[Intro: Questo è il momento in cui all’alba di ieri il fuoco ha ridotto in cenere lo storico teatro Sannazaro di Napoli: un dolore per la città che perde un presidio di cultura e rappresentazione. Questa è Ad Alta Velocità oggi 18 febbraio 2026: nello stesso giorno del 2008 a Pellaro – provincia di Reggio Calabria – i reparti del ROS arrestano il boss della ‘ndrangheta Pasquale Condello, detto il Supremo, dopo 18 anni di latitanza.. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di minori a rischio. Nelle ultime settimane ha provocato forti discussioni la fiction La preside, ispirata dalla figura di una dirigente scolastica di Caivano impegnata ad evitare che i ragazzi e le ragazze di quel territorio di grande disagio sociale abbandonassero la scuola. Dopo un intervento di Marco Rossi Doria, presidente di Con i bambini, si è posto l’accento sulla figura “eroica” a discapito della costruzione di comunità.
Altro tema che si è aggiunto alla discussione è il capitolo minori nel nuovo pacchetto sicurezza che mira a inasprire le pene anche a ragazzini di 12 anni. La repressione come unica soluzione? La questione, però, è più complessa e lo spiegano operatori e operatrici che sono impegnati negli Istituti penitenziari minorili come Nisida. Qui, nel carcere che ha ispirato Mare Fuori, la Uisp Campania porta avanti laboratori e attività di sport e danza con chi è recluso, mettendo in campo la relazione e l’esempio positivo dell’ascolto. Ascoltiamo l’istruttrice di hip hop Christel Scaraglia e l’istruttore di basket Eugenio Russo.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





