Giustizia, verso il Referendum costituzionale: ecco le ragioni del Comitato del No


[Questo è il momento in cui il ministro Tajani in diretta su RTL annuncia la liberazione di Alberto Trentini dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela: “mi hanno trattato bene”, queste le sue prime parole. Questa è Ad Alta Velocità oggi 13 gennaio 2026: nello stesso giorno del 2012 la nave da crociera Costa Concordia urta degli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando una falla di 70 metri nello scafo e causando 32 morti, 80 feriti e 2 dispersi. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo del referendum sulla Riforma della Giustizia. Voluta dal governo e dal ministro Nordio si tratta di un referendum costituzionale confermativo di questa riforma dove i nodi più critici e dibattuti riguardano la separazione delle carriere, l’abolizione dell’abuso d’ufficio, modifiche al reato di traffico di influenze e nuove regole sulle intercettazioni.

Contro questa Riforma si è formato un Comitato del No al referendum confermativo costituzionale che sabato scorso si è riunito al centro Frentani di Roma. Presente un pezzo importante della società civile con Acli, Anpi Arci, Auser, Cgil, Libera, Legambiente, Giuristi Democratici, Articolo 21 e altre associazioni. Ascoltiamo le ragioni del No con il segretario nazionale di Legambiente Domenico Fontana, il presidente di Acli Emiliano Manfredonia e quello di Arci Walter Massa.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale