello che supera la logica dell’intervento occasionale e che rafforza la programmazione territoriale. Ascoltiamo Stefano Rossetti, responsabile dell’area programmazione del CisS 38.
Esperienze come questa mostrano che l’amministrazione condivisa non è solo un principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, ma una pratica concreta che può rendere più efficace e sostenibile il governo dei territori. La sfida ora è farla diventare sistema.
Ed è tutto, per approfondimenti sul Sociale www.giornaleradiosociale.it





