L’azzardo alza la posta – Mettiamoci in Gioco critica i nuovi gratta e vinci da 30 euro. Una cifra – spiegano – che segna un ulteriore salto di qualità nell’offerta del gioco d’azzardo istantaneo in Italia, sempre più costoso, sempre più veloce, sempre più pericoloso.
Il Gratta e Vinci, infatti, è tra le forme di azzardo più compulsive: il risultato è immediato, la giocata dura pochi secondi e la perdita spinge subito a tentare di nuovo.
È lo stesso meccanismo delle slot machine, ma in formato tascabile. Con una differenza: qui bastano pochi minuti per arrivare a spendere cifre molto alte.
Con i biglietti da 30 euro il rischio aumenta in modo evidente: bastano 10 biglietti per spendere 300 euro, 20 biglietti per spenderne 600. Non è più un gioco popolare da pochi euro, ma un azzardo ad alta intensità economica che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione, quelle che cercano nel “colpo di fortuna” una via d’uscita alle difficoltà quotidiane.
Questo nuovo prodotto non arriva in un territorio vuoto, ma in un Paese già invaso dall’offerta di azzardo: slot, scommesse, gratta e vinci, gioco online.
L’introduzione di gratta e vinci da 30 euro aumenta ancora l’offerta e alza la soglia di spesa, alimentando un meccanismo che troppo spesso trasforma la speranza in perdita e la fragilità in guadagno per il sistema dell’azzardo.
La domanda allora non è se si vincerà o si perderà, ma che tipo di società stiamo costruendo se continuiamo ad aumentare l’offerta di azzardo, rendendolo sempre più costoso, veloce e accessibile ovunque.
Perché quando la speranza viene venduta a 30 euro a biglietto, il rischio è che a pagare siano sempre gli stessi: i più deboli.





