Il 27 gennaio e la Memoria fondamentale contro gli allievi attuali del nazismo


 

[Queste sono le voci di Minneapolis che ha alzato le barricate contro la polizia di Trump dopo l’omicidio a freddo di Alex Pretty reo di impugnare un cellulare: aumentano le posizioni contro l’Ice e i suoi crimini. Questa è Ad Alta Velocità oggi 27 gennaio 2026: nello stesso giorno del 1967  a Sanremo il cantautore Luigi Tenco si toglie la vita. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di Memoria. Il 27 gennaio è la data simbolo per ricordare l’Olocausto, nel 1945 l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica aprì le porte del campo di sterminio di Auschwitz facendo scoprire al mondo i crimini del nazismo insieme agli altri campi di concentramento che il regime aveva aperto in Europa. Lì furono rinchiusi ebrei, persone con disabilità fisiche e mentali, persone Lgbtquia+, oppositori e comunisti.

A distanza di 81 anni quella memoria genocida nel cuore del nostro continente è più viva che mai guardando gli epigoni delle SS e della Gestapo in giro per il mondo. Dalla Ice di Trump che ammazza civili a sangue freddo per rastrellare i migranti, ai pasdaran del regime di Khamenei all’Idf di Israele che ha sterminato 100mila persone a Gaza tra cui 30mila bambini fino al conflitto in Ucraina con le bombe di Putin sui civili. E ancora, proprio in quella stessa Germania, il germe nazista riappare portando nuovi consensi elettorali al partito di ispirazione neonazista.

Un vento gelido si è alzato di nuovo nel nome delle guerre commerciali tra blocchi contrapposti e controllo sulle popolazioni che chiedono giustizia e pace. Ascoltiamo le voci di Sami Modiani e Tatiana Bucci, testimoni di quel genocidio.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale