Giulio Regeni, dieci anni senza verità: AOI chiede più pressione diplomatica


Ancora senza verità e giustizia – Sono passati dieci anni dal sequestro di Giulio Regeni. AOI chiede al governo di mantenere alta la pressione diplomatica fino a quando non sarà fatta piena luce su quanto accaduto.  Ieri a Fiumicello, il paese natale di Giulio in provincia di Udine, si è tenuto un evento per ricordarlo.

Il commento di Libera: La morte di Giulio è una ferita ancora aperta per la coscienza del Paese. Una verità  frenata da ambiguità, silenzi, ostacoli e depistaggi.
Continuiamo a camminare accanto a Paola e Claudio Regeni, genitori coraggiosi e generosi, che al dolore della perdita hanno dovuto aggiungere quello di una verità negata. La loro richiesta è anche la nostra.