Caso Hasib Omerovic: a processo per reato di tortura un assistente capo della Polizia


 

[Questo è il momento dello scoppio di un petardo ai piedi di Audero, portiere della Cremonese durante la gara contro l’Inter: il tifoso interista ha perso le dita di una mano ed emergono i rischi da stadio tra scontri in autostrada e il gesto di un singolo. Questa è Ad Alta Velocità oggi 3 febbraio 2026: nello stesso giorno del 1998 l’Incidente della funivia del Cermis a causa di aereo militare statunitense che trancia il cavo della funivia del Cermis provocando la morte di 19 passeggeri e del manovratore. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di diritti e giustizia. Svolta per il caso di Hasib Omerovic, il 38enne di origine rom precipitato per 8 metri il 25 luglio 2022 dalla sua abitazione di Primavalle durante un controllo delle forze dell’ordine. Il giudice ha rinviato a giudizio il poliziotto Andrea Pellegrini, con udienza fissata al 2 novembre di quest’anno. Per gli altri due poliziotti indagati, Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale, grazie al rito abbreviato, è stata decisa una condanna per concorso in falso ideologico per il primo di 1 anno e 4 mesi con risarcimento del danno alla famiglia, all’Associazione 21 luglio e delle spese processuali.

Maria Rosa Natale è stata invece assolta.  Dopo l’esposto presentato dalla famiglia di Omerovic il 5 agosto 2022, con il supporto dell’Associazione 21 luglio, il 31 maggio 2024 il pubblico ministero Stefano Luciani, a seguito dell’inchiesta, aveva chiesto il rinvio a giudizio dei tre poliziotti coinvolti nella vicenda contestando loro il reato di falso e tortura. Il reato di tortura è stato contestato all’assistente capo della polizia Andrea Pellegrini. Ascoltiamo Carlo Stasolla della 21 luglio

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale