[Questo è il momento in cui il sindaco di Taormina Cateno De Luca viene travolta dall’onda del ciclone Harry mentre fa una diretta video: il mare travolge le città costiere della Sicilia tra danni e paura. Questa è Ad Alta Velocità oggi 22 gennaio 2026: nello stesso giorno del 1984 viene presentato il primo computer Apple Macintosh, con uno spot durante il XVIII° Superbowl. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di tensioni internazionali e di Iran. Il 2026 è iniziato con la deposizione di Nicolas Maduro in modo unilaterale di Trump aprendo un fronte sudamericano con il Venezuela che con la sua vice Rodirguez sta provando ad avviare una fase di ritorno alla stabilità. La Groenlandia è diventata il terreno di scontro del presidente americano contro l’Europa per gli interessi strategici sull’Artico in questa nuova guerra fredda tra Usa e i paesi Brics. Terzo fronte è quello mediorientale tra il dramma di Gaza, i rischi in Siria con il versante curdo e infine l’Iran.
La sollevazione di fine anno contro il regime ha prodotto migliaia di vittime da parte della repressione dei pasdaran con Khamenei che non cede e accusa l’Occidente. “La dimensione e la gravità dell’attuale repressione e delle uccisioni sono senza precedenti persino se comparata alle gravi violazioni dei diritti umani e ai crimini di diritto internazionale commessi dalle autorità iraniane nelle varie precedenti proteste”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International. Intanto anche in Italia si sono svolte manifestazioni a sostegno dei giovani e dei cittadini iraniani insorti. Ascoltiamo un’attivista iraniana.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





