[Intro: Questo è il suono del violino di Mahdi Sàhêli tra le macerie di Beirut distrutta dai raid israeliani: il gesto del musicista è un atto di protesta pacifica contro la guerra. Questa è Ad Alta Velocità oggi 19 marzo 2026: nello stesso giorno del 2011 Lla coalizione tra Stati Uniti d’America, Francia, Spagna, Regno Unito, Canada e Italia dà il via all’operazione “Odissey Dawn”: si apre la guerra in Libia contro il regime del colonnello Mu’ammar Gheddafi. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo della Giornata della memoria delle vittime innocenti di mafia. Si svolgerà a Torino il 21 marzo e non è un caso. Infatti Libera per l’occasione ha presentato il report “Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte”, un dossier che analizza la presenza e l’evoluzione delle organizzazioni mafiose nella regione. Secondo il dossier, per comprendere la presenza mafiosa in Piemonte è necessario partire da una data simbolo: l’8 giugno 2011, quando scatta la maxi operazione Operazione Minotauro. All’alba di quel giorno vengono arrestati 142 presunti appartenenti alla ‘ndrangheta e loro complici, segnando uno spartiacque nella percezione pubblica della presenza mafiosa nella regione.
Il successivo maxiprocesso e le condanne hanno cambiato profondamente la consapevolezza del fenomeno e l’approccio investigativo. Dal 2011 a oggi, infatti, si sono susseguite oltre 25 inchieste giudiziarie in Piemonte, con più di 450 indagati e numerose condanne per associazione di tipo mafioso (416 bis). Ascoltiamo Sofia Nardacchione, ufficio presidenza Libera.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





